09/09/2024
Contemplanze, sguardi incantati dono di “Miracoli”.
Questo, sabato scorso, ha offerto Mater Demetra al suo pubblico, nel corso della performance curata da Tecnologia Filosofica, con i ragazzi di Campi Creativi (in residenza a Jovençan per una settimana).
Racconti e miti di Metamorfosi tra architetture naturali, in cammino lontano da spazi antropizzati, verso l’Alto.
Lo stupore di fronte a un albero scosso dal vento che rilascia lacrime di luce; lontani mietitori (come in un dipinto di Van Gogh!) appaiono e scompaiono fra sinuose onde di erba; schiene piegate dalla fatica e dal peso della roccia, salgono in una Passione che trasforma i corpi in spiriti leggeri; oracoli che si fanno miracoli (omaggio a Troisi!); echi di voci che si impastano da una cima all’altra; buffe sagome intente a lavorare al tombolo fanno tintinnare i legni e diventano burattinai di memoria malkovichiana che ci portano nel Paese dei Balocchi; uomini che diventano cani; cani che si trasformano in asini; cortecce che diventano orecchie, asini che alfine tornano uomini. E, miracolo!, due asini ragliano festosi al ritorno in villaggio.
Questa è poesia! Questa è Mater Demetra!
PhotoBernard Usel