13/04/2026
Si è chiuso sabato pomeriggio, tra riflessioni profonde e uno sguardo lucido sul mondo, l’Extra Festival del Festival del Giornalismo di Verona 2026. E, con esso, l’intera rassegna.
A Palazzo Carlotti, a Garda, ormai tappa conclusiva “di casa” dopo il 2025, l’ultimo appuntamento ha portato al centro del dibattito le grandi tensioni globali: guerre, crisi internazionali, equilibri fragili e scenari in continua evoluzione.
Protagonisti Barbara Schiavulli ed Emanuele Giordana, due voci autorevoli del giornalismo di guerra e degli scenari asiatici e internazionali, che hanno accompagnato il pubblico dentro le contraddizioni del presente. Dagli Stati Uniti al Medio Oriente, passando per le crisi dimenticate, fino al racconto della tragedia dei Rohingya, al centro anche del libro “Sui due lati del confine” firmato da Giordana insieme a Giuliano Battiston.
A guidare il confronto, con ritmo e precisione, il giornalista Stefano Verzé. Ad aprire l’incontro i saluti dell’assessora alla cultura del Comune di Garda, Giovanna Rizzi, e del presidente dell’Associazione Culturale Heraldo, Ernesto Kieffer.
Un incontro partecipato, attento, attraversato da domande e interventi del pubblico, segno di una comunità che ha voglia di capire, approfondire, non fermarsi alla superficie.
Il sipario cala sul 2026. Ma le domande restano aperte.
Appuntamento al 2027, per la settima edizione del Festival del Giornalismo di Verona.