ASSOCIAZIONE CULTURALE AMBIENTALE "ARCA"

ASSOCIAZIONE CULTURALE AMBIENTALE "ARCA" ASSOCIAZIONE ,RICREATIVA,CULTURALE,AMBIENTALE"ARCA" VIA Ancona 29 TARANTO

24/02/2026

Comunicato Stampa
Martedì 24 Febbraio ore 17.30 presso il Circolo ARCA, sito in via Ancona 29 a Taranto si terrà un Dibattito sul REFERENDUM COSTITUZIONALE SULLA GIUSTIZIA previsto per il prossimo 22 e 23 Marzo.
Partecipano:
Dottoressa Alessandra ROMANO GIP Tribunale di Taranto
Dottoressa Lucia ISCERI PM Procura di Taranto
Avvocato Massimo MORETTI Portavoce del Comitato del NO
Dottor Alfredo CERVELLERA Presidente Associazione ARCA
L’Associazione, che presiedo, è da sempre impegnata in battaglie sociali.
In questo caso si ritiene che le modifiche costituzionali, previste dalla Legge Nordio, NON servono a far funzionare meglio la Giustizia in Italia e che la separazione delle carriere tra magistrati (che è già esistente e che si sarebbe potuto migliorare con Legge ordinaria) sia solo un pretesto per assoggettare la Magistratura alla Politica. Infatti, la modifica alla Costituzione serve al Governo per spezzare in due tronconi il Consiglio Superiore della Magistratura indebolendo l’Autogoverno dei Magistrati, per di più estraendo, addirittura a sorte, i rappresentanti dei giudici e dei pubblici ministeri, mentre i rappresentanti politici sarebbero scelti dal Parlamento. Inoltre i due CSM perderebbero il potere disciplinare che verrebbe attribuito ad una terza Commissione esterna, triplicando gli attuali costi.
Si capisce da ciò la volontà di questo Governo di mettere in riga i magistrati e di stravolgere la Costituzione che prevede l’equilibrio tra i tre Poteri dello Stato.
Alla luce poi delle altre iniziative di questo Governo che punta al Premierato e all’Autonomia differenziata che penalizzerebbe le Regioni del Sud, si ritiene di estrema importanza andare a votare a questo Referendum per bloccare questa deriva anticostituzionale.
Per questo l’invito ad andare a votare (non c’è il quorum ed ogni voto è importante) e a partecipare a tutte le iniziative, come la nostra di Martedì prossimo. Si invitano tutti i cittadini ad essere presenti.
Taranto 23 Febbraio Il Presidente ARCA dr. Alfredo Cervellera

10/03/2025
"Semel in anno licet insanire" (Una volata l'anno è lecito impazzare). Così i latini descrivevano il Carnevale. Anche a ...
01/02/2025

"Semel in anno licet insanire" (Una volata l'anno è lecito impazzare). Così i latini descrivevano il Carnevale. Anche a noi dell'Arca piace divertirci in queste occasioni per questo ogni anno organizziamo la tradizionale Gita con il Veglione di Carnevale. Per informazioni rivolgersi al Vice Presidente Ernesto Nistoro."

Prima di parlarvi del Convegno ARCA sul “Dopolavoro degli Arsenalotti” che si terrà il prossimo 11 Febbraio, alle 16.30,...
31/01/2025

Prima di parlarvi del Convegno ARCA sul “Dopolavoro degli Arsenalotti” che si terrà il prossimo 11 Febbraio, alle 16.30, nell’ex Cinema Arsenale, oggi Sala Conferenza del Dipartimento Prevenzione della Asl, desidero ringraziare tre amici che mi hanno consentito di organizzarlo. In primis il dr. Michele Conversano, Direttore del Dipartimento Prevenzione Asl, che condivise con me l’idea di salvare quel luogo caro dal degrado e dall’abbandono, il Cral Arsenale, che aveva frequentato da piccolo col padre Martino, che è stato sindacalista e Dirigente dell’Arsenale. Poi il compagno Giovanni Mura, uno dei migliori amministratori del CRDD (Circolo Ricreativo Dipendenti Difesa) del passato, che ebbe l’accortezza di salvaguardare foto e documenti delle attività del Dopolavoro dell’Arsenale e me le ha messe a disposizione. Ed infine Loredana Talamo, figlia del grande compagno Tanino, storico dirigente del Cral, che mi ha dato le foto di famiglia delle attività del padre. Premesso doverosamente questo, l’intento del Convegno è ricordare quei luoghi come si sono modificati nel corso dell’ultimo secolo e le attività culturali, assistenziali e sportive di un Circolo Ricreativo che erano al centro della vita cittadina. Cercherò di ricordare tutto questo con immagini e documenti dell’epoca. Non è stato facile trovarli: il tarantino è portato da secoli a dimenticare la sua storia. Pensate che non sono riuscito a reperire da nessuna parte (neanche nel web) le immagini di quelle baracche, non molto igieniche, che stavano davanti al Cinema Arsenale, dove la mattina prima di entrare al lavoro in Arsenale ci rifornivamo di gustosi panini. Ma per tutto il resto, anche grazie a i tre amici prima citati, sono riuscito a trovare foto e documenti tanto da scriverci un libro per lasciare memoria tangibile dell’importanza e delle attività svolte dal dopoguerra dal Dopolavoro degli Arsenalotti, sito in via Leonida. Ve ne darò nei prossimi giorni qualche anticipazione. Adesso mi fermo qui: domani proseguo con foto e racconti…. di un mondo e di una Taranto che non c’è più.
Alfredo Cervellera Presidente ARCA ed Arsenalotto storico

17/12/2024
Ieri ricorreva il trigesimo della morte del compagno Franco Semeraro. Nella sede dell’Arci di Talsano, con il suo Presid...
24/10/2024

Ieri ricorreva il trigesimo della morte del compagno Franco Semeraro. Nella sede dell’Arci di Talsano, con il suo Presidente, Pietro Rotelli e con il sen. Giovanni Battafarano abbiamo voluto ricordare questo straordinario “militante di borgata (titolo del libro di Sergio Pargoletti a lui dedicato) e lanciare una petizione popolare per intestare a Franco Semeraro un luogo importante della sua amata Talsano. Il salone era stracolmo di gente, segno tangibile dell’affetto dei talsanesi (e non solo) nei suoi confronti. La serata si è svolta in un clima di commozione tra filmati, testimonianze e canti popolari di Sinistra, interpretati magistralmente da Mario Donatiello. La petizione con le motivazioni in premessa, la trovate qui di seguito. Sarà possibile raccogliere le firme presso l’Arci di Talsano ogni giorno dopo le 17, e presso l’Associazione di cui sono Presidente, ARCA Taranto, sita in via Ancona 29, aperta il Mercoledì e Venerdì dalle 17 alle 19. Franco Semeraro per la sua attività cinquantennale a favore del nostro territorio, merita questa tributo. Vi aspetto Alfredo Cervellera
Petizione popolare per intestare un toponimo di Talsano a Franco Semeraro
“Franco Semeraro è nato a Taranto-Talsano il 3 maggio del 1941 ed è morto a Modena il 23 settembre u.s. nel corso di un breve soggiorno presso l’abitazione di uno dei suoi figli, ivi residente per ragioni di lavoro. Franco Semeraro è stato Capo Reparto dell’Italsider, vivendo sulla sua pelle le gravose esperienze lavorative della grande industria e questo viatico lavorativo ha fortemente inciso, in modo positivo, nell’impegno sociale e politico. E’ stato, indiscutibilmente, un leader popolare, generoso, cordiale, sempre con il sorriso sulle labbra, anche nel momento dello scontro politico. Dall’esperienza in fabbrica come Capo Reparto Italsider, Franco aveva maturato un forte rapporto con i lavoratori. E’ stato consigliere comunale di Taranto dal 1975 al 1990 e per due volte assessore ai Servizi sociali nelle Amministrazioni Cannata e Battafarano. Fu perciò protagonista della stagione di profondo rinnovamento delle politiche sociali, quando furono istituite le politiche per gli anziani (assistenza domiciliare, soggiorni di vacanza, centri di incontro); i consultori familiari e gli asili nido; i cantieri di lavoro per i giovani disoccupati e gli ex detenuti; le prime case protette per i disagiati psichici, in applicazione della legge 180 Basaglia; la costruzione di mille alloggi popolari a Paolo VI, Tramontone e nella Città vecchia. Franco ha avuto un grande amore per la sua Talsano, che egli ha portato avanti da assessore e consigliere comunale, poi da segretario della sezione comunista e da attivo organizzatore delle Feste dell’Unità, sempre accompagnate da un’ampia partecipazione popolare, e successivamente da presidente della Circoscrizione di Talsano. Un presidente di strada e non di scrivania, che seguiva personalmente la manutenzione dei servizi e delle strutture pubbliche. Grazie al suo impegno pluridecennale, la borgata di Talsano è cresciuta, ha visto migliorare servizi e vivibilità, strutture sociali e insediamenti produttivi. La terza stagione dell’impegno sociale di Franco è legata alle attività dell’Arci di Talsano, che ha visto, col suo grande contributo, un fervore di dibattiti, presentazioni di libri, letture di poesie, balli e musica, corsi per amici del presepe, mostre di fotografia e viaggi culturali in ogni parte d’Italia. Tante persone che in questi anni hanno frequentato l’Arci hanno potuto socializzare, sorridenti e felici, ed impegnarsi attivamente per il proprio territorio.”
Tutto ciò premesso, i sottoscritti firmatari chiedono al Sindaco di Taranto, ai sensi del Regolamento della Toponomastica, artt.8-10, approvato con delibera CC n.74 del 31 maggio 2016, di intitolare a Franco Semeraro il Corso principale di Talsano o Piazza Lojucco, luoghi frequentatissimi da Franco, impegnato da oltre mezzo secolo, nelle sue molteplici funzioni istituzionali, politiche e sociali, a risolvere, a diretto contatto con i suoi concittadini, le problematiche di Talsano, o, in alternativa, l’area PIP di Talsano, da lui fortemente voluta e fatta realizzare per offrire uno sviluppo diverso al suo territorio.
Taranto-Talsano, 23 ottobre 2024

Ringrazio La Gazzetta del Mezzogiorno e in particolare Maristella Massari, per aver ospitato l mio contributo, in allega...
27/08/2024

Ringrazio La Gazzetta del Mezzogiorno e in particolare Maristella Massari, per aver ospitato l mio contributo, in allegato, sulla querelle della nave Garibaldi tra Genova e Taranto, Devo dire di aver apprezzato l'articolo della stessa brava giornalista con il contributo sulla questione di Enzo Cesarea Presidente della Camera di Commercio Taranto e Brindisi. Spero che intervenga su questo anche il Sindaco Melucci che è anche Presidente della Provincia di Taranto"

Una visione strategica per Taranto Lo scippo di nave Garibaldi non riguarda una “garbata polemica” tra Taranto e Genova,...
27/08/2024

Una visione strategica per Taranto
Lo scippo di nave Garibaldi non riguarda una “garbata polemica” tra Taranto e Genova, ma una visione politica e militare tra due città marinare, il rapporto tra Nord e Sud, riguarda sicuramente il futuro di Taranto nei prossimi 20 anni.
Ho conosciuto l’Ammiraglio Binelli Mantelli nel 2008 quando da Sottocapo di Stato Maggiore della Marina, mi ricevette a Roma, come Vice Sindaco di Taranto, con l’Assessore Regionale al Turismo, on. Massimo Ostillio, per il recupero del Veneto nell’ambito di un progetto strategico comunale di Area Vasta Tarantina per utilizzo ai fini turistici dell’ex Area Torpediniere con un sommergibile dismesso, un’area museale del mare ed un Acquario simile a quello di Genova. Posso confermare l’appoggio che ci diede e l’amore che ha sempre avuto per Taranto, ma non condivido le conclusioni del suo intervento apparso sulla Gazzetta del Mezzogiorno. Allora quel progetto non si realizzò perché il Rina (il Registro Navale) pretese che la nave per essere trasformata in museo galleggiante fosse bonificata completamente dall’amianto. Nessuno si volle assumere l’onere pesante di quel costo! Il Comune era in dissesto e la Marina si voleva disfare della nave, come un corpo di reato, a tutti i costi. Solo la Regione di Vendola mise 10 milioni di euro per quel progetto, ma erano insufficienti e non se ne fece più niente! Ora a 16 anni da allora la situazione è completamente diversa: la Regione con Asset ha presentato ben 5 anni fa un nuovo interessante progetto, per cui Governo, Marina Militare e Comune ne devono tenere conto! Taranto ha sacrificato tutto nell’interesse dello Stato ed oggi è diventata una città di pensionati arsenalotti, marinai ed italsiderini, con un territorio devastato dall’inquinamento e dai tumori, senza alcuna prospettiva di futuro per i giovani. Infatti, 140 anni fa la Marina per costruire l’Arsenale ha occupato prima quasi tutto Mar Piccolo e poi per la Base Navale anche Mar Grande, stringendo la città in una morsa urbanistica; l’area dell’ex Stazione Torpediniere è stata restituita dalla Marina all’Autorità Portuale con 40 anni di ritardo, facendosi pagare dai tarantini un prezzo per costruire ulteriori moli per le sue navi; 30 anni fa l’Ilva di Genova si è liberata dall’area a caldo facendo gravare su Taranto e i suoi abitanti tutti i problemi di una fabbrica maledetta che già allora doveva essere chiusa; l’Arsenale che doveva essere rilanciato è invece quasi chiuso. Ma Fincantieri, che ne sfrutta il sito per le sue lavorazioni, con il suo Centro Studi Bono, che fa: preferisce Genova a Taranto per il Garibaldi? Ma allora che significato è dire che Taranto è la Capitale della Marina e dell’Acciaio quando ne ricava solo problemi da queste presenze sul territorio?
Su questo dovrebbero riflettere il Governo, la Marina Militare e la Fincantieri. La Regione Puglia col progetto di Asset offre un alternativa valida a Taranto: quella del turismo culturale basandosi sul suo legame indissolubile con la Marina Militare. La nostra città si trova al centro del Mediterraneo e con le giuste attrattive potrebbe diventare meta di un turismo di massa con la Nave-museo Garibaldi, il Castello Aragonese, la Mostra Storica dell’Arsenale, un’area attrezzata con un sommergibile dentro l’ex Stazione Torpediniere. A questo aggiungo un’altra richiesta al Ministro della Difesa Crosetto: mentre Genova e La Spezia hanno il Polo delle costruzioni navali militari, perché la Marina Militare non concentra su Taranto il Polo Logistico delle manutenzioni navali, anche affidandolo a Fincantieri. Così avrebbe nuova vita l’Arsenale e l’Industria dell’indotto navale locale!
Alfredo Cervellera

Il secolo degli ideali vissuti dal compagno Salvatore D’ArmentoIl compagno Salvatore D’Armento il 26 Agosto ha compiuto ...
26/08/2024

Il secolo degli ideali vissuti dal compagno Salvatore D’Armento
Il compagno Salvatore D’Armento il 26 Agosto ha compiuto un secolo di vita. Avrei voluto festeggiare con lui questo centenario con una torta su cui far stampare il classico manifesto del PCI alle elezioni con la scritta “Vota Comunista”. Sì proprio quei manifesti rosso/blu che lui ci preparava sempre nella Sezione Volta, prima dell’uscita serale, e che noi giovani compagni affiggevamo sulle nostre bacheche elettorali, prima della mezzanotte del sabato precedente le elezioni, controllando poi per quasi tutta la notte che non ci fossero strappati dalle solite squadracce fasciste o dagli attacchini pagati dai democristiani.
Purtroppo non è stato possibile: la famiglia di Salvatore mi ha informato che sta soffrendo molto in questo periodo per cui non lo possiamo affaticare con i festeggiamenti dello storico compleanno a cui tenevamo molti compagni. Ma ci tengo a ricordare questo grande uomo ed il secolo che lui ha vissuto con fedeltà e partecipazione agli ideali umanitari socialisti e comunisti. Salvatore si è iscritto al PCI alla ricostituzione della cellula comunista in Arsenale nel 1943/45, quando la fabbrica era sotto la gestione degli inglesi che avevano occupato Taranto. Poi la Direzione M.M, sull’onda della repressione anticomunista e fascista dei Ministri Scelba e Tambroni, per impedire il suo attivismo politico, lo relegano all’Officina Servizi Generali, ma Salvatore, grazie al suo carisma, si farà eleggere dagli operai, a scheda segreta, nella Commissione Interna dell’Arsenale, dove opererà per quasi un ventennio, diventandone il Segretario, quando il mitico compagno Vito Angelini viene eletto nel 1972 alla Camera dei Deputati. Rimane in tale carica fino al 1975, quando nasce, con il sottoscritto ed altri compagni giovani, il Consiglio di Fabbrica dell’Arsenale e la CGIL giustamente pone la questione dell’incompatibilità tra incarichi politici e sindacali. Salvatore ovviamente sceglie la politica. E’ già segretario della storica sezione degli arsenalotti comunisti “A. Volta”, sita di fronte a Piazza Fadini, e verrà eletto più volte nel Consiglio Provinciale di Taranto. In questo periodo lo conosco e lo apprezzo da vicino nell’attivismo politico, perché sarà proprio lui con il compagno Tonino Palmatè, a farmi la tessera al PCI, nell’ormai lontano 1971, e ad impegnarmi nella militanza attiva. Salvatore è stato per noi giovani un punto di riferimento assoluto: la mattina lo trovavamo davanti all’Arsenale a distribuire a tutti i compagni le copie dell’Unità da portare ai militanti in fabbrica, poi la sera quando usciva dall’Arsenale si recava subito in sezione fino ad ora inoltrata. La domenica mattina ci voleva tutti in sezione per fare la diffusione de L’Unità, compilandoci una lista di compagni anziani che aspettavano con ansia il giornale e la nostra visita per farsi una chiacchierata politica. E vi risparmio il periodo delle elezioni, quando era instancabile promotore di iniziative e dei volantinaggi. La famiglia per lui è sempre stata in secondo piano rispetto al Partito! Non se ne è mai staccato anche durante i vari passaggi dal PCI al PDS, DS, PD. Dal 2007 le nostre strade politiche si separarono, ma non il mio affetto per lui. Oggi il panorama politico è molto diverso da quello che sia lui che io abbiamo conosciuto nel passato: sembrerebbe che una vita di sacrifici non sia valsa a nulla! Ma non è così! Salvatore, da operaio dell’Arsenale, ha vissuto il secolo delle passioni politiche e dei grandi ideali che ha saputo trasmettere a noi giovani di allora e che ancora ci pervadono. Per questo gli dico: grazie compagno D’Armento. Nella foto è quello in primo piano vestito di chiaro tra i banchi della Provincia, con il gruppo consiliare del PCI, formato da mitici compagni/e, a partire dal suo Capo Gruppo Peppe Stea, Anna Maria Bonifazi, Adele Ficarelli, Ernesto Grassi, Peppe Ruggi, Tito Anzolin e l’ing. Giovanni Peretto, futuro Assessore di Taranto e mi scuso con chi involontariamente ho dimenticato di citare).
Foto di Peppe Stea

Caro Salvatore affettuosi auguri dal compagno Alfredo Cervellera

Indirizzo

Via ANCONA 29
Taranto
74121

Orario di apertura

Lunedì 17:30 - 21:00
Martedì 17:30 - 21:00
Mercoledì 17:30 - 21:00
Giovedì 17:30 - 21:00
Venerdì 17:30 - 21:00
Sabato 17:30 - 21:00
Domenica 17:30 - 21:00

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando ASSOCIAZIONE CULTURALE AMBIENTALE "ARCA" pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Digitare