31/05/2023
“La mia solitudine non dipende dalla presenza o assenza di persone; al contrario, io odio chi ruba la mia solitudine, senza, in cambio, offrirmi una vera compagnia.”
✍️F. Nietzsche
Fieramente Il Libro - Festival della Parola 2019 VII edizione
Subiaco
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Tutto ha avuto inizio, nel 2012 , da conversazioni e confronti di alcuni amici che in modo colloquiale cominciarono a sentirsi sollecitati dal desiderio di migliorare il proprio territorio, di incrementarne lo sviluppo a partire proprio da ciò che poteva permettere di renderlo unico e caratteristico: il Primato della Stampa! Le idee e le proposte che si misero in campo avevano inizialmente contorni vaghi e confusi, a dire il vero molto simili al nebbioso paesaggio autunnale di quel settembre 2012 ma già si intravedevano gli sviluppi positivi che qualsiasi tipo di iniziativa avrebbe generato nella nostra Subiaco e i processi virtuosi grazie ai quali Cultura e Turismo sarebbero tornati ad occupare un ruolo centrale per l’economia dell’intera vallata. Nei mesi successivi le idee hanno via via preso corpo definendosi concretamente in un progetto che dietro all’identità di un nome, “Fieramente il libro”, prevedeva l’organizzazione di un Festival Letterario itinerante di un Premio Letterario Nazionale “Subiaco Città del Libro”. Il piccolo gruppo di pionieri, temerari e alquanto spregiudicati, era disposto così a rischiare e a investire tempo e competenze per vedere realizzato, prima che un progetto, un ambizioso sogno.
Oggi “Fieramente il Libro” giunta alla VII edizione, rappresenta una realtà radicata, un appuntamento irrinunciabile, in grado di coniugare le esigenze di tutti coloro che intravedono nella difesa della cultura e dell’informazione lo strumento privilegiato di riscatto personale e di autodeterminazione. Nel corso di questi anni il Comitato si è arricchito strada facendo di nuovi elementi ed energie. Ognuno di loro, però, indistintamente, rievocando il peso del piombo dei primi caratteri mobili e dell’intera macchina da stampa, sa di offrire il proprio contributo nel ricordare metaforicamente il peso delle parole: solo nella misura in cui l’umanità sarà in grado di riappropriarsene, infatti, si riuscirà a farne un uso oculato, pacifico e costruttivo, riconducendole alla loro funzione più nobile, quella di strumento straordinario di comunicazione attraverso il quale le distanze possono essere finalmente annullate.