Comprensione che avviene attraverso la sensorialità immediata: vista, tatto, udito. Il mezzo è l’arte:il técton, ovvero il fare. Con questo progetto si vuole dare la possibilità a tutti di intraprendere un percorso di analisi urbana ovvero un approccio meditativo di studio del luogo, per poi divenire architéktōn, arteficecon l’arte dello spazio nel quale si abita per meglio poterlo comprendere. CO
S’E’
Il primo termine, ἀρχη – connesso con ἀρχειν (árchein), “principiare”, “comandare” –, esprime in greco antico il significato di "impresa", "partenza", "origine", "fondazione" o "guida". Il secondo termine, τέκτων (técton), richiama diversi significati, tra i quali "inventare", "creare", "plasmare", "costruire": il fare tecnico ma anche l'arte, il fare manuale ma anche l'artigianato. L'unione dei due termini in ἀρχιτέκτων vuole indicare chi provveda a dar norma razionale alla costruzione di alcunché. Il riferimento all'edilizia o all'abitazione non è affatto esplicito; anzi, l'ἀρχιτέκτων originariamente si occupa di quanto è "costruibile" in generale. (Vitruvio definisce l'architettura come attività che "nascitur ex fabrica et ratiocinatione", cioè dalla capacità fabbricativa congiunta alla consapevolezza teorica). VeneziadeiSensi è àrche-tècton - Capacità fabbricativa congiunta alla consapevolezza teorica. VeneziadeiSensi è galleria- laboratorio itinerante. I laboratori prevedono temi del fare: plasmare, colorare, fotografare, leggere (la città). Essi saranno seguiti e supervisionati dagli artisti e dai collaboratori di VeneziadeiSensi, i quali aiuteranno chiunque voglia a divenire artefice ed interprete di un luogo.