La VIULETA nasce come rassegna di canto spontaneo che si svolge ogni anno in settembre a Viù, Comune di minoranza linguistica francoprovenzale delle Valli di Lanzo, nell'area della Città Metropolitana di Torino. Viù per qualche giorno diventa capitale del canto spontaneo di tradizione orale. La tradizione del canto spontaneo non è mai scomparsa e anzi sta vivendo un grande ritorno di interesse: il
canto tradizionale emerge in tutta la sua forza e bellezza in una sorta di rito apotropaico. La Viuleta è promossa dal Comune di Viù con la direzione artistica dell'etnomusicologo e musicista Flavio Giacchero. Si svolge dal 2019 a settembre, con l'interruzione di un anno a causa della pandemia. Su invito sono chiamati gruppi polifonici di cantori spontanei di provenienza locale, regionale, nazionale e, in alcune edizioni, internazionale, per un totale, in genere, di oltre cento cantori. L'evento principale, LA VIA DEI CANTI, si svolge nella sera e nella notte del sabato e prosegue la domenica successiva con LE VIE DEL SACRO. Il sabato, ogni gruppo è sistemato con postazioni fisse dislocate presso i locali pubblici di Viù, attorno a un tavolo e a diretto contatto con il pubblico. Sono previste inoltre alcune postazioni dedicate al canto libero. Il pubblico viene dotato di una mappa, caratteristica ormai della rassegna Viuleta, per muoversi tra i vari gruppi, ascoltare e riconoscere le diverse sonorità, fermarsi a cantare con gli amici nelle postazioni apposite per il canto libero. La serata prende dei tratti magici, canti diffusi ovunque per il paese, una vera e propria via dei canti notturna e suggestiva, senza amplificazioni, senza strumenti musicali, un viaggio emozionale all'interno di un'antica cultura con caratteristiche proprie etiche ed estetiche. Per una notte Viù diventa la via dei canti. LE VIE DEL SACRO
Nella mattinata della domenica successiva si esibiscono alcuni gruppi, già presenti la sera precedente, nel cui repertorio è compresa una componente liturgica e paraliturgica della propria tradizione orale. Un canto quindi legato alla dimensione del sacro ma eseguito con le stesse modalità del canto spontaneo profano. Un momento prezioso per poter ascoltare questi antichi canti, che molto tempo hanno connesso le persone alla dimensione magica del sacro, ed emozionarsi. Il nome Viuleta deriva da un'antica ballata diffusa nell'arco alpino e denominata La Lionetta nel codice di Costantino Nigra dei “Canti popolari del Piemonte” (prima edizione 1888). Il nome è dunque un richiamo a un'antica canzone narrativa ancora presente nel repertorio contemporaneo e con tratti antimilitaristici e proto femministi ma anche un gioco di parole: comprende il Comune ospitante, Viù e la forma Viù-laeta, dal latino laetitia, è intesa con il significato di un paese che è gioioso, che accoglie, lieto di accogliere. Un invito a partecipare e a vivere un'esperienza straordinaria sia come pubblico che come cantori spontanei. La rassegna di settembre dedicata al canto spontaneo si sdoppia e a novembre è la volta di VIULETA-SOUN, da “suono, musica” in francoprovenzale, dedicata alla musica strumentale spontanea dell'arco alpino.
“Il canto e la musica strumentale, nella cultura alpina, rappresentano due forme dello stesso linguaggio, due espressioni musicali che condividono estetica, etica, stilemi, ambiente sociale: una polifonia con precise prassi stilistiche che veicola un mondo sonoro che è innanzitutto un mondo sociale. Una sonorità che contribuisce a fare e mantenere comunità” (Flavio Giacchero). La Rassegna nasce con l'intenzione di promuovere e salvaguardare questa antica cultura musicale ed essere un riferimento e luogo di incontro e scambio per cantori e musicisti. La Rassegna è patrocinata da vari Enti tra cui la Città Metropolitana di Torino, la Società Storica delle Valli di Lanzo, il Centro Ricerca Etnomusica e Oralità di Torino (CREO), l'Associazione Cori Piemontesi (acp). Vede la collaborazione della Pro Loco di Viù, dell'Unione Montana Alpi Graie, del Consorzio Operatori Turistici Valli di Lanzo e riceve un contributo dalla Regione Piemonte. Si aggiunge inoltre la collaborazione con le attività culturali promosse dalla Città Metropolitana di Torino e realizzate dalla Chambra d’Òc per la legge 482/99 “norme a tutela delle minoranze linguistiche storiche”. E' già stato realizzato un laboratorio di musica e canto in lingua locale nella scuola materna di Viù, molto partecipato e apprezzato, e sono in programma altri interventi finalizzati alla promozione del francoprovenzale e della cultura locale. VIULETA-SOUN: a novembre gruppi di musica strumentale spontanea dell'arco alpino provenienti da varie località, su invito, suonano nelle piazze e nelle vie di Viù. Per una giornata Viù diventa la via della musica e del ballo e risuona di questa antica prassi che è sempre contemporanea. L'evento è in concomitanza con la Fiera di San Martino, data che nel mondo contadino riveste un significato molto importante. E' prevista la partecipazione di gruppi strumentali invitati provenienti dalle Valli di Lanzo e dall'arco alpino sia nazionale che internazionale. Le caratteristiche dei gruppi che fanno musica al di fuori di un’orchestra o di un gruppo bandistico strutturato sono ben descritte nel documentario di Flavio Giacchero e Luca Percivalle “Lou soun amis - Il suono amico”, documentario che analizza questa cultura musicale con un taglio etnomusicologico e antropologico e aiuta a riflettere su come si sono costituiti e come si organizzano queste compagini di suonatori, che mantengono viva una forma espressiva che traduce nella musica strumentale lo stesso linguaggio del canto. La spontaneità non è sinonimo di impreparazione musicale, ma di conoscenza in contemporanea del linguaggio musicale scritto e di quello orale. GIACCHERO, "La tradizione musicale nelle Valli di Lanzo: il suono amico", in Pagine Nuove 4, giovani autori per la storia e la cultura delle Valli di LanzoF. GIACCHERO, La tradizione musicale nelle Valli di Lanzo: il suono amico, in Pagine Nuove 4, giovani autori per la storia e la cultura delle Valli di Lanzo Società Storica delle Valli di Lanzo, CXXVIII · 1 gen 2015. Flavio Giacchero, AMPAI. Leggi, ascolta, immagina. Frammenti di un mondo vivo. La musica tradizionale e il contesto culturale di una piccola comunità alpina di minoranza linguistica francoprovenzale, le Valli di Lanzo (TO). (https://www.chambradoc.it/AMPAI.page). Come per le corali l'evento si svolge interamente all'aperto, nel corso di una giornata. I gruppi sono disposti in postazioni fisse prestabilite dove è possibile il ballo e il pubblico è dotato anche in questo caso di una mappa per muoversi in questo concerto-ballo diffuso.