28/01/2026
In questi giorni si è parlato di un presunto “giallo” in merito al precedente comunicato pubblicato dalla nostra pagina.
Riteniamo necessario fare chiarezza, una volta per tutte.
Nessun mistero, nessuna manovra nascosta.
La pagina Partito Santa Caterina esiste da oltre dieci anni ed è gestita da più persone che, nel tempo, hanno fatto parte dei comitati e vissuto la festa in prima linea, con impegno, sacrificio e spirito di servizio. Non è legata al singolo anno di organizzazione 2026, molto di non veritiero è stato detto su questo argomento.
Alcuni hanno reagito come se fosse stato detto qualcosa di infamante o di cui dissociarsi, arrivando persino a stracciarsi le vesti. Ognuno è libero di farlo. Resta però una constatazione semplice: come dice una famosa canzone, la verità fa male.
Con questo post vogliamo avallare e sostenere pienamente quanto espresso dagli amici del Partito Scalatelli questa mattina, condividendone riflessioni, preoccupazioni e obiettivi.
L’unico intento, comune e condiviso, è quello di richiedere che la festa di San Mauro venga tutelata e valorizzata in modo adeguato, richiesta che, allo stato attuale, riteniamo non abbia trovato un riscontro concreto.
Per questo condividiamo la stessa foto pubblicata dagli amici del Partito Scalatelli.
In quella foto si ritrae San Mauro lasciato con il fercolo dinanzi al sagrato, mentre tutti i devoti sono stati spostati oltre il cordone. Un fatto mai accaduto prima, che parla da sé.
Non esistono fazioni né contrapposizioni: la voce e l’intento sono unanimi.
Ci preme sottolineare che le misure di sicurezza sono importanti e necessarie, ma devono essere discusse per tempo, condivise con chi di competenza e non devono mortificare nessuno, né la devozione né le tradizioni della festa.
Nessuna alternativa è stata discussa con serenità, settimane prima delle celebrazioni. Decisioni di questo peso non possono essere comunicate pochi minuti prima delle fasi più salienti della festa.
Certe cose vanno discusse per tempo. Basta con le approssimazioni.
Oggi più che mai serve continuità, programmazione e rispetto per una tradizione che appartiene a tutti.
Perché è bene ribadirlo con forza: la festa è del popolo.
Con questo intervento chiudiamo definitivamente la nostra posizione su questa vicenda.
Da parte nostra non seguiranno ulteriori comunicati: adesso parleranno i fatti, come è giusto che sia.
Noi continueremo a stare dalla parte della festa, dei quartieri e di chi crede che San Mauro sia un patrimonio da custodire, non da mortificare.
E come detto dal Partito Scalatelli, proprio per sottolineare l'unione d'intenti, spesso lavare i panni e stenderli al sole si rileva decisamente più prudente che lasciarli chiusi in casa, dove rischiano di rovinarsi: aggiungiamo noi, le macchie così o vanno via oppure restano alla vista di tutti, al sole.