Sagra del Mirto

Sagra del Mirto La Sagra del Mirto di Telti nasce nel 1995 dall'intuizione di un gruppo di giovani volontari.

Un'idea semplice e coraggiosa: dedicare un evento al mirto e offrire alla Gallura un'alternativa culturale alle tradizionali mete balneari dell'estate.

๐ŸŒฟ ๐—จ๐—ป๐—ฎ ๐—ฆ๐—ฎ๐—ด๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐˜€๐—ถ ๐˜€๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ถ๐˜€๐—ฐ๐—ฒ.La ๐Ÿฏ๐Ÿญยช Sagra del Mirto di Telti si รจ conclusa.E lo fa nel migliore dei modi: con tanta ...
13/08/2026

๐ŸŒฟ ๐—จ๐—ป๐—ฎ ๐—ฆ๐—ฎ๐—ด๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐˜€๐—ถ ๐˜€๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ถ๐˜€๐—ฐ๐—ฒ.

La ๐Ÿฏ๐Ÿญยช Sagra del Mirto di Telti si รจ conclusa.

E lo fa nel migliore dei modi: con tanta partecipazione, tanta cultura, gastronomia, tradizione e, soprattutto, tanto mirto. ๐Ÿ’œ

Una Sagra che anno dopo anno continua a crescere, a farsi conoscere, ad essere sempre piรน attesa e sempre piรน partecipata.

Dai teltesi.
Dai sardi.
E dai tanti turisti che scelgono di raggiungere Telti per vivere qualcosa che non assomiglia a nessunโ€™altra festa.

Perchรฉ la Sagra del Mirto รจ unica nel suo genere.

รˆ il sapore del territorio.
รˆ la cultura che incontra lo spettacolo.
รˆ la gastronomia che diventa racconto.
รˆ il folklore che attraversa le generazioni.
รˆ il mirto che, ancora una volta, diventa profumo, colore e identitร .

E soprattutto รจ Telti, che apre le sue porte e accoglie migliaia di persone.

Una comunitร  che cresce insieme alla propria Sagra e che continua a costruire, anno dopo anno, un appuntamento capace di raccontare la Gallura attraverso ciรฒ che ha di piรน prezioso: le persone, il paesaggio, le tradizioni e lโ€™autenticitร .

La 31ยช edizione si รจ conclusa.

Ma una cosa รจ certa: questa storia continua anche grazie ai nostri sponsor ๐ŸŒฟ

๐Ÿซ๐ŸŒฟ๐Ÿ’œ

LA 31ยช SAGRA DEL MIRTO DI TELTI SI CHIUDE. MA IL CUORE RESTA APERTO.รˆ impossibile chiudere con un solo post la fantastic...
10/08/2026

LA 31ยช SAGRA DEL MIRTO DI TELTI SI CHIUDE.
MA IL CUORE RESTA APERTO.

รˆ impossibile chiudere con un solo post la fantastica esperienza di questi tre giorni.

Non basterebbero altri cento post per raccontare tutto quello che รจ successo, tutte le persone incontrate, gli abbracci, le risate, la musica, i colori, i profumi, le voci, le emozioni.

E allora abbiamo scelto di cominciare da una fotografia.
Una coppia che balla.
Una fotografia del 1996.

Perchรฉ prima ancora di essere una grande manifestazione, prima ancora degli spettacoli, dei concerti, degli stand, delle migliaia di persone che arrivano a Telti, la Sagra del Mirto รจ Telti.

รˆ la nostra storia.
รˆ la nostra memoria.
รˆ la nostra comunitร .

รˆ quel filo invisibile che unisce chi c'era allora a chi c'รจ oggi.
La Sagra รจ un po' come un telaio: anno dopo anno, filo dopo filo, intreccia persone, generazioni, ricordi e futuro.

E forse รจ proprio questo il suo valore piรน grande.

Perchรฉ la Sagra cambia, cresce, si rinnova. Ma non dimentica mai da dove viene.

Rimangono le persone.
Rimangono le tradizioni.
Rimangono i gesti semplici.
Rimangono i balli, i costumi, la musica, il folklore.
Rimangono le mani di chi prepara, costruisce, accoglie e lavora.
Rimangono le storie di chi questa Sagra l'ha fatta nascere e crescere.

E rimane soprattutto la comunitร  di Telti, che ancora una volta ha saputo aprire le proprie porte e il proprio cuore.

๐ŸŒฟ In questi tre giorni abbiamo provato a raccontare anche un'idea di Sardegna.

Una Sardegna che non ha bisogno di correre.
Una Sardegna da vivere lentamente.
Da guardare.
Da ascoltare.
Da assaporare.
Un paesaggio da attraversare senza fretta.
Un bicchiere di mirto da bere lentamente.
Una piazza dove fermarsi a parlare.
Una musica da ascoltare.
Un incontro che magari diventa un ricordo.
Perchรฉ la bellezza, qualche volta, ha bisogno semplicemente di tempo.

E mentre le piazze tornano lentamente alla loro normalitร , qualcosa rimane.

Rimane il profumo del mirto.
Rimane il colore viola. ๐Ÿ’œ

Rimangono i volti, le voci, i passi, le risate.
Rimangono le immagini di questi giorni.
Rimangono le persone che abbiamo incontrato.

E rimane Telti.

Un piccolo paese della Gallura che, per tre giorni, รจ diventato una grande casa aperta.

Una casa nella quale sono entrati turisti, visitatori, artisti, musicisti, artigiani, produttori, gruppi folk, famiglie, amici e persone arrivate magari per la prima volta.

E a tutti loro diciamo grazie.
Grazie a chi ha scelto Telti.
Grazie a chi ha lavorato.
Grazie a chi ha accolto.
Grazie a chi ha cucinato.
Grazie a chi ha suonato.
Grazie a chi ha ballato.
Grazie a chi ha raccontato.
Grazie a chi ha semplicemente partecipato.

E grazie soprattutto a chi continua a credere che una comunitร  possa ancora costruire qualcosa insieme.

Perchรฉ la 31ยช Sagra del Mirto finisce qui.
Ma non finisce la storia.
Abbiamo giร  cominciato a tessere il filo della prossima.
๐ŸŒฟ ๐—ฃ๐—ฟ๐—ถ๐—บ๐—ถ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฎ๐—ด๐—ผ๐˜€๐˜๐—ผ ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿฎ๐Ÿณ.
Il viola sarร  ancora il colore.
Il mirto sarร  ancora il profumo.
Telti sarร  ancora il luogo.

E noi saremo ancora qui, con la stessa voglia di raccontare una Gallura autentica, fatta di persone, paesaggio, memoria, tradizioni e futuro.

Perchรฉ ci sono luoghi nei quali non si viene soltanto per una festa.
Ci sono luoghi nei quali si torna.
E Telti vuole essere uno di questi.
La 31ยช Sagra del Mirto si chiude.
Ma il cuore resta aperto.
A presto, Telti.
A presto, Gallura.
A presto, Sardegna.
Ci vediamo nel 2027. ๐Ÿซ๐ŸŒฟ๐Ÿ’œ
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
THE 31ST MYRTLE FESTIVAL OF TELTI COMES TO AN END.
BUT OUR HEARTS REMAIN OPEN.

It is impossible to sum up the extraordinary experience of these three days in a single post.

A hundred more posts would not be enough to tell all the stories, all the encounters, the smiles, the music, the colours, the scents, the voices and the emotions we shared.

So we chose to begin with a photograph.
A couple dancing.
A photograph from 1996.
Because before being a major festival, before the concerts, the performances, the stalls and the thousands of people who come to Telti, the Myrtle Festival is Telti itself.

It is our history.
Our memory.
Our community.

It is that invisible thread connecting those who were here then with those who are here today.

The festival is a little like a loom: year after year, thread after thread, weaving together people, generations, memories and the future.
And perhaps this is its greatest value.
The festival changes, grows and renews itself. But it never forgets where it comes from.

The people remain.
The traditions remain.
The simple gestures remain.
The dances, costumes, music and folklore remain.
The hands of those who prepare, build, welcome and work remain.

And the stories of those who helped create and grow this festival remain.

Above all, the community of Telti remains, once again opening its doors and its heart.

๐ŸŒฟ During these three days, we also tried to share an idea of Sardinia.

A Sardinia that does not need to rush.
A Sardinia to experience slowly.
To observe.
To listen.
To savour.
A landscape to discover without hurry.
A glass of myrtle liqueur to enjoy slowly.
A square where you can stop and talk.
Music to listen to.

An encounter that may become a memory.
Because sometimes beauty simply needs time.
And as the squares slowly return to normal, something remains.
The scent of myrtle.

The colour purple. ๐Ÿ’œ

The faces, voices, footsteps and laughter.
The memories of these days.
The people we met.
And Telti remains.
A small village in Gallura that, for three days, became one big open home.
A home welcoming tourists, visitors, artists, musicians, artisans, producers, folk groups, families, friends and people discovering Telti for the very first time.
To all of them, we say thank you.
Thank you to those who chose Telti.
To those who worked.
To those who welcomed.
To those who cooked.
To those who played.
To those who danced.
To those who shared their stories.

And to everyone who simply came to be part of it.
And above all, thank you to those who continue to believe that a community can still build something together.

The 31st Myrtle Festival ends here.
But the story does not end.

We have already begun weaving the thread of the next one.

๐ŸŒฟ ๐—˜๐—ฎ๐—ฟ๐—น๐˜† ๐—”๐˜‚๐—ด๐˜‚๐˜€๐˜ ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿฎ๐Ÿณ.

Purple will still be the colour.
Myrtle will still be the scent.
Telti will still be the place.

And we will still be here, with the same desire to tell the story of an authentic Gallura, made of people, landscape, memory, traditions and future.

Because some places are not simply visited for a festival.
Some places are places you return to.

And Telti wants to be one of them.

The 31st Myrtle Festival comes to an end.
But our hearts remain open.

See you soon, Telti.
See you soon, Gallura.
See you soon, Sardinia.
See you in 2027. ๐Ÿซ๐ŸŒฟ๐Ÿ’œ



๐Ÿซ๐ŸŒฟ๐Ÿ’œ

10/08/2026

โœจ ๐—˜ ๐—ฝ๐—ผ๐—ถ, ๐—น๐—ฎ ๐—ณ๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ฎ ๐—ต๐—ฎ ๐˜๐—ฟ๐—ผ๐˜ƒ๐—ฎ๐˜๐—ผ ๐—ถ๐—น ๐˜€๐˜‚๐—ผ ๐˜‚๐—น๐˜๐—ถ๐—บ๐—ผ ๐—ฟ๐—ถ๐˜๐—บ๐—ผ.

Giovani, allegri, pieni di energia.
Con le radici ben piantate nella tradizione, ma lo sguardo aperto verso nuovi suoni, nuove armonie, nuove emozioni.

I ๐—ฃ๐—ข๐—˜๐—ฆ๐—œ๐—”๐—ฆ hanno chiuso ieri notte la ๐Ÿฏ๐Ÿญยช ๐—ฆ๐—ฎ๐—ด๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐— ๐—ถ๐—ฟ๐˜๐—ผ portando sul palco tutta la voglia di stare insieme, cantare, sorridere e lasciarsi trasportare dalla musica.

Una musica che parte dalla Sardegna, ne conserva lโ€™anima e la porta altrove.

๐ŸŒฟ Tradizione, ma senza confini.
๐ŸŽถ Radici, ma con le braccia aperte.
๐Ÿ’œ Energia, quella vera.

E cosรฌ, tra una canzone e unโ€™ultima emozione, si รจ chiusa la nostra Sagra.

Tre giorni intensi.
Tre giorni di incontri, musica, cultura, tradizioni, sapori e persone.

๐—š๐—ฟ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ฒ ๐—ง๐—ฒ๐—น๐˜๐—ถ.
๐—š๐—ฟ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ฒ ๐—ฎ ๐˜๐˜‚๐˜๐˜๐—ถ ๐˜ƒ๐—ผ๐—ถ.

La 31ยช Sagra del Mirto finisce qui.

Ma certe emozioniโ€ฆ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ณ๐—ถ๐—ป๐—ถ๐˜€๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป ๐—นโ€™๐˜‚๐—น๐˜๐—ถ๐—บ๐—ฎ ๐—ป๐—ผ๐˜๐—ฒ. ๐Ÿซ๐ŸŒฟ๐Ÿ’œ

โธป

โœจ ๐—”๐—ป๐—ฑ ๐˜๐—ต๐—ฒ๐—ป, ๐˜๐—ต๐—ฒ ๐—ณ๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ฎ๐—น ๐—ณ๐—ผ๐˜‚๐—ป๐—ฑ ๐—ถ๐˜๐˜€ ๐—ณ๐—ถ๐—ป๐—ฎ๐—น ๐—ฟ๐—ต๐˜†๐˜๐—ต๐—บ.

Young, joyful and full of energy, ๐—ฃ๐—ข๐—˜๐—ฆ๐—œ๐—”๐—ฆ closed the final night of the ๐Ÿฏ๐Ÿญ๐˜€๐˜ ๐— ๐˜†๐—ฟ๐˜๐—น๐—ฒ ๐—™๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ฎ๐—น with music rooted in tradition, yet open to new sounds and new emotions.

๐ŸŒฟ Roots, without borders.
๐ŸŽถ Tradition, with an open heart.
๐Ÿ’œ Pure energy.

Three unforgettable days of music, culture, traditions, flavours and people.

๐—ง๐—ต๐—ฎ๐—ป๐—ธ ๐˜†๐—ผ๐˜‚, ๐—ง๐—ฒ๐—น๐˜๐—ถ.
๐—ง๐—ต๐—ฎ๐—ป๐—ธ ๐˜†๐—ผ๐˜‚ ๐—ฎ๐—น๐—น.

The 31st Myrtle Festival may be over.

But some emotionsโ€ฆ ๐—น๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ ๐—ฏ๐—ฒ๐˜†๐—ผ๐—ป๐—ฑ ๐˜๐—ต๐—ฒ ๐—ณ๐—ถ๐—ป๐—ฎ๐—น ๐—ป๐—ผ๐˜๐—ฒ. ๐Ÿซ๐ŸŒฟ๐Ÿ’œ

๐Ÿซ๐ŸŒฟ๐Ÿ’œ

09/08/2026

๐Ÿ’œ ๐—–๐—ผ๐—ป ๐—ก๐˜‚๐—ผ๐—ฟ๐—ผ ๐—ฎ๐—ฏ๐—ฏ๐—ถ๐—ฎ๐—บ๐—ผ ๐˜€๐—ฒ๐—บ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฎ๐˜ƒ๐˜‚๐˜๐—ผ ๐˜‚๐—ป ๐—น๐—ฒ๐—ด๐—ฎ๐—บ๐—ฒ ๐˜€๐—ฝ๐—ฒ๐—ฐ๐—ถ๐—ฎ๐—น๐—ฒ.

Forse perchรฉ ci assomigliamo.

La schiettezza.
La sinceritร .
Le poche parole, ma dette bene.
Quelle che non hanno bisogno di troppi giri per arrivare dritte al cuore.

รˆ un poโ€™ lo spirito di ๐—ง๐—ฒ๐—น๐˜๐—ถ.
Ed รจ anche quello che abbiamo ritrovato negli amici di ๐—ฆ๐—ฎ๐—น๐˜‚๐—ฑ๐—ผ๐—ฆ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ก๐˜‚๐—ผ๐—ฟ๐—ผ.

Nei loro colori.
Nelle geometrie dei costumi.
Nella precisione dei gesti.
Nel rigore formale di un ballo che non รจ soltanto movimento, ma identitร , disciplina e appartenenza.

Grazie, amici di ๐—ฆ๐—ฎ๐—น๐˜‚๐—ฑ๐—ผ๐—ฆ.

Grazie per aver portato a Telti un pezzo di Nuoro, con quella forza silenziosa che riconosci subito quando la incontri.

๐—ง๐—ฒ๐—น๐˜๐—ถ ๐—ฒ ๐—ก๐˜‚๐—ผ๐—ฟ๐—ผ.
๐——๐˜‚๐—ฒ ๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ฟ๐—ฒ, ๐˜‚๐—ป๐—ฎ ๐˜€๐˜๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ฎ ๐˜ƒ๐—ผ๐—ด๐—น๐—ถ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฟ๐—ฎ๐—ฐ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—ฟ๐˜€๐—ถ. ๐Ÿซ๐ŸŒฟ๐Ÿ’œ

โธป

๐Ÿ’œ ๐—ช๐—ถ๐˜๐—ต ๐—ก๐˜‚๐—ผ๐—ฟ๐—ผ, ๐˜„๐—ฒ ๐—ต๐—ฎ๐˜ƒ๐—ฒ ๐—ฎ๐—น๐˜„๐—ฎ๐˜†๐˜€ ๐˜€๐—ต๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฑ ๐—ฎ ๐˜€๐—ฝ๐—ฒ๐—ฐ๐—ถ๐—ฎ๐—น ๐—ฏ๐—ผ๐—ป๐—ฑ.

Perhaps because we are alike.

Frankness. Sincerity.
Few words, but clear ones.

The same spirit we feel in ๐—ง๐—ฒ๐—น๐˜๐—ถ.

We found it in the friends of ๐—ฆ๐—ฎ๐—น๐˜‚๐—ฑ๐—ผ๐—ฆ ๐—ณ๐—ฟ๐—ผ๐—บ ๐—ก๐˜‚๐—ผ๐—ฟ๐—ผ: in their colours, their intricate patterns and the precise, disciplined movements of their traditional dance.

Thank you for bringing a piece of Nuoro to Telti.

๐—ง๐—ฒ๐—น๐˜๐—ถ ๐—ฎ๐—ป๐—ฑ ๐—ก๐˜‚๐—ผ๐—ฟ๐—ผ.
๐—ง๐˜„๐—ผ ๐—ฝ๐—น๐—ฎ๐—ฐ๐—ฒ๐˜€, ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐˜€๐—ต๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฑ ๐˜€๐—ฝ๐—ถ๐—ฟ๐—ถ๐˜. ๐Ÿซ๐ŸŒฟ๐Ÿ’œ

๐Ÿซ๐ŸŒฟ๐Ÿ’œ

09/08/2026

๐Ÿ”” ๐—ฃ๐—ผ๐—ถ ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฟ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฎ๐—ป๐—ผ ๐—น๐—ผ๐—ฟ๐—ผ.

Prima li senti.
Poi li vedi.

Il suono dei campanacci rompe il silenzio.
I passi sono lenti, ritmati, profondi.
Il nero della fuliggine.
Il bianco delle pelli.
Il peso dei campanacci sulle spalle.

๐—œ ๐—ฆ๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐—ด๐—ด๐—ถ๐—ฎ๐—ผ๐˜€ ๐—ฒ ๐—ฆโ€™๐—จ๐—ฟ๐˜‡๐˜‚ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ข๐—ฟ๐˜๐˜‚๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ.

Una presenza che non ha bisogno di spiegazioni.

รˆ rito.
รˆ memoria.
รˆ terra.
รˆ una storia antica che torna a camminare tra la gente.

I Sonaggiaos, โ€œcarichi di campaneโ€, avanzano guidati da ๐—ฆโ€™๐—ข๐—บ๐—บ๐—ฎ๐—ฑ๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ.

E davanti a loro, ๐—ฆโ€™๐—จ๐—ฟ๐˜‡๐˜‚: selvaggio, ribelle, indomabile.

Per un momento la musica si ferma.

๐—˜ ๐—ฝ๐—ฎ๐—ฟ๐—น๐—ฎ ๐—น๐—ฎ ๐—ฆ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฑ๐—ฒ๐—ด๐—ป๐—ฎ.

Quello che abbiamo visto oggi non รจ stata soltanto una sfilata.

รˆ stata la memoria di unโ€™isola che continua a camminare. ๐Ÿซ๐ŸŒฟ๐Ÿ’œ

โธป

๐Ÿ”” ๐—ง๐—ต๐—ฒ๐—ป ๐˜๐—ต๐—ฒ๐˜† ๐—ฎ๐—ฝ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฎ๐—ฟ.

First, you hear them.
Then, you see them.

The deep sound of bells.
Slow, powerful footsteps.
Blackened faces.
White hides.
The weight of the bells.

๐—œ ๐—ฆ๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐—ด๐—ด๐—ถ๐—ฎ๐—ผ๐˜€ ๐—ฒ ๐—ฆโ€™๐—จ๐—ฟ๐˜‡๐˜‚ ๐—ณ๐—ฟ๐—ผ๐—บ ๐—ข๐—ฟ๐˜๐˜‚๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ.

An ancient tradition comes alive.

Ritual. Memory. Land. Sardinia.

What we witnessed today was more than a parade.

๐—œ๐˜ ๐˜„๐—ฎ๐˜€ ๐˜๐—ต๐—ฒ ๐—บ๐—ฒ๐—บ๐—ผ๐—ฟ๐˜† ๐—ผ๐—ณ ๐—ฎ๐—ป ๐—ถ๐˜€๐—น๐—ฎ๐—ป๐—ฑ ๐˜๐—ต๐—ฎ๐˜ ๐—ธ๐—ฒ๐—ฒ๐—ฝ๐˜€ ๐˜„๐—ฎ๐—น๐—ธ๐—ถ๐—ป๐—ด. ๐Ÿซ๐ŸŒฟ๐Ÿ’œ

๐Ÿซ๐ŸŒฟ๐Ÿ’œ

09/08/2026

๐—ข๐—ด๐—ด๐—ถ ๐—ง๐—ฒ๐—น๐˜๐—ถ ๐˜€๐—ถ ๐˜ƒ๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฆ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฑ๐—ฒ๐—ด๐—ป๐—ฎ. ๐ŸŒฟ

รˆ la domenica della ๐—ฆ๐—ฎ๐—ด๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐— ๐—ถ๐—ฟ๐˜๐—ผ, la giornata dedicata al folklore, alle tradizioni e ai colori dellโ€™Isola.

Tessuti, ricami, gioielli, costumi antichi.
E poi i passi, le voci, i suoni.

Perchรฉ oggi, a Telti, la Sardegna non si racconta soltanto.

๐—ฆ๐—ถ ๐˜ƒ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ. ๐—ฆ๐—ถ ๐—ฎ๐˜€๐—ฐ๐—ผ๐—น๐˜๐—ฎ. ๐—ฆ๐—ถ ๐—ด๐˜‚๐—ฎ๐—ฟ๐—ฑ๐—ฎ.

โœจ ๐—ฆ๐—ณ๐—ถ๐—น๐—ฎ๐˜๐—ฎ ๐—ณ๐—ผ๐—น๐—ธ๐—น๐—ผ๐—ฟ๐—ถ๐˜€๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ
๐Ÿ“ ๐—ฃ๐—ถ๐—ฎ๐˜‡๐˜‡๐—ฎ ๐—ฅ๐—ถ๐—ป๐—ฎ๐˜€๐—ฐ๐—ถ๐˜๐—ฎ โ€ข ๐—ง๐—ฒ๐—น๐˜๐—ถ
๐Ÿ•• ๐—ข๐—ฟ๐—ฒ ๐Ÿญ๐Ÿด:๐Ÿฌ๐Ÿฌ

E quando arriveranno ๐—œ ๐—ฆ๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐—ด๐—ด๐—ถ๐—ฎ๐—ผ๐˜€ ๐—ฒ ๐—ฆโ€™๐—จ๐—ฟ๐˜‡๐˜‚ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ข๐—ฟ๐˜๐˜‚๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ, sarร  impossibile non lasciarsi attraversare dal suono dei loro campanacci.

๐—ข๐—ด๐—ด๐—ถ ๐—น๐—ฎ ๐—ฆ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฑ๐—ฒ๐—ด๐—ป๐—ฎ ๐˜€๐—ณ๐—ถ๐—น๐—ฎ ๐—ฎ ๐—ง๐—ฒ๐—น๐˜๐—ถ. ๐Ÿซ๐ŸŒฟ๐Ÿ’œ

โธป

๐—ง๐—ผ๐—ฑ๐—ฎ๐˜†, ๐—ง๐—ฒ๐—น๐˜๐—ถ ๐—ฑ๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ฒ๐˜€ ๐—ถ๐—ป ๐˜๐—ต๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—ผ๐˜‚๐—ฟ๐˜€ ๐—ผ๐—ณ ๐—ฆ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฑ๐—ถ๐—ป๐—ถ๐—ฎ. ๐ŸŒฟ

The final day of the ๐— ๐˜†๐—ฟ๐˜๐—น๐—ฒ ๐—™๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ฎ๐—น celebrates Sardinian folklore, traditions, colours and identity.

Ancient fabrics, embroidery, jewellery and traditional costumes.
And then the steps, the voices, the sounds.

Today, in Telti, Sardinia is not simply told.

๐—œ๐˜ ๐—ถ๐˜€ ๐—น๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฑ. ๐—œ๐˜ ๐—ถ๐˜€ ๐—ต๐—ฒ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฑ. ๐—œ๐˜ ๐—ถ๐˜€ ๐˜€๐—ฒ๐—ฒ๐—ป.

โœจ ๐—™๐—ผ๐—น๐—ธ๐—น๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฎ๐—ฑ๐—ฒ
๐Ÿ“ ๐—ฃ๐—ถ๐—ฎ๐˜‡๐˜‡๐—ฎ ๐—ฅ๐—ถ๐—ป๐—ฎ๐˜€๐—ฐ๐—ถ๐˜๐—ฎ โ€ข ๐—ง๐—ฒ๐—น๐˜๐—ถ
๐Ÿ•• ๐Ÿฒ:๐Ÿฌ๐Ÿฌ ๐—ฝ.๐—บ.

And when ๐—œ ๐—ฆ๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐—ด๐—ด๐—ถ๐—ฎ๐—ผ๐˜€ ๐—ฒ ๐—ฆโ€™๐—จ๐—ฟ๐˜‡๐˜‚ ๐—ณ๐—ฟ๐—ผ๐—บ ๐—ข๐—ฟ๐˜๐˜‚๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ arrive, the deep sound of their bells will fill the streets.

๐—ง๐—ผ๐—ฑ๐—ฎ๐˜†, ๐—ฆ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฑ๐—ถ๐—ป๐—ถ๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฎ๐—ฑ๐—ฒ๐˜€ ๐˜๐—ต๐—ฟ๐—ผ๐˜‚๐—ด๐—ต ๐—ง๐—ฒ๐—น๐˜๐—ถ. ๐Ÿซ๐ŸŒฟ๐Ÿ’œ

08/08/2026

๐—ค๐˜‚๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ผ ๐—น๐—ฎ ๐—ฆ๐—ฎ๐—ด๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ ๐—ฎ๐—ฟ๐˜๐—ฒ. ๐ŸŽจ๐ŸŒฟ

Tele, colori, pennelli e sguardi diversi hanno raccontato ๐—ง๐—ฒ๐—น๐˜๐—ถ, le sue piazze, la sua gente e lโ€™atmosfera della ๐—ฆ๐—ฎ๐—ด๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐— ๐—ถ๐—ฟ๐˜๐—ผ.

รˆ questo lo spirito del ๐Ÿฎยฐ ๐—ฃ๐—ฟ๐—ฒ๐—บ๐—ถ๐—ผ ๐—ง๐—ผ๐—ป๐—ถ๐—ป๐—ผ ๐—–๐—ถ๐—ฐ๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ โ€“ โ€œ๐——๐—ถ๐—ฝ๐—ถ๐—ป๐—ด๐—ถ ๐—น๐—ฎ ๐—ฆ๐—ฎ๐—ด๐—ฟ๐—ฎโ€: fermare su una tela un istante, unโ€™emozione, un dettaglio che magari domani sarร  giร  diverso.

๐Ÿ–Œ๏ธ Ogni opera รจ uno sguardo.
๐ŸŽจ Ogni colore รจ un ricordo.
๐ŸŒฟ Ogni pennellata racconta un pezzo di questa festa.

E mentre la Sagra continua a vivere tra le strade e le piazze di Telti, queste opere ne custodiscono una traccia.

๐—Ÿ๐—ฎ ๐—ฆ๐—ฎ๐—ด๐—ฟ๐—ฎ ๐˜€๐—ถ ๐˜ƒ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ.
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โธป

๐—ช๐—ต๐—ฒ๐—ป ๐˜๐—ต๐—ฒ ๐—ณ๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ฎ๐—น ๐—ฏ๐—ฒ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ฒ๐˜€ ๐—ฎ๐—ฟ๐˜. ๐ŸŽจ๐ŸŒฟ

Canvas, colours and different perspectives capturing ๐—ง๐—ฒ๐—น๐˜๐—ถ, its people, its streets and the atmosphere of the ๐— ๐˜†๐—ฟ๐˜๐—น๐—ฒ ๐—™๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ฎ๐—น.

This is the spirit of the ๐Ÿฎ๐—ป๐—ฑ ๐—ง๐—ผ๐—ป๐—ถ๐—ป๐—ผ ๐—–๐—ถ๐—ฐ๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ ๐—ฃ๐—ฟ๐—ถ๐˜‡๐—ฒ โ€“ โ€œ๐—ฃ๐—ฎ๐—ถ๐—ป๐˜ ๐˜๐—ต๐—ฒ ๐—™๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ฎ๐—นโ€.

Every painting captures a moment.
Every colour tells a story.
Every brushstroke preserves a memory.

๐—ง๐—ต๐—ฒ ๐—ณ๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ฎ๐—น ๐—ถ๐˜€ ๐—น๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฑ.
๐—”๐—ฟ๐˜ ๐—ธ๐—ฒ๐—ฒ๐—ฝ๐˜€ ๐—ถ๐˜ ๐—ฎ๐—น๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ. ๐Ÿ’œ

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08/08/2026

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Le bancarelle prendono forma, le piazze si accendono, Telti si prepara ad accogliere una nuova notte di incontri, profumi e musica.

E intanto, in Piazza Dante, si fanno le ultime proveโ€ฆ ๐ŸŽถ

๐ŸŽค ๐—ฆ๐—ผ๐˜‚๐—ป๐—ฑ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ๐—ฐ๐—ธ ๐—ถ๐—ป ๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ๐˜€๐—ผ.

Dalla Puglia alla Sardegna, questa sera la musica attraversa il Mediterraneo con ๐—–๐—น๐—ฎ๐˜‚๐—ฑ๐—ถ๐—ฎ ๐—”๐—ฟ๐˜‚ ๐—•๐—ฎ๐—ป๐—ฑ + ๐—ฆ๐—ฎ๐—น๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฟ๐—ถ๐—ผ.

๐—Ÿ๐—ฎ ๐—ฆ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฑ๐—ฒ๐—ด๐—ป๐—ฎ ๐—ถ๐—ป๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐˜๐—ฟ๐—ฎ ๐—น๐—ฎ ๐—ฃ๐˜‚๐—ด๐—น๐—ถ๐—ฎ.

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The stalls are ready, the streets are coming alive, and Telti is preparing for another night of music, flavours and unforgettable encounters.

Meanwhile, in Piazza Dante, the soundcheck is on. ๐ŸŽถ

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Tonight, Sardinia meets Puglia with ๐—–๐—น๐—ฎ๐˜‚๐—ฑ๐—ถ๐—ฎ ๐—”๐—ฟ๐˜‚ ๐—•๐—ฎ๐—ป๐—ฑ + ๐—ฆ๐—ฎ๐—น๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฟ๐—ถ๐—ผ.

๐—ฆ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฑ๐—ถ๐—ป๐—ถ๐—ฎ ๐—บ๐—ฒ๐—ฒ๐˜๐˜€ ๐—ฃ๐˜‚๐—ด๐—น๐—ถ๐—ฎ.

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