Premio Chiara

Premio Chiara Premio letterario e festival culturale dedicati al racconto, in memoria di Piero Chiara.

Nato nel 1989 a Varese per onorare la memoria del grande scrittore Piero Chiara (1913-1986), il Premio dal 1997 è organizzato a cura dell'ASSOCIAZIONE AMICI DI PIERO CHIARA, attualmente presieduta dal dr. Romano Oldrini, sotto la direzione della prof.ssa Bambi Bianchi Lazzati. Si è via via affermato quale prestigioso premio letterario internazionale, che annualmente premia una raccolta di racconti in lingua italiana, pubblicata in Italia o nella Svizzera italiana nel periodo tra il 1° maggio dell'anno precedente ed il 30 aprile dell'anno di svolgimento del concorso. Il concorso si articola in 2 fasi: la prima è affidata ad una GIURIA TECNICA, che tra le opere pervenute alla segreteria del Premio seleziona la TERNA FINALISTA; la seconda fase coinvolge la GIURIA DEI LETTORI, composta da 150 "grandi lettori" scelti con criteri stabiliti di anno in anno. Ogni membro di tale giuria riceve gratuitamente i tre libri finalisti, ed esprime il suo voto per uno di essi. Dallo spoglio dei voti della giuria dei lettori si determina il VINCITORE, che viene premiato nel corso della "manifestazione finale" del Premio, che si svolge annualmente nella città di Varese. Al premio principale si sono via via affiancati numerosi altri riconoscimenti di altissimo livello, che spaziano dalla letteratura alla fotografia, passando per la grande musica d'autore e tanto altro ancora...

Ma le nostre iniziative non si fermano certo qui: il Premio Chiara si prefigge infatti l'obiettivo di essere un vasto contenitore culturale che contribuisca a valorizzare il territorio di appartenenza (la regione insubrica) sia sotto il profilo letterario, sia sotto quello paesaggistico. In questa ottica propone da qualche anno una manifestazione di più ampio respiro, il Festival del Racconto, fruibile tanto da fasce di lettori già consolidati, quanto da un pubblico, giovane e meno giovane, che si avvicini per la prima volta alla lettura di un testo narrativo. Il Festival del Racconto perciò, pur nascendo dalla tipologia specifica dei premi letterari, propone eventi legati alle parole della scrittura, della musica, del cinema, dell'attualità e tanto altro... sempre in una prospettiva di rimandi trasversali, orientati ad una fruizione popolare. In tal modo il Premio persegue l'obiettivo della valorizzazione della cultura, dei luoghi e dei monumenti della provincia di Varese e del Canton Ticino, spazi amati da Chiara e da lui privilegiati nelle sue opere. Per informazioni dettagliate su di noi e per consultare i vari bandi di concorso, visita il sito www.premiochiara.it

Il lavoro delle giurie al   non si ferma mai. Ieri sera è stata la volta de  , il concorso che ha sfidato giovani concor...
01/09/2026

Il lavoro delle giurie al non si ferma mai. Ieri sera è stata la volta de , il concorso che ha sfidato giovani concorrenti da tutta Italia a produrre la propria personalissima puntata di un podcast sui racconti di 🎧📖 Ringraziamo i giurati per il loro prezioso apporto.
La premiazione il 20 settembre p.v. a in Sala Montanari

Per noi Rosellina Archinto non è stata solo una straordinaria protagonista dell’editoria italiana, capace con le proprie...
22/08/2026

Per noi Rosellina Archinto non è stata solo una straordinaria protagonista dell’editoria italiana, capace con le proprie innovazioni di segnare un prima e un dopo nel mondo della letteratura per bambini e ragazzi

È stata un’amica, una presenza pluridecennale, autorevole e fedele, nelle iniziative degli Amici di Piero Chiara.

Entrò a far parte del Comitato d’onore del Premio Chiara nel 2004, anno della sua istituzione. E non ci offrì soltanto il prestigio del suo nome: mise a disposizione del Premio la propria esperienza, la propria sensibilità e quella conoscenza profonda del mondo della “parola scritta” (e illustrata) che aveva definito tutta la sua vita e la sua carriera.

Portiamo nel cuore l’immagine del suo arrivo a Villa Recalcati, insieme a Inge Feltrinelli, per accompagnare Alberto Arbasino nel conferimento del Premio Chiara alla Carriera 2005. E proprio di Arbasino, suo “amico di sempre”, seppe restituire il talento innovativo e la libertà intellettuale anche sulle pagine di “Confini”, quaderno del Premio Chiara, al quale affidò un prezioso contributo nell’edizione numero 5.

Rosellina Archinto ha cambiato l’editoria italiana, aprendola a linguaggi, autori e immagini capaci di educare alla libertà e alla bellezza. Noi la ricordiamo anche per ciò che ha rappresentato nella storia del Premio Chiara: una presenza generosa, sulla quale abbiamo potuto contare.

Alla sua famiglia, ai collaboratori e a quanti le hanno voluto bene rivolgiamo il nostro abbraccio più affettuoso e riconoscente.

Grazie di tutto, Rosellina. Non ti dimenticheremo.

🗳️ IL PREMIO CHIARA SCEGLIE Eligo - evotingUna delle più significative novità della 38ª edizione del   è l’introduzione ...
16/08/2026

🗳️ IL PREMIO CHIARA SCEGLIE Eligo - evoting

Una delle più significative novità della 38ª edizione del è l’introduzione di eVoting, piattaforma di riferimento nel voto elettronico e online, per digitalizzare e rendere più efficiente l’intero processo elettorale delle nostre giurie a carattere popolare. Si superano così i problemi dei precedenti sistemi di voto, rivelatisi soggetti a non trascurabili dispersioni di schede e non esenti da criticità tecniche e operative.

Eligo offre un sistema sicuro e intuitivo che permette ai membri delle giurie di votare comodamente da remoto, rispettando la segretezza e la trasparenza delle operazioni.
Il sistema di Eligo sta gestendo in modo ottimale le votazioni, che termineranno il 7 ottobre: i giurati lettori (120 sui 150 totali*) e i 21 giurati “un racconto per un viaggio” possono così dare le loro preferenze per la terna finalista del e i finalisti del in un paio di clic.
Il processo è accessibile e sicuro, garantendo che ogni voto venga registrato in modo trasparente e privo di errori tecnici.

(* Ma abbiamo anche scelto di non rinunciare del tutto alle nostre radici: 30 membri della Giuria dei Lettori di comprovata fiducia votano con il “tradizionale” sistema della scheda cartacea, consegnata a mano al notaio del Premio Chiara, dr.ssa Nicoletta Borghi, che ringraziamo per essere anche quest’anno garante della regolarità del processo elettorale. In tal modo, tradizione e innovazione convivono, introducendo anche un ulteriore fattore di suspense in occasione della finale del 18 ottobre)

📚 PORTATE CON VOI IL RACCONTODovunque cerchiate un po’ di quiete nelle giornate di agosto, può essere il momento giusto ...
09/08/2026

📚 PORTATE CON VOI IL RACCONTO

Dovunque cerchiate un po’ di quiete nelle giornate di agosto, può essere il momento giusto per incontrare i tre libri finalisti del Premio Chiara 2026:

• Gianni Biondillo, La tempesta perfetta e altre storie, Guanda
• Marco Malvaldi, L’uomo vestito di arancione. Sei casi al BarLume, Sellerio
• Francesca Scotti, La stagione delle case vuote, Hacca

Tre raccolte molto diverse, accomunate da un filo sottile: il tempo e ciò che il suo passaggio lascia dietro di sé.

Biondillo attraversa storia e cronaca, memoria e invenzione. Malvaldi torna nell’universo del BarLume, dove il giallo e l’ironia raccontano una comunità e i suoi cambiamenti. Scotti esplora invece le incrinature del quotidiano, lasciando affiorare assenze, inquietudini e trasformazioni.

La forza del racconto è tutta qui: saper cogliere l’istante in cui qualcosa cambia, fermarlo e restituirlo al lettore con uno sguardo nuovo.

Quindi, scoprite la terna finalista. Lasciatevi trasportare dalle loro storie, come sta facendo la nostra Giuria dei Lettori nel percorso verso il voto che decreterà il vincitore.

E il racconto non finisce qui: da settembre sarà disponibile anche il volume con i finalisti del Premio Chiara Giovani 2026, dedicato alla traccia “Gioco”. Arriverà inoltre in libreria “Il deposito delle metamorfosi” di Luca Astone, vincitore del Premio Chiara Inediti 2026.

Riempite di letteratura la vostra pausa estiva! ☀️

"Il suo primo concerto in un palasport, lei l’ha fatto a Varese, cosa ricorda di quella serata?”“Che mi rubarono il bors...
06/08/2026

"Il suo primo concerto in un palasport, lei l’ha fatto a Varese, cosa ricorda di quella serata?”
“Che mi rubarono il borsello, c’erano dentro 50.000 lire, volevo comprare qualcosa in Svizzera”

Era ottobre 2010 e iniziò così la chiacchierata con Francesco Guccini, giunto alle di Varese per ricevere la prima edizione del Premio Chiara Le parole della musica. Accolto da una standing ovation, trasformò subito quella che era intesa come cerimonia in una conversazione tra amici. Mancava giusto quel vino che fu sempre fedele compagno della sua arte e del suo essere.

Quella sera non cantò neppure una nota (una sfida per lui, come ebbe ad ammettere), ma nessuno ne sentì la mancanza. Bastarono i suoi racconti, la sua umanità e la straordinaria capacità di ricondurre grandi temi alla concretezza della vita quotidiana.

Con lui perdiamo non solo la firma cantautorale, ma un genuino maestro della narrazione, capace di rendere come pochi le radici, la memoria, il trascorrere del tempo e la vita di provincia.

L’Associazione Amici di Piero Chiara si unisce al cordoglio del mondo della cultura e porge le più sentite condoglianze alla famiglia.

"Di casa in casa, la vita" è il titolo di una delle più fortunate opere postume di Piero Chiara.E oggi, "di casa in casa...
25/06/2026

"Di casa in casa, la vita" è il titolo di una delle più fortunate opere postume di Piero Chiara.
E oggi, "di casa in casa, la vita" del Premio a lui intitolato volta pagina.

Ci sono indirizzi che non sono soltanto indirizzi. Luoghi che, nel tempo, smettono di essere case, una buca delle lettere, spazi di lavoro… e diventano parte di una storia, particolare e collettiva. Per il Premio Chiara, Viale Belforte 45 a Varese è stato questo: una sede, certo, ma soprattutto una casa. Una stanza viva della cultura varesina, fin da quando la nostra amata Bambi Lazzati, prima ancora che il premio esistesse, iniziò a utilizzare l'appartamento al secondo piano come punto d'appoggio per le sue molteplici attività nel campo della cultura. Poi, dal 1989 e in modo ancor più deciso dal 1999, Viale Belforte 45 divenne il "cuore" del Premio Chiara, popolandosi di carte, libri, faldoni in numero indefinito e indefinibile.

Da Viale Belforte sono passati i bandi, le terne finaliste, le bozze dei programmi che poi diventavano esecutivi, le telefonate agli scrittori, i rapporti con gli editori, il lavoro con le scuole, gli incontri preparatori, le riunioni fiume, le decisioni prese spesso di corsa, tra entusiasmo e fatica. Sono passati i libri candidati, i racconti dei giovani, le raccolte inedite, le cartelle stampa, le fotografie, i ricordi, le preoccupazioni e le ripartenze. È stato un luogo di lavoro per tanti, tantissimi, soprattutto giovani, con Bambi che responsabilizzava, dava compiti e ordini, creava connessioni e opportunità, sempre con schiettezza e un personalissimo modo diretto di “far succedere” le cose, andando dritta come un treno come solo lei sapeva fare. Era così che, tra quelle quattro mura, ogni anno, con mezzi spesso essenziali, ma con passione enorme, il Premio tornava a prendere forma.

In queste stanze si è consolidata una delle esperienze culturali più riconoscibili in Italia e non solo: un Premio nato per onorare Piero Chiara e la misura del racconto, e divenuto negli anni un riferimento nazionale, capace di allargarsi al Festival del Racconto, ai giovani, alla fotografia, alla musica… al dialogo sempre aperto con le comunità di Varese e della sua provincia, del Canton Ticino e dell’intera Insubria.

Con profonda gratitudine, e con l’emozione che accompagna i passaggi davvero importanti, l’Associazione Amici di Piero Chiara dà oggi il proprio addio a Viale Belforte, con la gratitudine che si deve a un amico. Tale è il luogo che che per oltre vent’anni ha accompagnato il cammino chiariano e ne ha custodito la parte più silenziosa, concreta e quotidiana.

Salutare Viale Belforte significa anche rendere omaggio alle persone che lì hanno lasciato una traccia profonda. A chi ha aperto quella porta ogni mattina. A chi ha risposto al telefono, accolto visitatori, sistemato libri, preparato spedizioni, costruito relazioni. A chi ha creduto che la cultura non fosse soltanto un cartellone di eventi, ma un gesto quotidiano di cura. Il pensiero va a tutti coloro che hanno accompagnato il Premio in questi anni e che – siamo certi – hanno lasciato, chi più chi meno, un pezzo di cuore e memoria in questo edificio.

C’è commozione, certo, ma non tristezza. Perché Viale Belforte resterà sempre parte di noi. Ogni scatola, ogni libro, ogni fotografia che si sposta racconta un pezzo della nostra storia. Ma il Premio Chiara non è riassumibile in un singolo un luogo fisico: è una responsabilità, una promessa, un modo di tenere accesa la voce di Piero Chiara e di continuare a credere nel racconto, e nella curiosità verso ogni circostanza del vivere umano, nelle storie che vi si celano, come forma di conoscenza, di incontro e di libertà.

È un momento di memoria e, insieme, di futuro. Cambia l’indirizzo, non cambia il senso del lavoro: continuare a promuovere la lettura, sostenere la narrativa breve, coinvolgere i giovani, valorizzare il territorio e custodire quella particolare idea di cultura che appartiene a tutti noi e a nessuno.

Oggi la porta di Viale Belforte 45 si chiude per sempre, ma ciò che vi è nato continua. Nei libri, negli incontri, nelle voci dei lettori, nei racconti dei giovani, nelle sale piene, nelle amicizie costruite nel tempo.

E continuerà nelle nostre nuove sedi, sempre a Varese: il direttivo ha infatti deliberato lo spostamento della sede legale in Via Pasubio 26, mentre quella operativa, come noto, sarà nei locali della Biblioteca Civica in Palazzo Estense, via Sacco 9.
Il racconto continua.

📚 Lo sguardo del presidente della Giuria tecnica del  , Romano Oldrini, sui finalisti del  , nel servizio di Rete 55
22/06/2026

📚 Lo sguardo del presidente della Giuria tecnica del , Romano Oldrini, sui finalisti del , nel servizio di Rete 55

"Biondillo, una garanzia. Malvaldi, un ottimo narratore. Scotti? Un...

✍️ Il vincitore del
20/06/2026

✍️ Il vincitore del

Indirizzo

C/o Biblioteca Civica, Palazzo Estense, Via Luigi Sacco 9
Varese
I-21100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 14:30
Martedì 09:00 - 14:30
Mercoledì 09:00 - 14:30
Giovedì 09:00 - 14:30
Venerdì 09:00 - 14:30

Telefono

+39 0332 335525

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