16/11/2025
Oggi 16 Novembre è la giornata mondiale nel ricordo delle vittime della strada.
Io ho due amici che sono morti sulla strada.
Monica De Lucia , 40 anni, collega e amica, mamma, soprattutto, di un bimbo di 8 anni, travolta, uccisa, sulle strisce pedonali mentre portava fuori il suo cagnolino, da un signore in motorino che ha superato gli automobilisti fermi per farla attraversare.
Loredano, ex collega, compagno di qualche uscita in bici, pensionato, marito, padre. Ucciso a meno di 10 km da casa, di giovedì mattina, travolto da un ragazzo di 20 anni che non doveva guidare in quelle condizioni, che correva con la sua auto in centro urbano.
È una strage continua, ed è solo colpa nostra.
Quando saliamo su un'auto ci mettiamo in strada convinti di essere a casa nostra, ma non è così, non siamo a casa, siamo in strada, il luogo più democratico e conviviale del pianeta.
Che dovrebbe essere.
Perché noi Italiani non lo sappiamo usare, perché?
Perché pensiamo che salendo su un'auto noi possiamo tutto?
Perché?
È una domanda complicata, che ci dobbiamo fare, perché la nostra cultura della strada è la prima causa di morte dei nostri eredi, gli stessi, che non vogliono un'auto di proprietà e fanno una gran fatica a prendere la patente.
Tutto questo perché noi, generazioni che li hanno generati, siamo un'esempio di m***a per loro.
Rendiamocene conto e correggiamoci!
SUBITO!
PS Nella foto, il mio Everesting dello scorso anno.
Nel 2026 il
molto probabilmente passerà di qui.
Gli striscioni torneranno.
W Monica
W Loredano
W Michele
W tutti i morti sulla strada, perché non dovevano morire così e dobbiamo smetterla di ucciderli così!
Enrico Pasini