Spazio MUSA

Spazio MUSA Uno spazio ricco di storia dedicato all'Arte e alla Cultura, nel cuore di Torino.

BABELE è un concorso d’arte internazionale aperto a tutte le forme di espressione e tecniche dedicato agli artisti di tu...
16/05/2026

BABELE è un concorso d’arte internazionale aperto a tutte le forme di espressione e tecniche dedicato agli artisti di tutto il mondo

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"Il termine “Babele” evoca una molteplicità di significati, ma viene spesso associato alla confusione delle lingue e all’impossibilità di comunicare. La sua origine rimanda al racconto biblico della Torre di Babele, in cui gli esseri umani, spinti dall’ambizione di costruire una torre capace di raggiungere il cielo, furono puniti con la dispersione delle lingue, perdendo così la possibilità di comprendersi reciprocamente e venendo costretti alla separazione.

La mostra Babele, al contrario, si appropria del significato originario del termine per ribaltarne la lettura convenzionale, proponendosi come uno spazio di continuità tra differenze, visioni e voci corali"...

Lucrezia Nardi


DAVID BOWIE, MIO FRATELLODi David Lawrence e Francesco LongoGli scatti che raccontano l’artista attraverso lo sguardo de...
22/03/2026

DAVID BOWIE, MIO FRATELLO

Di David Lawrence e Francesco Longo

Gli scatti che raccontano l’artista attraverso lo sguardo del fratello Terry Burns

Novanta fotografie costruiscono un racconto su David Bowie che parte da una relazione privata e attraversa l’intera traiettoria pubblica dell’artista. David Bowie, mio fratello è il progetto dello scrittore David Lawrence in programma per la prima volta in Italia, dopo l’esposizione a Parigi, dal 17 aprile al 12 luglio a Spazio Musa, Torino. .. www.spaziomusa.net

Andrea Chisesi. Fuochi e Fusioni  “Icone, simboli, reminiscenze” A cura di Francesco Longo Questa mostra nasce da una sc...
12/03/2026

Andrea Chisesi. Fuochi e Fusioni  “Icone, simboli, reminiscenze”

A cura di Francesco Longo

 

Questa mostra nasce da una scoperta personale: Il mio primo incontro con il lavoro di Andrea Chisesi è avvenuto grazie alla proposta di una collezionista, in collaborazione con Marcella, gallerista che da tempo accompagna e promuove il suo percorso. Da questo incontro è nata l’occasione di confrontarmi con una ricerca visiva capace di mettere in dialogo memoria, immagini e riferimenti alla tradizione artistica.

Il lavoro di Chisesi si muove in un territorio in cui la memoria delle immagini incontra la classicità. Nelle sue opere frammenti iconografici, riferimenti alla storia dell’arte, figure sacre e suggestioni provenienti da epoche diverse vengono accostati e stratificati fino a costruire composizioni complesse. Le immagini non sono semplicemente citate, ma rielaborate e ricomposte in un sistema visivo che mette in relazione tempi e significati differenti.

L’artista mescola informazioni e immagini creando un linguaggio personale che diventa testimonianza. Le sue opere assumono la forma di assemblaggi visivi, dove elementi provenienti dal passato convivono con segni più contemporanei, generando una narrazione in cui la storia delle immagini continua a trasformarsi.

Particolarmente significativa è la presenza di iconografie sacre, che vengono sottratte alla loro funzione originaria per assumere un ruolo diverso all’interno dell’opera. Non si tratta di una perdita del loro valore simbolico, ma di una trasformazione: queste immagini diventano parte di un racconto visivo più ampio, in cui la tradizione continua a dialogare con il presente.

Osservando il lavoro di Andrea Chisesi si ha l’impressione di trovarsi di fronte a un artista che procede quasi con urgenza, come se cercasse di raccogliere il maggior numero possibile di ricordi. Ricordi legati alla famiglia, al mondo e soprattutto ai luoghi che fanno parte della sua esperienza. In fondo è un gesto che appartiene a tutti noi: il tentativo di trattenere ciò che il tempo tende a disperdere.

La differenza è che, mentre la memoria spesso rimane invisibile, Andrea Chisesi la trasforma in materia visibile...

14/02/2026
UNTIL NowMostra collettivaMusa Art Gallery, 2024–2026Dal 2024 al 2026, Musa Art Gallery ha costruito un programma esposi...
08/02/2026

UNTIL Now

Mostra collettiva
Musa Art Gallery, 2024–2026

Dal 2024 al 2026, Musa Art Gallery ha costruito un programma espositivo capace di superare i confini locali, affermandosi come luogo di confronto tra ricerche artistiche provenienti dal panorama internazionale. UNTIL Now nasce come sintesi di un biennio di attività che ha visto dialogare visioni, linguaggi e sensibilità differenti, restituendo una fotografia dinamica della scena contemporanea nel suo continuo divenire.

Gli artisti riuniti in questa esposizione operano in contesti culturali, geografici e professionali eterogenei, rappresentando una rete di pratiche che attraversa paesi, tradizioni e generazioni. Pittura, scultura, installazione, fotografia e sperimentazioni ibride diventano strumenti di un linguaggio comune, capace di mettere in relazione esperienze artistiche diverse ma accomunate da una forte tensione alla ricerca.

Le opere esposte affrontano temi universali — identità, memoria, corpo, materia, segno e narrazione — declinati secondo prospettive che rispecchiano la pluralità dei contesti di provenienza. Il dialogo tra le opere restituisce una visione aperta e dinamica, in cui il confronto interculturale diventa elemento fondante del progetto espositivo.
UNTIL Now è il risultato della direzione artistica di Francesco Longo, che nel corso di questo biennio ha costruito una linea curatoriale coerente e orientata al dialogo internazionale, affiancata dalla collaborazione e dalla curatela di alcune mostre da parte di Lucrezia Nardi, il cui contributo ha arricchito ulteriormente la progettualità espositiva. Fondamentale è stata inoltre la spinta del titolare e proprietario di Musa Art Gallery, il Dott. Pierluca Lobina, il cui sostegno ha reso possibile lo sviluppo di una visione culturale attenta alla qualità, alla ricerca e all’apertura verso la scena artistica globale e da sempre alla ricerca di nuovi input.

Musa Art Gallery si conferma così come spazio di connessione internazionale, piattaforma di scambio e di visibilità per artisti attivi sulla scena contemporanea, e luogo in cui le differenze non si annullano, ma si valorizzano. F.L.

C’è un modo diverso di festeggiare il Capodanno.Non urlare.Non ostentare.Condividere.Da AKOYA la festa è intima, riserva...
21/12/2025

C’è un modo diverso di festeggiare il Capodanno.

Non urlare.
Non ostentare.
Condividere.

Da AKOYA la festa è intima, riservata, vibrante.
Un rito notturno fatto di cibo, calici e silenzi pieni.

Chi c’era, lo sa.
Chi verrà, lo scoprirà.

Menù nelle stories

David Ruff | Gao Yang . Through the lines  “Stati Uniti, Cina, il paradosso e l’arte” A cura di Francesco Longo Una most...
25/11/2025

David Ruff | Gao Yang . Through the lines  
“Stati Uniti, Cina, il paradosso e l’arte”

A cura di Francesco Longo

 

Una mostra a due voci che mette in relazione un artista americano e uno cinese, legati non solo dalle loro origini ma soprattutto dai luoghi da cui, a un certo punto della vita, hanno scelto di allontanarsi. Due bandiere forti — simboliche prima ancora che geografiche — che hanno influenzato profondamente il modo in cui ciascuno di loro ha guardato il mondo e traducendolo in pittura. Una pittura spontanea ed espressiva.

Nel dialogo tra David Ruff e Gao Yang emerge un paradosso affascinante: la loro relazione con la Cina.

Per Ruff, artista americano, la Cina è una presenza ideale, quasi spirituale. Le sue opere respirano una serenità che ricorda la saggezza delle massime confuciane: un invito a orientarsi, a trovare un centro, a lasciare che il gesto diventi un percorso interiore di calma e misura. Nella sua astrazione c’è un ordine silenzioso, una fiducia nella possibilità che la pittura possa essere un luogo di quiete e contemplazione.

Gao Yang, cinese, dovrebbe avere accesso naturale a quella stessa eredità filosofica. La tradizione da cui proviene porta con sé secoli di pensiero orientati all’armonia, alla disciplina del gesto, alla costruzione di un equilibrio.

Eppure le sue opere raccontano altro: non serenità, ma impeto; non equilibrio, ma urgenza.

La sua pittura appare come il risultato di una tensione costante, una pressione storica e sociale che rende impossibile quella calma che la sua cultura, in teoria, gli dovrebbe trasmettere. Dove Ruff trova rifugio, Gao Yang trova frattura. Dove uno cerca orientamento, l’altro registra scosse...


🇨🇳

Spazio Musa vi invita alla conferenza su “L’invenzione del vero” con Wolfgang Belatracchi alle ore 17:00.       .officia...
31/10/2025

Spazio Musa vi invita alla conferenza su “L’invenzione del vero” con Wolfgang Belatracchi alle ore 17:00.
.official

spazio musa sarà lieta di accogliervi al vernissage dedicato alla mostra “L’invenzione del vero” dell’artista Wolfgang B...
14/10/2025

spazio musa sarà lieta di accogliervi al vernissage dedicato alla mostra “L’invenzione del vero” dell’artista Wolfgang Belatracchi, a cura di Francesco Longo.





Indirizzo

Via Della Consolata, 11/E
Turin
10122

Orario di apertura

Martedì 14:30 - 21:00
Mercoledì 14:30 - 21:00
Giovedì 14:30 - 21:00
Venerdì 14:30 - 21:00
Sabato 16:00 - 21:00
Domenica 16:00 - 21:00

Telefono

+393933377799

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