03/08/2026
Ci sono persone che la Sagra non la vivono per qualche giorno all’anno. La vivono da una vita.
Vittorio è uno di loro.
Da oltre 40 anni dedica tempo, energie e cuore a questa festa, portando avanti un’eredità ancora più grande di lui: quella di suo papà Flavio, uno dei fondatori della Sagra così come la conosciamo oggi. Un’eredità fatta di mani che costruiscono, di notti lunghe, di sacrifici silenziosi e di un amore per la comunità che non si è mai spento.
Durante questa intervista ci ha regalato ricordi, emozioni e, in più di un momento, anche qualche lacrima. Lacrime che parlano di gratitudine, di mancanze, e di un legame che continua a vivere in ogni gesto, in ogni scelta, in ogni anno di Sagra.
Perché quando si parla di famiglia, di radici e di volontariato vero, le parole non bastano: arrivano dritte al cuore.
Questa non è solo un’intervista.
È un pezzo vivo della nostra storia.
È il ricordo di Flavio che continua a camminare tra noi.
Grazie Vittorio. E grazie a Flavio, che da qualche parte continua a sorridere di questa Sagra che ha contribuito a far nascere. ❤️
🎥 Guarda il video fino alla fine e raccontaci nei commenti: qual è il tuo ricordo più bello della Sagra?
Comunità Orgoglio 243Edizione Cuore Passione