16/03/2026
Elli de Mon è sempre stata chitarre, grancassa, rullante, sonagli, suoni saturi e psichedelia indiana. Attingendo a piene mani dalla tradizione sciamanica di lontani incantatori come Bessie Smith, Fred McDowell e Son House, Elli ha portato in giro per il mondo il suo garage blues pieno di contaminazioni.
Elli ha suonato ovunque, dividendo tour e palchi con numerosi artisti. Ha partecipato a numerosi festival nazionali ed internazionali e trasmissioni radio in Spagna, Francia, Germania, Belgio, Svizzera, UK, Serbia.
RAISE:
Nel 2025 la svolta, Raise : radici. Il nuovo disco, per Rivertale Production, e un concept sul paese dove Elli e cresciuta, fondato su una leggenda che l’ha sempre interrogata. Narra di un uomo che si è perso e che camminando ritrova se stesso. La storia di Orso, questo e il suo nome, e ricca di simboli pagani e la Chiesa piu tardi ne ha fatto un Santo, ma a lei e sempre interessato l'uomo, i suoi limiti, le sue crisi, il suo voler uscire da se stesso e incontrare il proprio mistero, mettendosi in pozzi bui e difficili da risalire. Per cantarlo Elli non poteva far altro che utilizzare la sua lingua madre, il dialetto vicentino, cercando di tradurre in musica quei timbri, melodie e sfumature di sensi che ha sempre sentito pronunciare dai suoi nonni e che non ritrovava nell’italiano. Per creare l'immaginario fatto dei luoghi, dei riti e dei volti di questa leggenda ha usato un organico diverso dalla onewomanband: archi (principalmente il contrabbasso, strumento in cui Elli e diplomata), chitarre, percussioni, batteria, harmonium, dilruba, sitar e soprattutto la voce, protagonista con timbri diversi. Ne è uscito un disco che parte dal gospel e finisce nello stoner, passando per antiche ballate modali e arrivando a tradizionali rivisitati in chiave dark. E’ un lavoro fatto di contrasti, pieni e silenzi che esulano dal confine di un solo genere musicale. Dal vivo non sara piu sola sul palco, perche per raccontarvi questa storia antica e universale ha coinvolto i Raise, ossia Marco Degli Esposti e Francesco Sicchieri , rispettivamente alle chitarre e alle percussioni/batteria.