02/06/2026
La XIV edizione del , “Metropolis — Il futuro che verrà”, è dedicata con affetto alla memoria di Gianluca Ariemma.
All’inizio di luglio 2025, poco prima della sua scomparsa, Gianluca aveva saputo che il tema della nuova edizione sarebbe stato Metropolis e ne era stato profondamente felice. Aveva scelto di candidare “Giusti?”, il suo ultimo testo e spettacolo, tratto da Albert Camus.
Giulia Messina, insieme ad Alberto Carbone e Francesco Ruggiero, ha scelto di portare avanti il suo lavoro e i suoi desideri, raccogliendone l’eredità artistica e umana con la cura, lo spirito, la professionalità e la responsabilità che un gesto così delicato richiede.
Un lavoro che abbiamo avuto modo di incontrare dal vivo pochi giorni fa e che, a conclusione di questa edizione, sentiamo ancora più prezioso, necessario, vivo.
Non tuttə abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo da vicino. Eppure ci ha colpito la forza del suo spirito, la sua professionalità, quella scintilla rara che certe persone sanno portare nel lavoro teatrale e nelle relazioni umane.
Gianluca lascia un vuoto grande, ma anche un’eredità artistica e umana capace di continuare a parlarci. Un’eredità che abbiamo voluto accogliere nell’immaginario visivo e contenutistico di questa edizione, sentendola profondamente vicina al suo gusto e al suo modo di intendere la drammaturgia, la riscrittura e il teatro.
Nei suoi testi ha sempre saputo far emergere il presente: le sue crepe, le sue domande, le sue contraddizioni, la sua urgenza. Ed è forse anche a questo che serve il teatro: a testimoniare ciò che siamo mentre accade. A custodire presenze, parole, gesti, anche quando sembrano non esserci più.
Questa edizione, il suo successo, l’energia che ha attraversato i teatri, il pubblico, gli spazi e le persone che l’hanno abitata, sono anche per lui.
Per il suo talento e per la sua umanità inconfondibile.
Alcune storie trovano sempre il modo di restare.
Perché il teatro continua.
E Gianluca, con lui.