La sagra nasce nel 2000 come attività tesa al rilancio di uno dei prodotti tipici del nostro paese: il cavatello (minghiardd). Le sue finalità sono duplici: la solidarietà e il recupero delle tradizioni. Nei vari anni, ciò che si è raccolto ha aiutato diversi progetti di sviluppo sia in Africa che in Albania attraverso le missioni cattoliche e non presenti in quei luoghi. Ma ha anche sviluppato ne
l suo interno un senso di attenzione alle tradizioni locali e allo stile e spirito di collaborazione e attenzione al bene comune. La sagra avvolge la collaborazione di varie realtà: in primis la parrocchia San Giuseppe Moscati, ideatrice e capofila di questa esperienza che accoglie le varie associazioni locali sul territorio per una collaborazione in rete. Alcune aziende locali vengono incontro alle nostre esigenze procurandoci a titolo gratuito o a prezzo di costo, le materie prime per la preparazione dei vari piatti. Nel giorno della sagra, solitamente svoltasi nella metà di ottobre, vengono allestiti dai 15 ai 20 stand che distribuiscono piatti di cavatelli cucinati nei vari modi tradizionali (sugo, r**e, ecc.), tutto svolto nel rispetto delle attenzioni igieniche richieste. Oltre agli stand gastronomici, vengono allestiti punti di sensibilizzazione alla donazione del sangue, alle missioni, alla riscoperta del territorio oltre ad un luogo teso al divertimento per i più piccoli. La sagra, giunta alla sua 20esima edizione, dopo questi due anni di Covid che ci ha visti bloccati, desidera riprendere il suo vivere e continuare a crescere anche attraverso delle attività collaterali che vorremmo mettere in atto durante il nuovo anno scolastico anche con le realtà scolastiche e non (riscoperta della produzione casalinga dei cavatelli, la storia del suo essere preparato, la tradizione locale, ecc)