16/11/2025
A volte basta davvero pochissimo per capire quanto l'Italia sia circondata da una mentalità provinciale.
Imbarazzante.
Non c’è altra parola.
Viviamo nel Paese in cui si critica tutto: gli 0-0, la Serie A che “fa schifo”, i giovani, i vecchi, gli allenatori… tutto.
Poi però basta che Haaland dica una cosa normale (e sincera), e cioè che non conosce un 20enne che gioca in un altro campionato, reduce dalla Serie B ed è riserva nel suo club, ed apriti cielo.
Pio Esposito oggi è una promessa, un ragazzo con talento e prospettiva, uno che può diventare forte.
Ma è anche un calciatore che, per ovvi motivi, non è ancora conosciuto fuori dall’Italia.
Non c’è offesa, non c’è mancanza di rispetto, non c’è nulla da “vendicare”.
E invece eccoci qui:
“E ora Erling conosci Pio Esposito?”
Che se lo dicesse un tifoso qualunque, o una pagina che campa di interazioni, passi.
Ma sentirlo dire in diretta su Rai 1, durante la telecronaca ufficiale…
Adani, davvero?
Questa mentalità provinciale è esattamente ciò che rende il nostro calcio più piccolo di quello che potrebbe essere.
Ps forza Norvegia !!!🇳🇴