02/11/2026
DAL PLAYGROUND DI SAN LORENZO AL WORLD TOUR DI MACAO.
Sono passate quasi due settimane da Macao, e sappiamo quanto lavoro ci sia ancora da fare per competere a certi livelli.
Ripensando a questa esperienza, c’è una storia che secondo noi racconta molto bene perché continuiamo a credere così tanto nel 3x3.
È quella di Gianni Delle Cave.
Gianni viene dai playground di Roma, da campetto iconico di San Lorenzo, da quel basket che si vive prima di tutto per strada, tra amici, trash talking e sfide infinite.
Quest’anno, insieme al team Bronx Quest’anno, con i Bronx Legendz, si è messo in gioco nel circuito 3x3, ha vinto un Master conquistando anche il titolo di MVP e si è laureato campione italiano di CHECK IT 1v1.
Quando abbiamo dovuto scegliere chi portare a Macao, abbiamo scelto anche di essere coerenti con quello che siamo e con il percorso che vogliamo costruire.
Perché crediamo che chi vive, sostiene e fa crescere il 3x3 debba avere la possibilità di arrivare anche sui palcoscenici più importanti.
A Gianni avevamo dato una sfida: perdere sette chili in venti giorni per provare a conquistarsi un posto al World Tour.
L’ha raccolta, ha lavorato e ha fatto tutto quello che poteva per esserci.
Poi è arrivato a Macao, davanti ad alcuni dei giocatori più forti del mondo.
Non era ancora pronto per quel livello. E sarebbe sbagliato raccontare il contrario. Perché il 3x3 internazionale richiede preparazione, esperienza e un lavoro che non si costruisce in poche settimane.
Ma c’è qualcosa che va oltre il risultato.
C’è un ragazzo che ha trovato una motivazione enorme per mettersi alla prova. E c’è un percorso che, partendo da un campetto di Roma, può arrivare dall’altra parte del mondo.
È questo il potere del 3x3.
E forse è anche il motivo per cui in Italia dovremmo iniziare a dargli più attenzione, più opportunità e soprattutto più continuità.
Perché dietro ogni torneo, ogni Master e ogni campettata al playground ci sono persone, storie e ambizioni che meritano di trovare spazio.
Noi continueremo a lavorare per questo.
Perché vincere conta. Eccome.
Ma conta anche quello che siamo capaci di costruire lungo la strada.