FuoriMano

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FuoriMano Festival e il Premio Letterario FuoriMano si prendono una pausa.FuoriMano è nato in un tempo strano, sospeso. ...
05/05/2025

FuoriMano Festival e il Premio Letterario FuoriMano si prendono una pausa.

FuoriMano è nato in un tempo strano, sospeso. Non avevamo un teatro, portato via dal terremoto. Eravamo chiusi in casa, travolti da una pandemia. Eppure, in quel silenzio, ci siamo ritrovati a chiederci se ci fosse ancora spazio per la cultura. La risposta è stata “sì”.

FuoriMano è nato così: dal desiderio ostinato di portare cultura in provincia, lontano dai grandi centri, di dare voce a chi vive tra il senso di appartenenza e la voglia di altrove, a chi conosce bene il sentimento contrastante di chi nasce e resta ai margini, geografici ed esistenziali.

In questi anni il Festival e il Premio sono cresciuti grazie alla passione dei volontari e all’entusiasmo di chi ci ha seguito. Il percorso non è stato semplice, non è facile far vivere un festival culturale in una realtà di provincia, ma dopo sei anni possiamo dire nel nostro piccolo di esserci riusciti.

Ma le cose cambiano ed evolvono. L’associazione Il Circolo di Piazza Alta, senza la quale FuoriMano non esisterebbe, è nata per il teatro. Il teatro è la nostra prima passione, che da sempre ci fa sentire vivi. Negli ultimi anni, il Circolo di Piazza Alta ha ripreso ad organizzare laboratori, a portare in scena spettacoli e progetti teatrali, coinvolgendo la comunità e restituendo al teatro la sua funzione di spazio condiviso e necessario. Ed è proprio a questo che oggi sentiamo di dover dedicare la nostra energia e il nostro tempo: costruire nuove storie, viverle in scena e trasmettere questa passione alle nuove generazioni.

Rimane sempre l’amore per le storie fuori mano, per chi con le parole riesce a illuminare le zone d’ombra, per le comunità piccole ma vive. Continuiamo a coltivarlo, in altri modi, nei tempi giusti.

Per ora, FuoriMano Festival e il Premio Letterario FuoriMano si fermano, ma crediamo che non sia un addio. Forse è un arrivederci, magari in una forma diversa.

Volevamo dire grazie a chi ha creduto in noi, a chi ci ha sostenuto, a chi ha viaggiato da lontano per raggiungerci e a tutti i volontari che ci hanno donato tempo e cuore.

Ognuno di voi ha reso grande questo piccolo progetto di provincia 💛

Ieri si è conclusa la quinta edizione di FuoriMano Festival.📚 L’incontro con la scrittrice Veronica Galletta, che ha pre...
14/10/2024

Ieri si è conclusa la quinta edizione di FuoriMano Festival.

📚 L’incontro con la scrittrice Veronica Galletta, che ha presentato il suo romanzo “Pelleossa”, ha offerto una riflessione profonda sulle tematiche della provincia e dell’esclusione, in piena sintonia con lo spirito del festival.

🏆 A seguire, il racconto Jules di Eric Delerue é stato decretato vincitore del Premio FuoriMano-Comune di Sarnano.

Un sentito applauso anche agli altri racconti finalisti di questa edizione: Castello silente di Daniele Oldani, Dietro l’angolo di Patrizia Fiori, Piero non va alla guerra di Roberto Fiorentini e Il Capro di Danilo Cannizzaro 👏🏻

A consegnare il premio, la presidente della Giuria di Qualità, Veronica Galletta e il Sindaco di Sarnano, Fabio Fantegrossi.

Ora vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo Festival, l’APS Circolo di Piazza Alta che si occupa dell’organizzazione, il Comune di Sarnano che supporta fin dall’inizio FuoriMano Festival e Feel Blue Knitwear che da sempre condivide i nostri valori e contribuisce alla crescita del Festival.

Grazie a tutti gli ospiti che hanno accolto il nostro invito e ai 94 autori che hanno partecipato al concorso da tutta Italia.

Grazie a tutti i collaboratori: Valeria, Isabella, Federico, Alessandro, Stefano, Letizia, Alessandro, Claudia e Faida.

Grazie di cuore a Giorgio e Vincenzo, i nostri tecnici.

Grazie a Brunella dell’Antica Dimora e della Residenza d’Epoca Antico Palazzo Sulpizi dal Pero e grazie ad Alessandro e Andrea de La Locanda del Serafino, che si sono occupati con cura dei servizi di accoglienza.

Grazie a tutti voi che avete seguito i nostri appuntamenti.

Ci vediamo l’anno prossimo 💛

——
Per leggere i racconti finalisti delle edizioni 2023 e 2024 é possibile acquistare l’antologia Racconti Fuorimano - vol. II, scrivendo a [email protected]

Tutto esaurito e numerose persone in piedi ieri sera per vedere Terzo Tempo, il cortometraggio di Stefano Monti che, dop...
13/10/2024

Tutto esaurito e numerose persone in piedi ieri sera per vedere Terzo Tempo, il cortometraggio di Stefano Monti che, dopo due anni di proiezioni in Italia e all’estero, da Los Angeles a Sidney, torna dove è stato girato e soprattutto torna nel luogo che lo ha ispirato.

📽️ Terzo Tempo parte da un episodio realmente accaduto a Sarnano nel ‘44: una partita di calcio tra forze occupanti e ragazzi del luogo, arbitrata da un giovane Mario Maurelli futuro arbitro di serie A.

Attraverso il filtro del cinema, Monti ha indagato il lato più intimo e umano della guerra che mette gli amici l’uno contro l’altro e li costringe a fare scelte impossibili. Interessante che lo abbia fatto con l’autenticità linguistica del dialetto, svelando così il potenziale poetico della cadenza marchigiana che non compare quasi mai al cinema se non come mero cliché.

Grazie a tutti i presenti per aver contribuito a questa serata intensa e partecipata. 💛

📅 Ci vediamo questa sera alle 18 all’Antico Palazzo Sulpizi Dal Pero per l’appuntamento conclusivo di questa quinta edizione di FuoriMano: l’incontro con l’autrice finalista al Premio Strega 22 Veronica Galletta.
Seguirà la consegna del Premio FuoriMano - Comune di Sarnano e un aperitivo di saluto.

Vi aspettiamo!

📜 Ieri sera Andrea Caimmi ci ha raccontato l’Eneide con le parole di Franco Pezzini, che indaga il poema antico con lo s...
12/10/2024

📜 Ieri sera Andrea Caimmi ci ha raccontato l’Eneide con le parole di Franco Pezzini, che indaga il poema antico con lo sguardo della contemporaneità, mettendo in luce un’Enea che guida un popolo in fuga dalla guerra e dalle crisi climatiche 🌍

📅 FuoriMano continua questa sera alle 21.30 al Loggiato con la proiezione di Terzo Tempo di Stefano Monti e domani alle ore 18 all’Antico Palazzo Sulpizi Dal Pero con l’autrice Veronica Galletta e la consegna del Premio FuoriMano!

❗️Purtroppo le conseguenze dello sciopero nazionale dei treni hanno colpito anche noi.Per cause che non dipendono da Fuo...
12/10/2024

❗️Purtroppo le conseguenze dello sciopero nazionale dei treni hanno colpito anche noi.

Per cause che non dipendono da FuoriMano e dall’autore, l’evento di oggi con Marco Amerighi é annullato 😔

📅 Rimangono tutti gli altri eventi del weekend!

Oggi, Sabato 12 Ottobre
Ore 21.15
Loggiato di Via Roma
📽️ Proiezione del cortometraggio Terzo Tempo e incontro con il regista Stefano Monti

Domani, Domenica 13 Ottobre
Ore 18
Antico Palazzo Sulpizi Dal Pero (nuova location)
📚 Incontro con l’autrice Veronica Galletta e presentazione del libro Pelleossa

A seguire
🏆 Premiazione del Premio FuoriMano 2024

Aperitivo conclusivo

Tutti gli eventi sono a ingresso libero

📞Per informazioni: 339 588 6927 (Whatsapp)

🤝Anche la seconda edizione della raccolta di racconti “Storie FuoriMano” nasce dalla collaborazione tra FuoriMano Festiv...
10/10/2024

🤝Anche la seconda edizione della raccolta di racconti “Storie FuoriMano” nasce dalla collaborazione tra FuoriMano Festival e Feel Blue Knitwear che, fin dall’inizio, supporta questo progetto.

Una collaborazione che nasce da una condivisione di intenti e valori, nella convinzione che seguire il filo dei margini significa camminare lontano dai sentieri battuti, su un percorso sicuramente arduo ma che porta con sé un potenziale immenso di scoperta e innovazione. Quando parliamo di margini, spesso ci riferiamo a luoghi, idee e persone che non occupano il centro della scena. Quando definiamo qualcosa “fuorimano” di solito lo facciamo con un’accezione negativa per indicare che quel qualcosa non è proprio dove dovrebbe essere, che è scomodo, lontano, disagiato e disagiante. Eppure, se siamo in grado di guardare oltre l’apparente scomodità e portare lo sguardo oltre il filo soffice della comfort zone, scopriamo che, al di là di quel confine, si nasconde una ricchezza inaspettata.

FuoriMano esplora i margini attraverso la letteratura, il teatro, il cinema.

Feel Blue sui margini ha scelto di restare per produrre valore laddove ce n’è più bisogno: un’azienda che lavora con grandi fashion company internazionali, ma che ha scelto di mantenere la propria sede in questi territori di provincia. Una scelta coraggiosa, ma motivata da una filosofia fondata sulla sostenibilità a tutti i livelli: ambientale, umano, culturale, sociale. Un modo di guardare il mondo che si riflette in questa raccolta di racconti: un invito a spostare lo sguardo dal centro, a prestare attenzione alle cose piccole, e magari scomode, a costruire un futuro in cui ogni filo, ogni margine, contribuisce a tessere una trama sociale che valorizza le diversità.

📖Curiosǝ di leggere queste nuove “Storie FuoriMano” scritte dai finalisti dell’edizioni 2023 e 2024 del Premio?
👉Prenota la tua copia scrivendo a [email protected]
📚(È possibile richiedere anche il volume precedente).

Concludiamo FuoriMano Festival con Veronica Galletta, che presenterà il suo ultimo romanzo Pelleossa.📖 Sicilia, 1943. Pa...
26/09/2024

Concludiamo FuoriMano Festival con Veronica Galletta, che presenterà il suo ultimo romanzo Pelleossa.

📖 Sicilia, 1943. Paolino Rasura ha sette anni. Per sfuggire alle prepotenze di un gruppo di ragazzini, accetta di fare una prova di coraggio: entrare nel Giardino di Filippu, un uomo che vive isolato su una collina e passa il tempo a scolpire teste. Il Giardino è un posto incantato, dove migliaia di teste di pietra convivono fra gli ulivi, testimoni del tempo e delle stagioni. Paolino e Filippu così si conosceranno, e il vecchio diventerà per il bambino amico e consigliere negli anni complessi che vanno dallo sbarco degli americani fino alle prime lotte per le terre. Intorno a loro si muove il paese di Santafarra, un’intera comunità fatta di antichi segreti, rivalità, spinte al cambiamento e riti sempre uguali. Nei quattro anni che lo trasformano da bambino a ragazzo, Paolino, sempre in bilico fra viltà e desiderio di riscatto, conoscerà il tradimento, la morte, l’amore.

Veronica Galletta è nata a Siracusa e vive a Livorno. Ha un dottorato in ingegneria idraulica, e ha lavorato per quasi vent’anni come ingegnere. Ha scritto racconti per antologie e riviste sia cartacee e on line. E’ docente di corsi sul paesaggio per la scuola di scrittura di minimum fax. Con Le isole di Norman (Italo Svevo Edizioni 2020) ha vinto il Premio Campiello Opera Prima. Con Nina sull’argine (minimum fax 2021) è stata finalista al Premio Strega e ha vinto il Premio Letteratura d’Impresa. Il romanzo Pelleossa, già finalista al Premio Neri Pozza per opere inedite, è uscito per minimum fax nel 2023.

DOMENICA 13 OTTOBRE

🕘 Alle ore 18.00

📍 Presso il Loggiato “E. Mariotti” di Via Roma

👉INGRESSO LIBERO

🏆A seguire premiazione del Premio FuoriMano Comune di Sarnano 2024.

Scopri tutti gli altri eventi in programma per FuoriMano 2024 sul nostro sito https://www.ilcircolodipiazzaalta.it/fuorimano/

📞 Per informazioni: 339 588 6927 (WhatsApp)

A due anni dall’uscita nelle sale, dopo essere stato selezionato in numerosi festival internazionali da Roma a Sidney, d...
25/09/2024

A due anni dall’uscita nelle sale, dopo essere stato selezionato in numerosi festival internazionali da Roma a Sidney, da Asti a Los Angeles, Terzo Tempo viene proiettato per la prima volta a Sarnano, dove ha avuto origine.

🎥 IL CORTOMETRAGGIO

Da bambini tre amici giurano di non mettersi mai l’uno contro l’altro. Non immaginano che, solo qualche anno più tardi, la Seconda Guerra Mondiale li avrebbe obbligati a farlo. Paolo e Giulio combattono su fronti opposti. Michele, arbitro di professione, fa di tutto per tenersi lontano dal conflitto, finché un ufficiale tedesco lo obbliga a organizzare una partita di calcio tra militari e civili e a fare i conti con le scelte dei suoi amici.

Ispirato dal racconto di una partita giocata a Sarnano, nelle Marche, nel 1944, il corto mette in scena una vicenda in tre tempi: l’adolescenza fatta di promesse eterne, l’età adulta dominata da una realtà brutale e la vecchiaia piena di ferite aperte.

🎤 Ne parleremo con il regista Stefano Monti.

SABATO 12 OTTOBRE

🕘 Alle ore 21.15
📍Presso il Loggiato “E. Mariotti” di Via Roma

👉 INGRESSO LIBERO

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📞 Per informazioni: 339 588 6927 (WhatsApp)

Il secondo ospite di FuoriMano Festival è Marco Amerighi, che presenterà il romanzo Randagi, finalista al Premio Strega ...
24/09/2024

Il secondo ospite di FuoriMano Festival è Marco Amerighi, che presenterà il romanzo Randagi, finalista al Premio Strega 2022.

📖 Con una trama ricca di personaggi sgangherati e commoventi, e una voce in grado di rinnovare linguaggi e stili senza rinunciare al calore della tradizione, Randagi è un abbagliante romanzo sulla giovinezza e su quei fragilissimi legami nati per caso che nascondono il potere di cambiare le nostre vite. Un affresco che restituisce tutta la complessità di una generazione: ferita, delusa e sradicata dal mondo, ma non ancora disposta a darsi per vinta.

Marco Amerighi vive a Milano, dove lavora come traduttore, editor e ghostwriter per varie case editrici. Il suo romanzo d’esordio, Le nostre ore contate (Mondadori, 2018), ha vinto il premio Bagutta Opera Prima. Randagi, il suo secondo romanzo, è stato finalista al Premio Strega 2022. Da un anno dirige la libreria Verso, a Milano.

SABATO 12 OTTOBRE

🕘Alle ore 18.00

📍Presso il Giardino della Picassera

🌧️In caso di maltempo: Residenza d’epoca Antico Palazzo Sulpizi Dal Pero

👉INGRESSO LIBERO

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Colonne di profughi che attraversano i confini, sensi d’identità minacciate, difficoltà di integrazioni culturali, crisi...
22/09/2024

Colonne di profughi che attraversano i confini, sensi d’identità minacciate, difficoltà di integrazioni culturali, crisi economica e crisi climatica: a un primo sguardo possono sembrare problematiche solo dei nostri giorni, ma i grandi poemi alla base della cultura occidentale già evocavano, migliaia di anni fa, un quadro non troppo diverso.

📜 Uno di questi è proprio l’Eneide, il cui protagonista è un profugo allo sbando nel più grave collasso di sistema del mondo antico: una crisi – climatica, politica, economica, culturale, religiosa – che dai Balcani al Caucaso, dall’Egeo al Nord Africa, dall’Anatolia giù per tutto il Levante e con ricadute fino al Mediterraneo occidentale vede migrazioni coatte, crolli d’imperi e nascite faticose di nuovi assetti, ibridazioni culturali improvvisamente accelerate e naturalmente recezione di tanto trauma nei miti.

Evocare la storia di Enea significa svelare la reale condizione del profugo che, in quanto tale, più che disperare, spera; e lotta per costruire il proprio futuro, scegliendo via via il luogo dove esercitare il diritto di farlo, proprio in quanto essere umano.

🎭 Con questa lezione recitata, Andrea Caimmi evoca il passato per riflettere sul presente.

📌VENERDÌ 11 OTTOBRE
🕘Alle ore 21.15
📍Presso il Loggiato “E. Mariotti”, Via Roma, Sarnano

👉INGRESSO LIBERO

ℹ️ Scopri tutti gli altri eventi in programma per FuoriMano 2024 sul nostro sito ➡️ https://www.ilcircolodipiazzaalta.it/fuorimano/

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Colonne di profughi che attraversano i confini, sensi d’identità minacciate, difficoltà di integrazioni culturali, crisi...
22/09/2024

Colonne di profughi che attraversano i confini, sensi d’identità minacciate, difficoltà di integrazioni culturali, crisi economica e crisi climatica: a un primo sguardo possono sembrare problematiche solo dei nostri giorni, ma i grandi poemi alla base della cultura occidentale già evocavano, migliaia di anni fa, un quadro non troppo diverso. 

📜 Uno di questi è proprio l’Eneide, il cui protagonista è un profugo allo sbando nel più grave collasso di sistema del mondo antico: una crisi – climatica, politica, economica, culturale, religiosa – che dai Balcani al Caucaso, dall’Egeo al Nord Africa, dall’Anatolia giù per tutto il Levante e con ricadute fino al Mediterraneo occidentale vede migrazioni coatte, crolli d’imperi e nascite faticose di nuovi assetti, ibridazioni culturali improvvisamente accelerate e naturalmente recezione di tanto trauma nei miti.

Evocare la storia di Enea significa svelare la reale condizione del profugo che, in quanto tale, più che disperare, spera; e lotta per costruire il proprio futuro, scegliendo via via il luogo dove esercitare il diritto di farlo, proprio in quanto essere umano.

🎭Con questa lezione recitata, Andrea Caimmi evoca il passato per riflettere sul presente. 

📌VENERDÌ 11 OTTOBRE
🕘Alle ore 21.15
📍Presso il Loggiato “E. Mariotti”, Via Roma, Sarnano

👉INGRESSO LIBERO

📞Per riservare il tuo posto: 339 588 6927 (Claudia)

Indirizzo

Piazza Perfetti, 22
Sarnano
62028

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