Biennale Democrazia

Biennale  Democrazia Un laboratorio pubblico e permanente per diffondere la cultura democratica.
👉🏻A Torino dal 7 all'11 aprile 2027 per la nuova edizione.

Biennale Democrazia è un laboratorio pubblico permanente destinato alla cittadinanza, che promuove la diffusione e la formazione di una cultura della democrazia.

Nel 2027, piĂą di 6000 ragazze e ragazzi di Torino saranno chiamati a votare per la prima volta. In un momento in cui la ...
09/09/2026

Nel 2027, più di 6000 ragazze e ragazzi di Torino saranno chiamati a votare per la prima volta. In un momento in cui la partecipazione elettorale è in calo soprattutto tra i più giovani, accompagnarli verso questo appuntamento diventa una questione che riguarda la qualità della nostra democrazia.

Da qui nasce La Prima Volta, un progetto che nei prossimi mesi attraverserĂ  la cittĂ  con eventi e attivitĂ  formative, creando occasioni per approfondire il funzionamento del voto e sperimentare forme di partecipazione attiva. Il percorso proseguirĂ  fino alla primavera del 2027 e alla prossima edizione di Biennale Democrazia.

Trovate tutti i dettagli sul progetto qui: https://bit.ly/LaPrimaVoltaBD

La Prima Volta è un progetto di Città di Torino, realizzato da Fondazione per la Cultura Torino nell'ambito di Biennale Democrazia. Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del Bando “Feste del Primo Voto”, che traduce in azione una priorità strategica della Fondazione: promuovere la partecipazione attiva e il protagonismo delle nuove generazioni, rafforzandone il ruolo nella vita democratica e nella costruzione di comunità più consapevoli e coese. In collaborazione con Centro Interculturale Torino, Club Silencio, Consulta Provinciale degli Studenti, Giornate della Legalità – Spazi aperti in luoghi chiusi, Museo Diffuso della Resistenza, Rete delle Case del Quartiere, Torino Capitale Europea della Cultura 2033 – città candidata, Torino Futura, Torino Giovani, Urban Lab.

01/09/2026

Abbiamo ancora bisogno di utopie, non come progetti irrealizzabili, ma come esercizio necessario per continuare a reimmaginare un presente diverso.

In questo estratto dall’incontro “La città tra utopia e distopia”, con Chiara Bosco e Manuela Ceretta, oggi Rettrice dell’Università della Valle d’Aosta, tenuto durante l’edizione 2021 di Biennale Democrazia, l’utopia viene raccontata proprio a partire dalla sua capacità di trasformare il nostro sguardo. L’utopista non mira a conquistare le istituzioni politiche, ma la nostra disposizione mentale. Vuole, cioè, abituarci a pensare che il mondo, benché possa essere sbagliato, non è immodificabile.

Potete rivedere l’intervento integrale sul nostro canale YouTube, qui: https://bit.ly/CittàTraUtopiaEDistopiaBD

Il 28 agosto 1963, davanti al Lincoln Memorial di Washington, oltre 250.000 persone parteciparono alla March on Washingt...
28/08/2026

Il 28 agosto 1963, davanti al Lincoln Memorial di Washington, oltre 250.000 persone parteciparono alla March on Washington for Jobs and Freedom. Fu in quell’occasione che Martin Luther King Jr. pronunciò "I Have a Dream", uno dei discorsi più influenti e celebri di tutto il Novecento.

A oltre sessant’anni di distanza, quelle parole continuano a misurare la distanza tra il sogno dell’uguaglianza e il presente.

Ricorre oggi la Giornata internazionale per il ricordo della tratta degli schiavi e della sua abolizione, istituita per ...
23/08/2026

Ricorre oggi la Giornata internazionale per il ricordo della tratta degli schiavi e della sua abolizione, istituita per mantenere viva la memoria di una delle pagine piĂą drammatiche della storia moderna.

Per l’occasione, vi proponiamo un estratto dall’incontro sulla schiavitù con Alessandro Tuccillo e Stefano Visentin, tenuto durante l’edizione 2023 di Biennale Democrazia: una riflessione sul ruolo centrale che la schiavitù coloniale ha avuto nello sviluppo dell’Europa moderna. Lo sfruttamento della forza lavoro schiavizzata ha contribuito alla formazione di nuovi assetti economici e politici, lasciando eredità che continuano ancora oggi a interrogare il presente.

Potete rivedere l’intervento integrale sul nostro canale YouTube, qui: https://bit.ly/BD2023-Schiavitù

I dibattiti di Biennale Democrazia continuano anche tra le pagine dei libri.In attesa della prossima edizione, abbiamo r...
11/08/2026

I dibattiti di Biennale Democrazia continuano anche tra le pagine dei libri.

In attesa della prossima edizione, abbiamo raccolto sei letture firmate da autrici e autori che sono stati ospiti delle precedenti edizioni. I volumi affrontano alcuni dei grandi temi del nostro tempo: dalla crisi climatica alle disuguaglianze, dal femminismo alla libertĂ  politica, fino alle migrazioni e al rapporto tra individuo e comunitĂ .

Sei prospettive diverse per continuare a riflettere sul presente e sulle sfide che ci pone.

E voi, quale libro aggiungereste alla lista? Scrivetecelo nei commenti.

Il 6 agosto 1945, alle 8:15, la bomba atomica esplose su Hiroshima. Tre giorni dopo, un secondo ordigno nucleare colpì N...
06/08/2026

Il 6 agosto 1945, alle 8:15, la bomba atomica esplose su Hiroshima. Tre giorni dopo, un secondo ordigno nucleare colpì Nagasaki. Le morti dirette furono oltre 210.000.

Setsuko Thurlow aveva tredici anni quando sopravvisse al bombardamento di Hiroshima, e da allora ha dedicato la propria vita alla memoria delle vittime e alla richiesta di un mondo libero dalle armi nucleari.

Le sue parole ci impongono di interrogare le scelte del presente e di riconoscere nell’eliminazione delle armi nucleari una responsabilità politica condivisa.

02/08/2026

Il 2 agosto 1934, all’indomani della morte del presidente Paul von Hindenburg, Adolf Hi**er riunì nelle proprie mani le cariche di cancelliere e capo dello Stato, compiendo un passaggio decisivo verso la piena concentrazione del potere nella Germania nazista.

In occasione di questa ricorrenza, vi riproponiamo un estratto da “Dispotismo”, incontro tenuto da Maria Laura Lanzillo durante l’edizione 2023 di Biennale Democrazia: una riflessione sulle metamorfosi del potere dispotico e sul rischio, sempre presente, che la libertà politica venga progressivamente svuotata.

Potete rivedere l'intervento integrale sul nostro canale YouTube, qui: https://bit.ly/BD2023-Dispotismo

I dibattiti di Biennale Democrazia continuano anche tra le pagine dei libri.In attesa della prossima edizione, abbiamo r...
22/07/2026

I dibattiti di Biennale Democrazia continuano anche tra le pagine dei libri.

In attesa della prossima edizione, abbiamo raccolto sei letture firmate da autrici e autori che sono stati ospiti delle precedenti edizioni. I volumi attraversano alcuni dei temi più urgenti dello stato presente della democrazia, dall’intelligenza artificiale alle migrazioni, passando per i populismi e il diritto internazionale.

Sei prospettive diverse per continuare a riflettere sul presente e sulle sfide che ci pone.

E voi, quale libro aggiungereste alla lista? Scrivetecelo nei commenti.

09/07/2026

Per Giulia Siviero, dare per scontata la democrazia significa rischiare di trasformarla in una parola assoluta, mentre la democrazia reale vive della propria capacitĂ  di autocritica: la retorica messianica della democrazia come unico orizzonte possibile non le fa bene.

La democrazia è più fragile quando viene attaccata o quando viene data per scontata? L’abbiamo chiesto a Giulia Siviero, in occasione del secondo incontro live del podcast "Meglio la democrazia", un progetto che a partire dall’autunno ci accompagnerà verso la prossima edizione di Biennale Democrazia.

Questo appuntamento è stato realizzato da Fondazione per la Cultura Torino (Fondazione per la Cultura Torino ), in collaborazione con Accademia delle Scienze di Torino (Accademia delle Scienze di Torino), Politecnico di Torino (Politecnico di Torino) e Magazzino sul Po (Magazzino sul Po - Murazzi Torino), Partner Intesa Sanpaolo (Intesa Sanpaolo).

Nell’ambito di Biennale Democrazia, progetto della Città di Torino (Città di Torino).

05/07/2026

Nel suo intervento a Biennale Democrazia 2025, Alessandro Barbero ha riflettuto su una domanda solo in apparenza semplice: come finiscono le guerre?

In dialogo con Manuela Ceretta, Barbero ha ripercorso il modo in cui, nel tempo, è cambiato il nostro rapporto con la guerra e con la pace: da un lato l’idea della guerra come destino quasi inevitabile, dall’altro la pace come compito politico, mai garantito una volta per tutte.

In questo passaggio si concentra sulle parole con cui le guerre vengono nominate o rimosse dal discorso pubblico. Dopo il 1945, osserva Barbero, i conflitti non sono scomparsi. Abbiamo semplicemente smesso di chiamarli apertamente guerre.

Potete rivedere l’intervento integrale sul nostro canale YouTube, al link in bio.

Indirizzo

Via Antonio Meucci 4
Turin

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Biennale Democrazia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrĂ  utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Biennale Democrazia:

Scelte rapide

Condividi

Digitare