08/09/2026
Quel che vedete durante il T(h)reesound è la parte visibile di un iceberg lungo un anno di chilometri. Sotto la superficie c'è lo sforzo congiunto di un gruppo di persone che sta imparando a sentirsi famiglia: disfunzionali, eterogenei ma devoti. Ogni anno lo stare insieme diventa carrube per l'anima e cementa fratellanze nuove. Il vuoto autunnale quando il sipario cala è la prova che in quel che stiamo facendo si racchiude il senso della vita: dal concepimento alla piccola morte.
Nel ringraziarvi vi diciamo che ci mancate, tutti.
Eppure quel che a volte appare come l'impresa di Sisifo sarebbe vana senza il Nostro popolo. Avete, per lo più, compreso che abitare il festival significa abitare un luogo delicato, che necessita di cura e attenzione. Forse è uno dei risultati di cui siamo più fieri: avervi trasmesso l'etica con cui noi stessi lavoriamo. Mentre un'altra stagione volge a ponente e si inabissa tra i tramonti di Tramonti, vi abbracciamo idealmente per quel che siete stati in grado di regalarci: autenticità.
Ci vediamo, come sempre scaramanticamente forse, il prossimo.
𝗪𝗲 𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲/𝗪𝗲 𝗶𝗺𝗺𝗲𝗿𝘀𝗲
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