13/05/2026
“Il delle non è , ma un per l’ e l’ della nostra ”.
Lo ha detto il del Gianmarco Mazzi intervenendo alla alla cerimonia di firma delle Convenzioni con i soggetti attuatori degli interventi dedicati al ”, finanziati attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione.
Nel suo intervento, il Ministro ha sottolineato il valore strategico di un segmento in continua crescita, capace di rafforzare il legame tra l’Italia e le comunità di italo-discendenti nel mondo, valorizzando identità, memoria familiare e territori.
“Credo nel turismo delle religioni e ancora di più nel turismo delle radici, che parla di cuore, di passione, di identità italiana e di affetti e riguarda gli italo-discendenti che tornano nel Paese per ripercorrere al contrario il cammino che fecero i loro nonni, bisnonni”, ha aggiunto Mazzi.
“È il segmento che dal 2024 cresce di più: parliamo di 80 milioni di persone di cui circa il 10% sono arrivate in Italia. Un dato significativo, perché il turista delle radici resta tra i 7 e i 10 giorni, il doppio di un turista medio”, ha evidenziato il .
“Il turismo delle radici funziona tutto l’anno, non ha stagionalità e riguarda spesso borghi molto piccoli, anche al di sotto dei cinquemila abitanti. Rappresenta dunque un segmento molto pregiato e importante, legato alla memoria familiare che fa parte dei nostri valori”, ha concluso Mazzi Ministero del Turismo