08/02/2026
UNTIL Now
Mostra collettiva
Musa Art Gallery, 2024–2026
Dal 2024 al 2026, Musa Art Gallery ha costruito un programma espositivo capace di superare i confini locali, affermandosi come luogo di confronto tra ricerche artistiche provenienti dal panorama internazionale. UNTIL Now nasce come sintesi di un biennio di attività che ha visto dialogare visioni, linguaggi e sensibilità differenti, restituendo una fotografia dinamica della scena contemporanea nel suo continuo divenire.
Gli artisti riuniti in questa esposizione operano in contesti culturali, geografici e professionali eterogenei, rappresentando una rete di pratiche che attraversa paesi, tradizioni e generazioni. Pittura, scultura, installazione, fotografia e sperimentazioni ibride diventano strumenti di un linguaggio comune, capace di mettere in relazione esperienze artistiche diverse ma accomunate da una forte tensione alla ricerca.
Le opere esposte affrontano temi universali — identità, memoria, corpo, materia, segno e narrazione — declinati secondo prospettive che rispecchiano la pluralità dei contesti di provenienza. Il dialogo tra le opere restituisce una visione aperta e dinamica, in cui il confronto interculturale diventa elemento fondante del progetto espositivo.
UNTIL Now è il risultato della direzione artistica di Francesco Longo, che nel corso di questo biennio ha costruito una linea curatoriale coerente e orientata al dialogo internazionale, affiancata dalla collaborazione e dalla curatela di alcune mostre da parte di Lucrezia Nardi, il cui contributo ha arricchito ulteriormente la progettualità espositiva. Fondamentale è stata inoltre la spinta del titolare e proprietario di Musa Art Gallery, il Dott. Pierluca Lobina, il cui sostegno ha reso possibile lo sviluppo di una visione culturale attenta alla qualità, alla ricerca e all’apertura verso la scena artistica globale e da sempre alla ricerca di nuovi input.
Musa Art Gallery si conferma così come spazio di connessione internazionale, piattaforma di scambio e di visibilità per artisti attivi sulla scena contemporanea, e luogo in cui le differenze non si annullano, ma si valorizzano. F.L.