Rampigada Santa

Rampigada Santa "Se se pol andar su de là a pìe e in bici... se pol andar a pìe e in bici per tuto!" dell’Obelisco. Scala Santa è una salita davvero impegnativa!

A Trieste l'uso della bicicletta da parte della cittadinanza è piuttosto limitato. La causa, ma piuttosto si dovrebbe dire la scusa, sono le tante salite impegnative che disegnano l'orografia della città e che scoraggiano la gran parte dei cittadini a spostarsi con la bicicletta o a piedi. Scala Santa può essere considerata la madre di tutte queste dissuasive salite triestine. Questa storica erta

collega il popoloso rione di Roiano all'altipiano carsico. La via comincia alla confluenza di via Villan de Bac
hino, via Montorsino e via Giusti, a un'altitudine di soli 18 metri s.l.m., e dopo circa 2.000 metri di tornanti, rampe e pavè, superando 326 metri di dislivello, arriva ai 343 metri s.l.m. La pendenza media è del 16,2% ma ci sono dei tratti quasi al 20% e comunque non si scende mai sotto il 10%. Queste pendenze, il fondo in pavè, la sola idea di affrontarla, sono alla base della sua mitica fama. Qualunque atleta che abbia il senso del sacrificio sportivo e abbia a cuore la prestazione si è cimentato su questa rampa. La "Rampigada Santa" è la sua crono-scalata! Il motto della Rampigada Santa potrebbe essere: “Se se pol andar su de là a pie e in bici... se pol andar a pie e in bici per tuto” (“Se si può andare su per Scala Santa a piedi o in bicicletta... si può andare a piedi e in bicicletta dappertutto"). È ovvio che Scala Santa è un'estremizzazione provocatoria del concetto di mobilità sostenibile, ma proprio perchè estrema è l'esempio migliore per sensibilizzare la cittadinanza alla mobilità a "trazione umana", alla mobilità sostenibile e all'uso dei mezzi pubblici. La manifestazione, che si colloca al termine della European Mobility Week (www.mobilityweek.eu), sarà organizzata in due momenti. Una prima parte competitiva con iscrizione obbligatoria (quota 15 EUR) consistente in una gara a cronometro per ciclisti e podisti, e una seconda non competitiva in cui la via rimarrà chiusa al traffico per permettere a cittadini comuni, appassionati e curiosi di percorrerla in tutta sicurezza e scoprire che non serve andare sulle Alpi per affrontare salite dure, e ancora prendere coscienza che in meno di un'ora di camminata si può raggiunge l'altipiano carsico.

È chiaro quindi che la Rampigada Santa ha come obiettivo sensibilizzare la cittadinanza a muoversi maggiormente a piedi o in bicicletta, e comunque ad avere maggior attenzione per una mobilità più sostenibile, ad avere più rispetto per l'ambiente e per la socialità degli spazi urbani. Una Trieste con meno automobili in circolazione è una Trieste più sana, più pulita, più a misura d'uomo, ma soprattutto più a misura di bambini, che sono quelli che soffrono di più l'inquinamento e la mancanza di spazi liberi da moto e auto. Ma ci sono anche altre nobili motivazioni. L'arrivo è a pochi metri dall'ex Hotel Obelisco, un tempo dimora di lusso, ora abbandonato a se stesso. Un enorme struttura completamente sepolta, oltre che dalla vegetazione, da cumuli inestricabili di incartamenti, fallimenti, debiti e atti processuali. Nel suo parco abbandonato all'incuria ci sono 3 campi da tennis e una piscina, accanto ai quali sorgono potenziali percorsi naturalistici e storico-culturali. Riprendere possesso di questo luogo, oltre che moralmente auspicabile, costituirebbe un impulso alla rinascita di una città "un po' troppo addormentata" che di strutture lasciate andare come l'Obelisco è stracolma. Recuperare e restituire alla collettività il luogo che nel 1882 vide sir Richard Francis Burton tradurre per la prima volta “Le mille e una notte” dall’arabo all'inglese, rappresenterebbe un segnale culturale di tolleranza e accettazione. Un passo in più per la civile convivenza tra culture. Portare la cittadinanza sull'altipiano lungo Scala Santa, mostrare loro che "si può fare!", dare segnali di cambiamento, di ottimismo, di speranza per il futuro è la missione nascosta, ma nemmeno tanto, che SPIZ Associazione di Promozione Sociale persegue organizzando la "Rampigada Santa". ENG

The 1st Rampigada Santa 2012 will take place Sunday, September 23, 2012 at 10:00 on the Scala Santa road, Trieste. The event, which will take place at the end of the European Mobility Week (www.mobilityweek.eu), is divided into two parts. The first event is a time trial race for bikers and runners (registration is mandatory and costs 15 EUR), while the second event is non-competitive in which the road will remain closed, which will allow ordinary citizens, fans, and curious to follow it safely. Thus, they will find that there is no need to go to the Alps to face hard climbs and that you can reach the karst plateau from the city center in less than an hour's walk. Special guest of this first edition will be Simone Temperato, better known as Magico Tempe (www.magicotempe.com), who, according to his motto “The impossible does not yet exist,” will cover the entire route on one wheel. In Trieste, citizens’ use of bicycles is rather limited. The reason – or should we say excuse? – are the many climbs that shape the topography of the city and discourage most citizens to travel by bicycle or on foot. Scala Santa can be considered the mother of all these dissuasive climbs of Trieste. This historic slope connects the populous district of Roiano to the Karst (Carso). The road starts at the intersection of Via de Villan Bachino, Via Montorsino, and Via Giusti, at an altitude of only 18 meters above sea level, and after approximately 2,000 meters of curves, ramps, cobblestone streets, and 326 meters in altitude, reaches the Obelisco at 343 meters above sea level. The slope has an average gradient of 16.2%, with peaks of almost 20%, and never falls below 10%. These slopes, the cobblestone surface, and the idea of tackling it, are the basis of its legendary fame. Scala Santa is a very challenging climb. Any athlete who has a sense of sacrifice and who cares about sports performance has competed on this ramp, the “Rampigada Santa” is the perfect training ground for time trial! The motto of the Rampigada Santa might be: “If you can do the Scala Santa on foot or by bike ... you can walk and bike everywhere.”
It is obvious that because of its steepness Scala Santa has its shortcomings in challenging the concept of sustainable mobility. On the other hand, it does just that – because its extreme nature makes people aware of mobility, human strength, sustainable mobility, and the use of public transport.

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Indirizzo

Scala Santa
Trieste
34135

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