16/09/2026
Domenica si è concluso Poplar 2026. È un po’ come il sabato, il mese di luglio o la gita della quinta superiore. Quella sensazione che almeno una volta nella vita hai provato sicuramente. Una sensazione di completo allineamento cosmico, in cui tutto è esatto e assurdo, e tu sei esattamente dove devi essere. E ti senti giovane - anzi, sei giovane - e della tua giovinezza sei attivamente testimone: te la senti addosso, la senti dentro, la vedi tutta intorno e ci sguazzi, te la gusti, la ripulisci bene bene, come la Nutella sul coltello.
“Concerto”, dal latino, vuol dire “combattere insieme” oppure “intrecciato insieme”. In questi quattro giorni abbiamo preso un parco e di concerti ne abbiamo fatti almeno quaranta. Abbiamo lottato - noi - non uno contro l’altro, ma insieme, con novecento braccia verso la meta.
E così ci siamo intrecciati, ingarbugliando le nostre esistenze. E ora che la maturità c’è già stata, la domenica è passata e l’estate sta finendo, resta il dolce ricordo della nostra gioventù. Ma finché non arriverà qualcosa a districarci, insieme saremo concerto.
Grazie a chi c’era, a chi non c’era ma avrebbe voluto esserci, a chi ha spostato gli impegni, alla Città che ci supporta e a quella che ci sopporta, a chi è arrivato da lontano, a chi c’è da sempre, a chi per sempre ci sarà ❤️
📸 bitemahype .studio