12/03/2025
3 dicembre 1938: muore suicida a Milano la giovanissima poetessa Antonia Pozzi, nata nel 1912.
Amica dei grandi poeti e letterati dell'epoca suoi coetanei, conosciuti all'Universita' degli studi di Milano (Vittorio Sereni, Luciano Anceschi, Dino Formaggio...), si laurea in Lettere con una tesi su Gustave Flaubert.
Studia il tedesco, il francese e l'inglese, rimanendo influenzata dalle atmosfere inquietanti e desolate dell'espressionismo tedesco, che trasferisce nelle sue poesie.
Nel biglietto di addio lasciato ai genitori parla di "disperazione mortale".
La famiglia decise di tacere le circostanze scandalose della sua morte, che attribui' ad una polmonite.
Il padre manipolo' persino le stesse poesie e fece sparire il testamento.
I suoi resti mortali riposano nella ca****la di famiglia del cimitero di Pasturo, in provincia di Lecco.
Solitudine
ad A.M.C.
Ho le braccia dolenti e illanguidite
per un'insulsa brama di avvinghiare
qualchecosa di vivo, che io senta
più piccolo di me. Vorrei rapire
d'un balzo e poi portarmi via, correndo, un mio fardello, quando si fa sera;
avventarmi nel buio, per difenderlo, come si lancia il mare sugli scogli;
lottar per lui, finché mi rimanesse
un brivido di vita; poi, cadere
nella più fonda notte, sulla strada,
sotto un tumido cielo inargentato
di luna e di betulle; ripiegarmi
su quella vita che mi stringo al petto - e addormentarla - e anch'io dormire, in-
fine...
No: sono sola. Sola mi rannicchio
sopra il mio magro corpo. Non m'accorgo che, invece di una fronte indolenzita, io sto baciando come una demente
la pelle tesa delle mie ginocchia.
Milano, 4 giugno 1929