parallelaMente

parallelaMente parallelaMente è la rassegna off del Festival della Mente di Sarzana (SP) Tutti gli eventi sono gratuiti.

Festival parallelo al Festival della Mente, che si svolge a Sarzana per le vie e le piazze della città e che vede come protagonisti artisti e associazioni culturali del territorio.

👉 Day 3 - Venerdì 29 agosto“CON IL GRANO E CON L’ACCIAIO” di e con Jonathan Lazzini, musiche Emiliano Bagnato. E non pot...
05/09/2025

👉 Day 3 - Venerdì 29 agosto

“CON IL GRANO E CON L’ACCIAIO” di e con Jonathan Lazzini, musiche Emiliano Bagnato.

E non poteva che concludersi così la XII edizione di , con una performance necessaria: un inno alla libertà, alla resistenza, alla nostra storia - per non distogliere mai lo sguardo da chi lotta e da chi difende i propri diritti.

✨“ Con il grano e l’acciaio è un poema cantato e recitato dove le parole escono mano a mano che vengono pronunciate. È un omaggio alla famiglia, un viaggio nella storia comune italiana e lunigianese, alle nostre lotte. Un atto d’amore al popolo, alla nostra gente. Una prova di ricongiungimento e scontro, senza soluzione di continuità, con tutto ciò che ci circonda”.

Foto:



👉 Day 3 - Venerdì 29 agostoLa performance "Boléro" di Alex Bordigoni  è un’interpretazione dell’omonima opera di Maurice...
04/09/2025

👉 Day 3 - Venerdì 29 agosto

La performance "Boléro" di Alex Bordigoni è un’interpretazione dell’omonima opera di Maurice Ravel che vuole unire la tradizione della musica classica all’energia della musica elettronica. La danza, lontana dai canoni originali del Boléro, si fa intensa e viscerale, riflettendo la pesantezza del marmo e l’atto della sua estrazione.

Festival della Mente Città di Sarzana Fondazione Carispezia

👉 Day 3 - Venerdì 29 agosto"Poetry Take Away" del collettivo spezzino Mitilanti è una performance (nata durante il lockd...
04/09/2025

👉 Day 3 - Venerdì 29 agosto

"Poetry Take Away" del collettivo spezzino Mitilanti è una performance (nata durante il lockdown) volta a creare, attraverso un’azione combinata, uno spazio protetto tra lettore e ascoltatore in cui l’esperienza poetica viene amplificata. In occasione di parallelamente la performance è stata riadattata al contesto, creando un evento site specific. Il fruitore dell’esperienza dopo aver prenotato la poesia desiderata, tra quelle previste nel menù, è passato presso il punto poetico per ritirarla e ascoltarla.

Festival della Mente Città di Sarzana Fondazione Carispezia

👉 Day 3 - Venerdì 29 agostoEd eccoci arrivati all'ultima giornata di  ! Qui con l'intervento partecipatissimo di Elena B...
04/09/2025

👉 Day 3 - Venerdì 29 agosto
Ed eccoci arrivati all'ultima giornata di !
Qui con l'intervento partecipatissimo di Elena Ballestracci.

✨ "PRATICHE DI SGUARDI" è un laboratorio di danza di comunità pensato con l'obiettivo dell’osservazione come pratica di lettura del reale.
Il laboratorio ha sfruttato la dimensione artistica della danza per poter permettere ai partecipanti di esprimersi e comunicare attraverso il loro corpo.

* Foto:

Festival della Mente Città di Sarzana Fondazione Carispezia

👉 Day 2 - Giovedì 28 agosto E infine si è conclusa la seconda giornata di   viaggiando,  sotto una pioggia torrenziale, ...
03/09/2025

👉 Day 2 - Giovedì 28 agosto

E infine si è conclusa la seconda giornata di viaggiando, sotto una pioggia torrenziale, insieme a Raffaele Briganti fino l’ultima parte dell’universo al momento “visibile”.

OBSERVABLE UNIVERSE di Raf Briganti
“Observable Universe” del musicista e producer Raffaele Briganti, distribuito da Destination-Zero Label (Label di base in UK), è una performance di musica elettronica che racconta un viaggio nello spazio profondo fino ad arrivare al Great Boss Walls.

* Foto:



👉 Day 2 - giovedì 28 agosto Prima del diluvio…⛈️“Ciò che vedo-mi attraversa” di  con  .mov è un progetto espositivo, che...
02/09/2025

👉 Day 2 - giovedì 28 agosto
Prima del diluvio…⛈️

“Ciò che vedo-mi attraversa” di con .mov è un progetto espositivo, che unisce fotografia e performance dal vivo, nato da una ricerca sul gesto dell’osservare e sulla possibilità di restituire ciò che vediamo attraverso il corpo. La performance è stata accompagnata da una video proiezione a documentare il processo alla base del lavoro: un ritorno consapevole all’atto del vedere, alla capacità di osservare davvero ciò che ci circonda. Ogni sequenza prende vita da un oggetto quotidiano: viene osservato con attenzione e poi trasferito nel corpo, fino a diventare gesto, postura e movimento. Il lavoro si articola in una coppia di immagini: una fotografia dell’oggetto e una fotografia del corpo danzante che ne incarna la memoria visiva e percettiva.



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👉 Day 2 - Giovedì 28 agostoCosa è successo con  di Anna Gesualdi e Giovanni Trono? Intanto abbiamo dovuto “adattarci” (c...
02/09/2025

👉 Day 2 - Giovedì 28 agosto

Cosa è successo con di Anna Gesualdi e Giovanni Trono?

Intanto abbiamo dovuto “adattarci” (causa maltempo) a un luogo al chiuso e più contenuto,
ma nonostante questo, abbiamo allenato la nostra capacità immaginifica grazie alla quale abbiamo scoperto mondi e universi creati tramite la nostra personale visione.

✨La spettacolo “Chorea Vacui” è un dispositivo scenico di provocazione del visibile che affronta il tema del “Vuoto” come spazio di creazione, dove tutto accade. Il tema è declinato in 4 tempi dello sguardo e 4 diversi linguaggi: geometrico, astronomico, fisico, poetico. Lo spettatore è posto di fronte ad un vuoto di scena, in cui il paesaggio circostante diventa parte integrante dell’opera. Il meccanismo di apparizione, e quindi di creazione, è attivato dalla sinergia tra testo, suono e osservazione dello spazio vuoto; generando un’esperienza unica per ogni singola spettatrice e spettatore. L’idea nasce dalla necessità di rispondere a questo tempo tragico con un atto di provocazione poetica del visibile, generando una soglia oltre la quale riconoscerci parte della stessa materia.



👉 Day 2 - Giovedì 28 agostoWorkshop "FOLGORAZIONI, PER VEDERE OLTRE NOI STESSI" di Chiara Ferretti e Marzia Gallo. Un la...
02/09/2025

👉 Day 2 - Giovedì 28 agosto

Workshop "FOLGORAZIONI, PER VEDERE OLTRE NOI STESSI" di Chiara Ferretti e Marzia Gallo.
Un laboratorio di e durante il quale i partecipanti sono stati guidati a ripensarsi con parole diverse, cambiando il modo in cui sono abituati a vedersi.

* Foto: Irene Malfanti

Festival della Mente Città di Sarzana Fondazione Carispezia

Quando cala la notte l’installazione “ L’ORA DEL LUPO” di Alessio Gianardi  e Alessandro Ratti  prende vita. Gli oggetti...
01/09/2025

Quando cala la notte l’installazione “ L’ORA DEL LUPO” di Alessio Gianardi e Alessandro Ratti prende vita. Gli oggetti raccolti e catalogati durante il workshop e successivamente esposti, assumono nuove sembianze andando a formare un piccolo museo di archeologia contemporanea. La fluorescenza, provocata dalle lampade wood, diventa così mezzo privilegiato per permetterci di vedere oltre l’invisibile.



“GUARDIAMO LE STELLE COME LE SIRENE” di Elisa Ceneri  ✨L’installazione “Guardiamo le stelle come le sirene” è costituita...
01/09/2025

“GUARDIAMO LE STELLE COME LE SIRENE” di Elisa Ceneri

✨L’installazione “Guardiamo le stelle come le sirene” è costituita da una serie di ombrelloni con ritagli a forma di stelle e asciugamani da mare stesi a terra fruibili dal pubblico. Il lavoro dell’artista sarzanese vuole porre l’accento sull’inquinamento luminoso che coinvolge le nostre città e sulla poca consapevolezza delle persone sul tema. Sostiene quindi che l’unico modo per vedere le stelle sia quello di osservarle riflesse dal sole o guardandole attraverso degli ombrelloni forati, appunto, a forma di stelle. L’opera vuole suggerire un nuovo modo di guardare, in maniera più approfondita, ciò che stiamo vivendo.

“Stiamo guardando le stelle, in attesa che brillino, in attesa del mare, sdraiati sotto un ombrellone con la vigliaccheria di un assassino che si nasconde nell’ombra. Ci lasciamo cullare sospesi tra il mite sogno, lontano dalla cruda e sfacciata verità. Sdraiati così, con il volto verso il cielo, sentiamo l’urlo agghiacciante del mondo ma rimaniamo stanziali, accomodati e ignavi nel tepore del domani. Guardiamo le stelle come le sirene, ma le nostre sono code di paglia”.



Nell’attesa di vedere il racconto per immagini delle altre due giornate di   “, proseguiamo col mostrarvi il  percorso v...
01/09/2025

Nell’attesa di vedere il racconto per immagini delle altre due giornate di “, proseguiamo col mostrarvi il percorso visivo di questa edizione.

👉L’installazione “ALI” di Gino D’Ugo è una forma aperta nello spazio costituita da una moltitudine frammentaria, è pensata come un elogio alla leggerezza, ovvero come la visione di poter trasformare il lavoro della conoscenza, della cultura, della memoria in essenza vitale, volatile e in continua trasformazione germinale. Utilizzando il mezzo della conoscenza rappresentato dai libri, dalle pagine aperte di alcuni di essi e dall’elemento della metamorfosi, rappresentato dalle farfalle, s’innesca una connessione di significati che costituiscono l’ingranaggio del senso, diventando così evocazione e stimolando una contemplazione attiva da parte dell’osservatore. La contro immagine del ritmo volatile del segno è il dono della leggerezza del pensiero, il quale auspica che lo spazio dell’intimo e quello esterno si incontrino e attivino una personale connessione di significati.

📍Palazzo Magni Griffi, via Mazzini



* Foto:

“OLTRE IL NON RITORNO, ARCHEOLOGIA FANTASTICA” di Elisabetta Cardella  Il progetto espositivo “Oltre il non ritorno, arc...
31/08/2025

“OLTRE IL NON RITORNO, ARCHEOLOGIA FANTASTICA” di Elisabetta Cardella

Il progetto espositivo “Oltre il non ritorno, archeologia fantastica” è un lavoro che pone lo sguardo sul mondo vegetale e sulla capacità che esso possiede di insegnarci a costruire il nostro futuro. Il mondo vegetale quindi non appare più come una risorsa da sfruttare ma come un vecchio saggio da ascoltare, custodire e proteggere. In esposizione oltre al lavoro sui ritratti dei vegetali si affiancherà quello sul vaso, inteso come archetipo: il vaso con la sua forma ricorda il ventre materno e la sua funzione di contenere fiori e piante simboleggia la vita, la crescita, il nutrimento. I vasi realizzati - incrostati di semi, di terra, di elementi vegetali ma anche di elementi visivi - riconducono al contemporaneo, diventano reperti archeologici del futuro che portano i segni e l’eredità di un’era scomparsa. Rappresentano la fine della nostra specie ma hanno al loro interno dei semi, la speranza.

📌Dalle 17.30 alle 22.00
📍Palazzo Picedi Benettini, via Mazzini



Indirizzo

Piazza Matteotti 1
Sarzana
19038

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