Si rivolge a tutti i cittadini, realizzando proposte diversificate, spaziando dal teatro alla musica 🎭🎶, dalla danza alla pittura e alla street art 🎨 dal teatro sociale e di comunità alla letteratura 📖 fino alla cura della persona, attraverso le proposte di discipline quali Yoga, Tai chi, Shiatzu 🧘♀️🧖♂️. Incentrato sulla dialettica tra nomadismo e stanzialità, il progetto mira a stimolare – e in
parte realizzare – una riprogettazione dei luoghi di margine-confine, finalizzata alla costruzione di una nuova consapevolezza delle potenzialità lavorative, culturali e sociali presenti in essi. Tra le linee di azione culturale quello del futuro prossimo, assimilabile alla fantascienza, è presente come tecnica narrativa e progettuale per immaginare e prevedere il domani dei quartieri, ed è parte del progetto nei luoghi concreti attraversati, ipotetiche stazioni di un viaggio interstellare che mira a includere, scambiare e far crescere radici, innovazione e lavoro. L’ispirazione presente nel titolo è un riferimento a due maestri, David Bowie e Bruce Chatwin, interpreti magistrali l’uno della contaminazione come ricchezza artistica e l’altro del nomadismo come essenza umana e fonte di rinnovamento. Di stazione in stazione 🚂, le tappe del nostro percorso, i partner, le vie delle arti, ridefiniscono spazi e significati dei luoghi e dei territori, creando mappe sonore, pittoriche e perfomative nuove e vitalizzanti. Le arti “stanziali”, la pittura, la letteratura, i totem e le sculture, lasciano segni visibili e a volte , che possono aiutarci a costruire un futuro completo e integrato, ma anche essere trampolino per azioni future, di stazione in stazione.