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A Narni il Festival della Sociologia: ambiente, casa e diritti al centro dell’XI edizione. Tra gli ospiti: Gratteri ed i...
05/10/2026

A Narni il Festival della Sociologia: ambiente, casa e diritti al centro dell’XI edizione. Tra gli ospiti: Gratteri ed il sociologo palestinese Sari Hanafi. L’undicesima edizione del Festival della sociologia di Narni è stata presentata a Perugia, a Palazzo Donini, presso la sede della regione Umbria.

All’iniziativa con la stampa, moderata dal giornalista Mirko Loche, sono intervenuti: la vicepresidente dell’assemblea legislativa dell’Umbria, Bianca Maria Tagliaferri, l’assessore al welfare della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, l’assessore al Festival della Sociologia del comune di Narni, Giovanni Rubini e la direttrice scientifica del Festival, la prof. Sabina Curti.

La sociologia torna quindi ad incontrare Narni e i suoi angoli più caratteristici. Il 7 e l’8 ottobre, con due anteprime, e poi il 9 e 10 ottobre 2026, la città umbra ospita l’XI edizione del Festival della Sociologia, quest’anno dedicato al tema ‘Un ambiente per abitare. Spazi, Vite e Diritti’.

Un titolo che mette al centro il rapporto tra persone, ambiente e territori e invita a riflettere su come gli spazi che abitiamo – dalle città alle periferie, dalle case ai luoghi pubblici – influenzino diritti, opportunità, relazioni e qualità della vita.

La mission del Festival, che quest’anno vedrà alternarsi circa 200 speaker, in oltre 50 eventi, è da sempre quella di portare la sociologia nello spazio pubblico, creando un dialogo tra ricerca scientifica e società e mettendo in relazione università, istituzioni, professioni, cultura e cittadinanza.

Un appuntamento che, arrivato alla sua undicesima edizione, ha fatto di Narni un luogo centrale di confronto sui grandi cambiamenti della società contemporanea.

Una rete di università e saperi

Il Festival organizzato dall’Associazione Festival della Sociologia mantiene una forte vocazione accademica e interuniversitaria.

Nato dalla collaborazione tra Università degli Studi di Perugia, CRISU e Comune di Narni, nel corso degli anni ha ampliato la propria rete coinvolgendo le altre università, centri di ricerca e realtà scientifiche diverse.

Una scelta che si riflette anche nel programma dell’XI edizione, caratterizzato dal confronto tra discipline e prospettive differenti: sociologia, ambiente, urbanistica, economia, cultura, politica, comunicazione e territorio.

Ambiente e territorio: la collaborazione con ARPA Umbria

Tra le collaborazioni più significative dell’edizione 2026 quella con ARPA Umbria, che porta nel Festival competenze, impegno e strumenti di conoscenza sul tema ambientale.

Il rapporto tra ambiente e abitare sarà infatti affrontato non soltanto dal punto di vista ecologico, ma anche attraverso le sue implicazioni sociali: salute, qualità degli spazi, trasformazioni territoriali, disuguaglianze e sostenibilità.

La sociologia incontra la comunità

Il legame con Narni e con il suo tessuto sociale sarà protagonista anche di “Un’ora sola con la sociologia”, appuntamento in programma il 9 ottobre realizzato in collaborazione con il Terziere Mezule della Corsa all’Anello.

Un momento che esprime pienamente lo spirito della manifestazione.

Anche in questa edizione c’è un’ampia finestra dedicata all’arte che reinterpreta le tematiche del festival, attraverso due mostre.

Una, ‘Presenze, d’Arte Contemporanea’ curata dall’ Associazione MinervArte, già allestita, è visitabile fino all’11 ottobre all’auditorium San Domenico e si interroga sul rapporto tra essere umano, ambiente e spazio abitato.

L’altra, intitolata LIVREE - Strategie di sopravvivenza sociale sarà invece allestita alla Casa del Popolo, grazie alla collaborazione tra le associazioni ArteM e S.O.I. Società Ornitologica Italiana.

Tra gli ospiti: Nicola Gratteri e Sari Hanafi.

Tra i protagonisti più attesi dell’XI edizione, nella giornata di apertura, il 9 ottobre, c’è Sari Hanafi, sociologo palestinese, professore all’American University of Beirut e già presidente dell’International Sociological Association.

Hanafi sarà a Narni per parlare di “Spazi sociali, dialogo e speranza”, portando nel Festival una riflessione sul rapporto tra società, conflitti, diritti e possibilità di dialogo. Sarà inoltre protagonista della presentazione del suo volume Critica del liberalismo simbolico. Per una sociologia dialogica.

Accanto a Hanafi, nella due giorni, il programma propone numerosi studiosi e protagonisti del mondo della cultura, della ricerca e dell’informazione, su tutti, Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli.

Il titolo del panel,che lo vedrà sul palco del Teatro Manini, sabato 10 ottobre alle ore 17, è: Abitare territori ai margini: dai diritti promessi ai diritti agiti tra mafie e legalità.

Uno degli appuntamenti più caratterizzanti è inoltre anche quello con il regista Leonardo Di Costanzo.

Un incontro, in programma giovedì 8 ottobre, intitolato ‘Abitare i margini’ che affronta temi quali diritto alla casa, rigenerazione degli spazi pubblici, disuguaglianze, biodiversità, beni comuni, mobilità, housing sociale e qualità dell’abitare.

Con l’anteprima dell’8 ottobre prenderà dunque il via una nuova edizione del Festival della Sociologia, che ancora una volta fa di Narni un luogo nel quale la ricerca incontra la società e nel quale interrogarsi, insieme, su come vogliamo abitare il mondo.
La direttrice scientifica del festival è la professoressa Sabina Curti.

Il programma è disponibile sul sito ufficiale del Festival della Sociologia.

Le dichiarazioni degli intervenuti

Le parole di Bianca Maria Tagliaferri:

“Il dibattito accademico ha un suo ruolo ed un valore inestimabile che ci accompagna sempre, però far uscire il dibattito nelle città, nella regione, creare anche un’attenzione, una riflessione pubblica e dare un contributo ad ulteriori confrontiamo è senz’altro un valore aggiunto che questo festival dona a Narni, e non solo, perché poi le idee si diffondono. In questo momento il tema ‘abitare’ fa parte del dibattito europeo, come sentiamo tutti i giorni, e la regione Umbria si sta molto dedicando a questo. L’assessorato di Fabio Barcaioli ha fatto un lavoro analitico e di costruttività importante sull’abitare per tutti, sopratutto verso le categorie che da più tempo aspettavano risposte in questo campo”.

L’intervento dell’assessore al welfare della Regione Umbria, Fabio Barcaioli:

“Ringrazio il Festival della Sociologia per aver messo al centro il rapporto tra ambiente, spazi, vite e diritti. È un tema che interroga direttamente il lavoro del mio assessorato, perché oggi il diritto all’abitare è uno dei terreni sui quali si misura la qualità della democrazia sociale. In Spagna la crisi della casa ha contribuito alla crisi politica che ha portato Pedro Sánchez a convocare elezioni anticipate. A Berlino Elif Eralp e la Linke hanno vinto mettendo al centro della propria proposta il conflitto sul costo degli affitti e sulla proprietà del patrimonio abitativo. Quando la casa assorbe una quota crescente dei redditi, espelle le persone dai quartieri e rende più fragile chi già vive una condizione di precarietà, la politica deve scegliere da che parte stare. In Umbria questa scelta passa dal rafforzamento dell’edilizia residenziale pubblica, dal recupero degli immobili inutilizzati e da politiche capaci di sottrarre il diritto all’abitare alla sola capacità di spesa. È su questo terreno che vogliamo misurarci, perché una Regione che tutela il welfare deve occuparsi anche delle condizioni materiali che permettono alle persone di costruire la propria vita”.

Le dichiarazione dell’assessore al Festival della Sociologia e all’ambiente del Comune di Narni, Giovanni Rubini:

“Come amministrazione questo Festival ogni anno ci dà uno spunto ed uno stimolo per approfondire i temi che emergeranno nelle varie giornate. Il Festival è un appuntamento oramai a carattere nazionale ed internazionale. Quando si ritrova il mondo accademico a parlare delle tematiche più attuali, più stringenti di una società, è inevitabile che tutta la comunità narnese e l’amministrazione ne tragga beneficio. Da un po’ di anni abbiamo sempre di più stretto la nostra collaborazione con la direttrice del Festival, la professoressa Curti, anche per dare una linea editoriale rispetto alle iniziative culturali che facciamo come amministrazione comunale.
A noi, per esempio, fa molto piacere che quest’anno il Festival abbia scelto come tema, un argomento che sposa la nostra iniziativa, che è quella di svolgere durante il 2026 gli Stati generali dell’ambiente. Un tema molto attuale e molto sentito, sia tra i nostri concittadini che a livello nazionale”.

La direttrice scientifica del Festival, Prof. Sabina Curti: “Il tema è quello dell’ ‘Abitare e dell’ambiente. Spazi, vite e diritti’. Ci abbiamo lavorato un anno, il nostro obiettivo è portare dei problemi concreti che hanno dei risvolti anche a livello internazionale: dalla crisi climatica, alla crisi abitativa, dal’ over - tourism al cohousing intergenerazionale, il diritto alla casa. Una serie di questioni che noi abbiamo lanciato attraverso una call aperta alla società civile, già dal mese di febbraio e non potevamo pensare che diventassero così davvero urgenti e necessari.
Abbiamo poi alcuni relatori internazionali, come per esempio Sari Hanafi, sociologo palestinese che fa una proposta di sociologia dialogica. Ci porterà a ragionare su delle questioni, molto concrete come: il velo, il woke, la questione della laicità in Francia, ed una serie di altri temi che hanno a che fare con i conflitti sociali e emergenti.
Ci sarà poi sarà poi anche Sandra Martini, sociologa dell’Università Lasalle in Brasile che porterà un progetto insieme a una decina di ricercatori e ricercatrici sul clima per quanto riguarda inondazioni e alluvioni che si sono verificate in contesti diversi: Emilia-Romagna, Brasile e e la Spagna. Chiuderemo il Festival con Nicola Gratteri perché quando parliamo di diritti dell’abitare, dell’ambiente e del clima dimentichiamo molto spesso che, essendo delle questioni politiche, non possiamo tralasciare la mafia e l’illegalità. In questo senso il confronto con Gratteri è diventato molto importante”.

Sito ufficiale www.festivalsociologia.it

Prosegue a Terni la sesta edizione di Kid Design Week®, il festival dedicato a bambini, ragazzi, famiglie, insegnanti ed...
29/09/2026

Prosegue a Terni la sesta edizione di Kid Design Week®, il festival dedicato a bambini, ragazzi, famiglie, insegnanti ed educatori, in programma fino a sabato 3 ottobre. Il tema dell’edizione 2026, “Trasformazioni – dal segno grafico a nuovi modi di essere”, attraversa anche gli appuntamenti di giovedì 1° ottobre, con una giornata ricca di laboratori e attività che coinvolgono scuole, istituzioni culturali, professionisti e Servizi Educativi Comunali.

Tra gli appuntamenti della giornata, il MUDEM – Museo della Moneta della Banca d'Italia propone due attività rivolte agli studenti per avvicinarli alla storia della moneta e all'educazione finanziaria attraverso l’esperienza diretta. Dalle ore 9.00, al Liceo Scientifico “G. Galilei” e all’IIS “A. Casagrande - F. Cesi”, è in programma “MUDEM in classe: il viaggio della moneta”, un percorso storico-interdisciplinare dalla nascita delle prime forme di scambio fino all’introduzione dell’euro. Attraverso l’osservazione e la manipolazione di riproduzioni di oggetti che faranno parte del futuro percorso espositivo del Museo, gli studenti potranno compiere un viaggio ideale attraverso l’evoluzione dei sistemi monetari ed economici.

Dalle ore 11.00, all’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII”, sarà invece la banconota al centro del laboratorio “La banconota come non l’hai mai vista”, un’attività per osservare da vicino un oggetto di uso quotidiano e scoprirne aspetti storici, tecnici e culturali.

Sempre in mattinata, dalle 9.30, gli studenti del Liceo “R. Donatelli” seguiranno “Trasformazioni: segni e simboli per un’identità collettiva”, laboratorio esperienziale condotta dal Learning Experience Designer Carlo Rizzi dedicato al passaggio da individui a soggetti partecipanti in un gruppo, partendo dal gruppo classe di oggi per arrivare al gruppo “team” di domani. Attraverso il linguaggio del segno, gli studenti saranno invitati a riconoscere e reinterpretare le dinamiche che caratterizzano il gruppo, trasformandole in forme visive condivise. Un'esperienza in cui il design diventa strumento per leggere le relazioni e costruire insieme un’identità collettiva.

La carta sarà invece protagonista delle attività curate dalla Cartiera “Manualis” Brizzi. Dalle 9.30, per gli studenti del Liceo Artistico “O. Metelli” è in programma il talk “I falsi miti della carta” che affronterà, attraverso dati e informazioni sulla filiera, temi come la gestione sostenibile delle foreste, il riciclo e il rapporto tra carta e digitale; mentre alle ore 11.00, gli studenti potranno partecipare al laboratorio “Realizzare la carta”, con dimostrazioni dal vivo dedicate alla produzione artigianale della carta fatta a mano.

Nel pomeriggio il festival si apre anche ai più piccoli. Dalle 16.30 alle 18, per bambini dai 6 ai 10 anni, Intercultura Terni propone “Il Giappone di Riana”: due ragazze giapponesi ospitate in Italia attraverso Intercultura, programma di mobilità studentesca internazionale, terranno un laboratorio a partire dalla lettura in lingua giapponese, della storia “Urashima Taro. Una storia giapponese”, per poi accompagnare i partecipanti alla scoperta della scrittura giapponese e dei suoi segni.

Una particolare attenzione è riservata anche alla prima infanzia grazie alla collaborazione con i SEC – Servizi Educativi Comunali di Terni, che anche per questa edizione portano nel Kid Design Week® un programma di attività dedicato a bambini, famiglie e servizi educativi.

Alle ore 17.30, al Nido d’Infanzia Cucciolo, è in programma “Il villaggio camaleonte: costruiamo case che cambiano colore e pelle”, laboratorio per bambini dai 2 ai 6 anni accompagnati da un adulto. Dalle 16.30 alle 17.30, alla Scuola dell’Infanzia Aula Verde, “Pronti attenti, buh!”… libri di trasformazione propone ai bambini dai 3 ai 6 anni un'esperienza dedicata ai libri e alle loro possibilità di trasformazione.

Dalle 16.00, al Polo 0/6 Rataplan, l’atelier “Nulla si distrugge, tutto si trasforma”, rivolto ai bambini dai 2 ai 6 anni, accompagnerà i partecipanti a sperimentare il tema della trasformazione attraverso materiali ed esperienze creative. Mentre dalle 17.30, al Nido d’Infanzia Girotondo, l’atelier “Dalla terra al cielo” proporrà un percorso dedicato alla trasformazione e alla relazione con i materiali e l’ambiente.

Kid Design Week® è un progetto di Utilità Manifesta APS / Design for Social, organizzato con il Comune di Terni – Direzione Istruzione - SEC Servizi Educativi Comunali, in collaborazione con Regione Umbria; con il sostegno di Regione Umbria - Assemblea Legislativa e ARPA Umbria; il patrocinio di AIAP - Associazione italiana design della comunicazione visiva, ADI – Associazione per il Design Industriale - Delegazione Umbria, Camera di Commercio dell’Umbria, Cesvol Umbria e Confartigianato Imprese Terni.

UMBRIA FORUM - GLI EVENTI 2026 AL PALA TERNI Musica e grandi concertiIl primo grande appuntamento dell’anno è fissato pe...
02/02/2026

UMBRIA FORUM - GLI EVENTI 2026 AL PALA TERNI
Musica e grandi concerti
Il primo grande appuntamento dell’anno è fissato per 12 febbraio alle 17:00 con il Carnevale di San Valentino, che vedrà protagonista Cristina D’Avena in un evento pensato per famiglie e bambini.
Il 15 marzo alle 21:00 il PalaTerni ospiterà la data zero del tour Gigi Palasport di Gigi D’Alessio, che partirà ufficialmente da Terni prima di attraversare l’Italia.
La musica dal vivo proseguirà con Frah Quintale, che l’11 aprile alle 21:00 debutterà nei palasport proprio dal PalaTerni con la prima data del suo tour 2026, dopo le prove ospitate nella struttura.
Il 24 aprile alle 22:00 spazio alla musica elettronica con Hangar 29, una notte-evento che trasformerà il PalaTerni nel cuore dell’elettronica internazionale.
Il 28 aprile alle 21:00 salirà sul palco Gianni Morandi, con il tour C’era un ragazzo, che celebra i 60 anni di uno dei brani più iconici della sua carriera.
Comicità e spettacolo
Grande attesa per Enrico Brignano, che porterà al PalaTerni Bello di mamma! il 7 marzo alle 21:00 e l’8 marzo alle 17:00. Lo spettacolo segna il ritorno al one man show ed è accompagnato da un’orchestra dal vivo.
Il 28 marzo alle 21:00 torna Esperienze D.M. con Awed, Dadda e Dose, protagonisti della terza stagione dello spettacolo.
In autunno, il 15 novembre alle 21:00, spazio alla comicità con Valentina Persia e lo spettacolo Nata con la guêpière. A seguire, il 5 dicembre alle 21:00, la conferenza-spettacolo Riprendersi l’anima dello psichiatra e sociologo Paolo Crepet.

La dieta mediterranea si rinnova e guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici. È questo il filo conduttore del...
20/01/2026

La dieta mediterranea si rinnova e guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici. È questo il filo conduttore del convegno ‘Dieta mediterranea 4.0: un ponte tra passato e futuro del mangiare bene’ promosso dall’associazione Magna Grecia Viva, in programma sabato 24 gennaio alle ore 16 presso la biblioteca comunale di Terni. Un’iniziativa che unisce cultura, salute e innovazione, valorizzando uno dei patrimoni immateriali più importanti riconosciuti dall’Unesco, reinterpretato alla luce delle nuove conoscenze scientifiche, delle tecnologie digitali e dei moderni stili di vita. Ad aprire i lavori sarà Antonio Apuzzo, presidente dell’associazione Magna Grecia Viva, che introdurrà il significato culturale e sociale della dieta mediterranea come modello di benessere, identità e sostenibilità. Il cuore dell’incontro sarà l’intervento di Michele Riefoli, biologo nutrizionista e docente di scienze motorie, che guiderà il pubblico in un percorso tra alimentazione consapevole, attività fisica e prevenzione, illustrando come la dieta mediterranea possa dialogare con la scienza contemporanea e con le nuove esigenze nutrizionali. Un appuntamento aperto alla cittadinanza, pensato per chi vuole comprendere come il ‘mangiare bene’ non sia solo una questione di tradizione, ma una scelta moderna e responsabile per la salute individuale e collettiva. La dieta mediterranea non è nostalgia del passato: è un progetto di futuro che inizia ogni giorno dalla nostra tavola.
LA FAMOSA DIETA MEDITERRANEA, NE VOGLIAMO PARLARE?
Decantata, nominata, indicata come la migliore, riconosciuta come patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, studiata da decenni, vantata dagli italiani, ma alla fine, in realtà.... la vera Dieta Mediterranea la seguono in pochi o nessuno? In quanti consapevolmente?
“Mangio tanta frutta e verdura..." E tutto il resto?
Per saperne di più, se non hai timore di ascoltare una voce esperta da più di 40 anni, capace di stimolare la tua coscienza critica, se non hai paura di scoprire che forse c’è qualcosa che potresti migliorare nel tuo rapporto col cibo, questo evento, organizzato dall’ASSOCIAZIONE MAGNA GRECIA VIVA, fa per te, perché probabilmente ne hai bisogno. Ma ti avverto non avremo un approccio ideologico, solo educativo su base scientifica.
Se invece pensi che questo convegno non possa darti informazioni utili e di vitale importanza, fai così, apri il frigorifero e la dispensa di casa e osserva: se hai dentro più del 50% di prodotti alimentari (lavorati industrialmente o confezionati), e meno del 50% di cibi non lavorati industrialmente, è proprio il caso che tu venga, perché hai estremamente bisogno di capirne qualcosa di più.
Infine, se hai piena fiducia nel futuro sostenuto dalla grandi multinazionali dell'agro alimentare, se credi negli OGM e nelle NTG (Nuove Tecniche Genomiche), se provi particolare piacere a mangiare prodotti a base di insetti o non vedi l’ora di assaggiarli e infine, se credi che la chimica nel piatto sia utile per allenare il sistema immunitario a difendersi dalle sostanze chimiche (!) e che tanto “si vive una volta sola e di qualcosa dovremo pur morire”, beh, allora ti conviene ve**re proprio di corsa, perché c’è qualcosa in questi tuoi ragionamenti che andrebbe rivisto.
Che faccio allora, ti aspetto?
Relatore d'eccezione sarà il Dott. Michele Riefoli, Biologo Nutrizionista, già Docente di Scienze Motorie e Presidente Associazione Ottavo Senso Aps – Consapevolezza del Benessere
Ah dimenticavo, l'ingresso è libero e sarà offerta una degustazione di prodotti tipici della Dieta Mediterranea..

Torna a Terni Visioninmusica, la rassegna che da ventidue edizioni propone il meglio della musica contemporanea tra jazz...
27/11/2025

Torna a Terni Visioninmusica, la rassegna che da ventidue edizioni propone il meglio della musica contemporanea tra jazz, crossover, canzone d’autore e nuovi talenti internazionali. Anche per il 2026, il palco dell’Auditorium Gazzoli ospiterà artisti capaci di coniugare virtuosismo, emozione e ricerca sonora in un calendario che si snoda da gennaio a maggio, con sette concerti principali, una masterclass fuori abbonamento e tre lezioni-concerto matinée dedicate alle scuole.

Con uno sguardo sempre più aperto al panorama europeo e alle eccellenze italiane, Visioninmusica si conferma come uno degli appuntamenti musicali più attesi del Centro Italia.

«Visioninmusica 2026 è un percorso sonoro che attraversa generi, confini e sensibilità diverse, accomunate da una profonda autenticità artistica», racconta la direttrice artistica Silvia Alunni. «Ogni concerto sarà anche per questa nuova edizione un invito all’ascolto profondo, alla scoperta di nuove sonorità e all’incontro con talenti eccezionali.»

Si parte venerdì 23 gennaio 2026, alle ore 21.00, con una delle voci femminili più raffinate e comunicative della scena musicale italiana: Simona Molinari. L’artista porterà sul palco il suo nuovo progetto Kairos, uno spettacolo intenso e raffinato che attraversa la sua carriera artistica con grazia e profondità. Tra jazz, pop e world music, la Molinari propone un viaggio emozionale attraverso brani simbolo come Egocentrica, La felicità e In cerca di te (Sola me ne vo per la città), insieme a riletture di Ella Fitzgerald, Lucio Dalla, Francesco De Gregori e un inedito firmato Bungaro. Il titolo richiama il concetto greco del “tempo opportuno”, e in effetti Kairos è il momento perfetto per riscoprire la potenza comunicativa delle sue interpretazioni. La serata si apre con il quintetto manouche Four on Six, anche protagonista del primo appuntamento matinée dedicato agli studenti.



Due settimane dopo, venerdì 6 febbraio, sarà la volta del giovane contrabbassista tedesco Nils Kugelmann, considerato una delle voci emergenti più interessanti del jazz europeo, che presenterà Life Score, accompagnato dal pianista Luca Zambito e dal batterista Sebastian Wolfgruber. Questo trio si distingue per la capacità di creare atmosfere narrative dal forte impatto emotivo, in cui il contrabbasso diventa voce narrante e la musica assume una dimensione cinematografica. Ogni brano è un piccolo film sonoro che racconta scene della quotidianità con delicatezza e intensità.
Un’esperienza di ascolto unica, tra groove raffinati, pause significative e melodie evocative. L’apertura è affidata al quartetto guidato da Fabio D’Isanto, batterista di talento del jazz italiano che presenta il suo nuovo disco Libero.



Il mese di febbraio prosegue con un appuntamento imperdibile: venerdì 20 febbraio, il pianista francese Thomas Enhco presenta a Visioninmusica il suo progetto in piano solo Mozart Paradox. Formatosi tra classica e jazz, Enhco rilegge il genio di Mozart con un approccio libero, rispettoso e sorprendente. L’Ouverture di Don Giovanni, l’Ave Verum Corpus, la Serenata notturna e il Concerto per clarinetto vengono trasformati in materia viva, plasmata da un tocco poetico e moderno che rompe le barriere tra generi. Un omaggio coraggioso che restituisce freschezza a uno dei repertori più amati di sempre. In apertura l’Orchestra Giovanile Italiana di Sassofoni che, nello stesso giorno, incontra le scuole per raccontare le potenzialità timbriche e narrative di questo strumento.



L’arrivo di marzo coincide con un concerto dal forte valore poetico: venerdì 6 marzo, Bungaro e il sassofonista Raffaele Casarano presentano Canzoni in Bianco e Nero, un progetto che mescola canzone d’autore e jazz. Accompagnati dal percussionista Alessandro Monteduro, i due artisti offrono una rilettura intensa del repertorio cantautorale italiano, affiancando composizioni originali a brani reinterpretati con arrangiamenti essenziali ed evocativi. È un concerto che invita a rallentare, a riflettere, a sentire profondamente. In apertura, l’energia vocale e la precisione armonica del gruppo a ca****la Mezzotono, protagonista anche dell’ultima matinée dedicata alle scuole.



Una settimana dopo, venerdì 13 marzo, la rassegna si apre all’elettronica e alle radici medio orientali con l’arrivo del franco-libanese Robinson Khoury, trombonista e compositore tra i più innovativi della sua generazione. Il progetto MŸA, presentato in anteprima italiana proprio a Terni, è un’esperienza immersiva che fonde jazz, elettronica, poesia e memoria. Sul palco, insieme a Khoury, ci saranno Anissa Nehari e Leo Jassef: una formazione che trasforma il concerto in un rituale sonoro, fatto di melismi arabi, improvvisazioni sospese e tensioni ipnotiche. Vincitore del prestigioso premio Django Reinhardt 2024, Khoury incarna un nuovo modo di fare jazz, in cui la forma cede il passo all’intuizione e alla profondità emotiva.



Venerdì 27 marzo, il palco del Gazzoli accoglie uno dei giganti della chitarra internazionale: Frank Gambale, chitarrista storico della Chick Corea Electric Band e di Stanley Clarke, con il suo Natural High Trio. Accompagnato dal bassista Dominique Di Piazza e dal pianista Jerry Leonide, Gambale propone i brani degli acclamati album Natural High e Natural Selection con una formazione senza batteria, in cui l’interplay tra i musicisti crea un flusso continuo di tensione lirica, virtuosismo e improvvisazione. Le sue composizioni, eleganti e fluide, rivelano una maturità artistica che va ben oltre la tecnica e punta dritta al cuore.



A chiudere la stagione, giovedì 14 maggio, sarà il batterista inglese Simon Phillips, leggenda vivente della fusion e del progressive, già al fianco di Jeff Beck, Mick Jagger, The Who e per oltre vent’anni colonna portante dei Toto. Con Protocol V, Phillips presenta un progetto strumentale travolgente, affiancato da Alex Sill, Ernest Tibbs, Otmaro Ruiz e Jacob Scesney. Il suono del quintetto è un equilibrio perfetto tra energia, scrittura raffinata e improvvisazione: ogni brano è costruito come un racconto a più voci, dove la batteria è protagonista ma non comanda bensì ascolta e dialoga. Il concerto rappresenta il perfetto sigillo finale per una stagione che ha fatto della libertà musicale il suo filo conduttore.



EVENTO SPECIALE FUORI ABBONAMENTO (DURATA 3 ORE)

Giovedì 26 marzo alle ore 18:00, gli appassionati avranno un'occasione imperdibile: Frank Gambale, la leggenda della chitarra fusion internazionale, terrà una preziosa e approfondita Masterclass della durata di tre ore. L'incontro sarà dedicato alla comprensione armonica avanzata di scale e accordi, ai segreti della sua celebre e rivoluzionaria Sweep Picking Technique, al perfezionamento della fluidità d’esecuzione e all’armonia tra complessità tecnica e interpretazione. Una rara opportunità di crescita artistica a contatto diretto con uno dei chitarristi più influenti e innovativi della scena internazionale.



VISIONINMUSICA SCUOLA 2026

Visioninmusica rinnova anche per il 2026 il suo impegno nella didattica con tre appuntamenti matinée pensati per il pubblico delle scuole: il 23 gennaio con i Four on Six e il loro travolgente e giocoso approfondimento sul jazz gitano dal titolo “Manouche Playground”, il 20 febbraio con l’Orchestra Giovanile Italiana di Sassofoni ne “Le mille voci del sax”, e infine il 6 marzo con i Mezzotono e l’entusiasmante laboratorio vocale “Orchestra… a ca****la!”. Un percorso educativo che invita i più giovani ad avvicinarsi alla musica dal vivo attraverso esperienze coinvolgenti, interattive e formative. Per maggiori informazioni su Visioninmusica Scuola 2026 e le relative prenotazioni:

https://visioninmusica.com/vimscuola-2/visioninmusica-scuola-2026/



Tutti i concerti di Visioninmusica 2026 si svolgeranno all’Auditorium Gazzoli di Terni con inizio alle ore 21.



ABBONAMENTO INTERO: 138 euro (30% di sconto sul totale dei concerti, in vendita dal 27 novembre 2025). L’ABBONAMENTO NON INCLUDE LA MASTERCLASS DEL 26 MARZO 2026.



I biglietti vanno da 25 a 35 euro e saranno disponibili dal 27 novembre 2025 sia online sul circuito Vivaticket che presso tutti i rivenditori autorizzati.



Per maggiori informazioni: visioninmusica.com

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Terni

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