Partito Santa Caterina

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Partito Santa Caterina Partito Santa Caterina. La storia di un popolo che ogni anno si protrae in onore del Santo Patrono Mauro Abate a Viagrande(CT).

03/09/2026

Ringraziamo l'emittente Etna Espresso Channel ed il signor Giuseppe Di Mauro per il servizio andato oggi in onda sugli ultimi sviluppi dell'organizzazione dei festeggiamenti del nostro Santo Patrono.

Viagrande merita di più

QUANDO I FATTI NON TORNANO, RESTANO SOLO LE SPIEGAZIONI.Due giorni fa, in Consiglio comunale, abbiamo assistito a una di...
02/09/2026

QUANDO I FATTI NON TORNANO, RESTANO SOLO LE SPIEGAZIONI.

Due giorni fa, in Consiglio comunale, abbiamo assistito a una discussione che, francamente, lascia molto perplessi.

Sono state dette tante cose. Troppe. E davanti ad alcune ricostruzioni non possiamo che allargare le braccia, perché i fatti che conosciamo raccontano una storia molto diversa.

Partiamo da un punto preciso.

Il Sindaco arriva persino a parlare di “complottismo”, evocando una sorta di misteriosa figura che avrebbe minacciato o addirittura ordinato ai devoti di non costituire le commissioni.

Il Vice Sindaco, invece, sostiene di non vedere tutto questo disagio tra i devoti e nella cittadinanza per la mancanza della questua pubblica.

Ma davvero?

Andiamo per ordine.

Le commissioni, per quanto ci risulta, si sarebbero formate il 22 gennaio.

Non si sono formate perché, ancora una volta, organizzare la Festa è diventato inutilmente complicato.

E allora è troppo facile oggi cercare un capro espiatorio e indicare il parroco, quasi fosse stato lui a determinare tutto, semplicemente perché la sera dell’Ottava ha avuto il coraggio di dire pubblicamente ciò che riteneva giusto.

Quella non è stata la causa.

Semmai, è stato il momento in cui è venuto alla luce un problema che era già presente.

Perché la scelta dell'Amministrazione comunale di voler assumere direttamente la gestione organizzativa della prossima Festa Patronale appariva, ormai, una decisione già maturata.

Altro che “salvare la Festa”.

E c’è un altro aspetto sul quale sarebbe opportuno fare chiarezza.

Per anni ci è stato fatto pesare quel contributo comunale di 28.000 euro IVA compresa, quasi fosse un sacrificio enorme sostenuto dal Comune per permettere alla Festa di esistere.

Ma il resto?

Il resto, come sempre, lo hanno fatto gli sponsor, i devoti e la comunità.

Ed è giusto che sia così: una Festa Patronale nasce innanzitutto dalla partecipazione di una comunità, non dalla sua trasformazione in una manifestazione interamente a carico delle casse pubbliche.

Oggi, invece, si parla di un aumento delle risorse pubbliche necessarie per organizzare la Festa.

E allora una domanda sorge spontanea:

se per anni bastavano 28.000 euro di contributo comunale, perché oggi dovrebbe servire molto di più per fare ciò che prima riuscivano a fare i devoti, i mastri di festa e gli sponsor?

Anche questo meriterebbe una risposta.

Così come meriterebbe una risposta un'altra circostanza.

La Parrocchia, i devoti e i mastri di festa hanno chiesto più volte di incontrare l'Amministrazione comunale.

Quegli incontri sono stati disattesi.

E allora non si può pretendere oggi di raccontare alla cittadinanza che esiste una misteriosa regia che impedisce di organizzare la Festa.

Non c'è nessun complotto.

Non ci sono persone che minacciano.

Non ci sono devoti che vengono “obbligati” a non fare.

E non c'è nemmeno una comunità che improvvisamente ha perso la voglia di impegnarsi.

C'è una protesta.

Una protesta che, se ancora non fosse chiaro, vuole essere soprattutto uno sprone.

Uno sprone a cambiare metodo.

A confrontarsi.

A trovare un punto d'incontro.

A capire che una Festa Patronale non può diventare terreno di contrapposizione tra chi vuole dimostrare di avere il comando e chi, invece, da sempre si impegna perché quella Festa appartiene alla comunità.

Non serve cercare fantasmi.

Non serve inventare complotti.

Serve semplicemente ascoltare.

Perché quando tante persone, in modi diversi, manifestano una preoccupazione, la risposta più seria non è chiedersi chi le abbia convinte a parlare.

È chiedersi perché stanno parlando.

Noi continuiamo a pensare che Viagrande possa e debba fare di più.

Non contro qualcuno.

Per la Festa. Per la comunità. Per Viagrande.

E, come hanno scritto gli amici della pagina Partito Scalatelli:

VIAGRANDE MERITA DI PIÙ.

In questi giorni si è parlato di un presunto “giallo” in merito al precedente comunicato pubblicato dalla nostra pagina....
28/01/2026

In questi giorni si è parlato di un presunto “giallo” in merito al precedente comunicato pubblicato dalla nostra pagina.
Riteniamo necessario fare chiarezza, una volta per tutte.

Nessun mistero, nessuna manovra nascosta.
La pagina Partito Santa Caterina esiste da oltre dieci anni ed è gestita da più persone che, nel tempo, hanno fatto parte dei comitati e vissuto la festa in prima linea, con impegno, sacrificio e spirito di servizio. Non è legata al singolo anno di organizzazione 2026, molto di non veritiero è stato detto su questo argomento.

Alcuni hanno reagito come se fosse stato detto qualcosa di infamante o di cui dissociarsi, arrivando persino a stracciarsi le vesti. Ognuno è libero di farlo. Resta però una constatazione semplice: come dice una famosa canzone, la verità fa male.

Con questo post vogliamo avallare e sostenere pienamente quanto espresso dagli amici del Partito Scalatelli questa mattina, condividendone riflessioni, preoccupazioni e obiettivi.
L’unico intento, comune e condiviso, è quello di richiedere che la festa di San Mauro venga tutelata e valorizzata in modo adeguato, richiesta che, allo stato attuale, riteniamo non abbia trovato un riscontro concreto.

Per questo condividiamo la stessa foto pubblicata dagli amici del Partito Scalatelli.
In quella foto si ritrae San Mauro lasciato con il fercolo dinanzi al sagrato, mentre tutti i devoti sono stati spostati oltre il cordone. Un fatto mai accaduto prima, che parla da sé.
Non esistono fazioni né contrapposizioni: la voce e l’intento sono unanimi.

Ci preme sottolineare che le misure di sicurezza sono importanti e necessarie, ma devono essere discusse per tempo, condivise con chi di competenza e non devono mortificare nessuno, né la devozione né le tradizioni della festa.
Nessuna alternativa è stata discussa con serenità, settimane prima delle celebrazioni. Decisioni di questo peso non possono essere comunicate pochi minuti prima delle fasi più salienti della festa.
Certe cose vanno discusse per tempo. Basta con le approssimazioni.

Oggi più che mai serve continuità, programmazione e rispetto per una tradizione che appartiene a tutti.
Perché è bene ribadirlo con forza: la festa è del popolo.

Con questo intervento chiudiamo definitivamente la nostra posizione su questa vicenda.
Da parte nostra non seguiranno ulteriori comunicati: adesso parleranno i fatti, come è giusto che sia.

Noi continueremo a stare dalla parte della festa, dei quartieri e di chi crede che San Mauro sia un patrimonio da custodire, non da mortificare.

E come detto dal Partito Scalatelli, proprio per sottolineare l'unione d'intenti, spesso lavare i panni e stenderli al sole si rileva decisamente più prudente che lasciarli chiusi in casa, dove rischiano di rovinarsi: aggiungiamo noi, le macchie così o vanno via oppure restano alla vista di tutti, al sole.

La festa di San Mauro rappresenta per Viagrande un patrimonio che va oltre l’aspetto religioso e celebrativo. È un eleme...
24/01/2026

La festa di San Mauro rappresenta per Viagrande un patrimonio che va oltre l’aspetto religioso e celebrativo. È un elemento identitario che ha sempre richiesto tutela, pianificazione e condivisione con la comunità.

Da tempo, invece, si registra una dinamica che ha prodotto un progressivo distacco dei cittadini e una perdita di alcuni elementi essenziali della tradizione. In questo contesto, la mancata formazione delle commissioni organizzatrici per il 2027 non è un fatto casuale, ma una scelta maturata come forma di dissenso rispetto a un sistema che, negli anni, è stato consentito e non corretto.

L’amministrazione comunale ha, in questo percorso, precise responsabilità. Negli ultimi dieci anni non sono state garantite soluzioni adeguate a criticità note e più volte segnalate, né è stata avviata una programmazione capace di prevenire problemi ormai strutturali.

La perdita di diversi luoghi di sparo, senza che siano state individuate alternative, è un fatto oggettivo che ha inciso negativamente sullo svolgimento della festa. Si sarebbe dovuto pianificare, intervenire e assumere decisioni di salvaguardia delle tradizioni: ciò non è avvenuto.

La festa di San Mauro non può essere ridotta né svuotata. Viagrande merita un evento all’altezza della propria storia e della devozione che da sempre lo accompagna.

Nessuna polemica sterile. Solo un esame di realta che stimoli alla riflessione e ad un confronto su questi temi per raggiungere delle soluzioni. Ciò che oggi viene richiesto con forza è un cambio di approccio: meno gestione approssimata e più responsabilità, dialogo e programmazione concreta. Ci auguriamo tutti che la nostra festa tributata al glorioso San Mauro Abate torni a essere espressione autentica e condivisa della comunità viagrandese.

19/01/2026
18/01/2026

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14/01/2026

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14/01/2026

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