Tata Kachora in Italia
- Casa
- Italia
- Santo Stefano d'Aveto
- Tata Kachora in Italia
Abbiamo l'onore di ricevere in Italia, Victor Gonzales Sandoval, meglio conosciuto come Tata Cachora. arriva ad aprire circoli cerimoniali sulla Terra. Aho
Indirizzo
Santo Stefano D'Aveto
16049
Telefono
Sito Web
Notifiche
Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Tata Kachora in Italia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.
Scelte rapide
Digitare
Tata Kachora-Ricerca della Visione-Temazcal e Danza alla Madre Tierra.
21Set.-30 Ott. Quotidiano la RePublica
REZZOAGLIO. “Grazie, Madre Terra”. E’ una preghiera in tante lingue diverse – spagnolo, inglese, italiano, francese, tedesco, russo, basco, ceco – quella che sale dalle rive del Lago delle Lame verso il cielo, attraversando il bosco tutto intorno. Danzano in un cerchio di pietre bianche. Sembrano felici. Meditano, digiunano, liberano la mente, si connettono con lo spirito. Si purificano ai vapori del temazcal, una grande capanna mesoamericana. Sereni. La settimana passata sono arrivati da tutto il mondo fin quassù, a un’ora di tornanti da Chiavari – deve esserci qualcosa di mistico, in questi luoghi di sole e verde intenso: dicono sia un millenario luogo di culto -, per incontrare uno sciamano di 104 anni. Victor Gonzales Sandoval racconta di essere nato nel gennaio del 1914, quando Pancho Villa stava liberando la sua terra: Sonora, Messico, ai confini col Texas. Figlio di don Esteban, il capo degli Apache Tewua, una tribù Yaqui. Maria de la Luz, la madre, era una Maya. “Non aveva abbastanza latte da darmi. Erano giorni di tormenta, pioveva, faceva freddo: mio padre salì la montagna di Bacatete, per cercare qualche erba in modo da placare la mia fame. E’ cominciato tutto così”.
Lo chiamano Tata Kachora: stregone, Uomo Medicina. “In questo tempo ho solo cercato di apprendere. E di vivere in pace”. Bert Hellinger, lo psicologo e scrittore tedesco creatore delle Costellazioni familiari sistemiche, considerava Tata Kachora il suo maestro: rimase folgorato da un incontro nel deserto californiano. Però prima ancora fu un giovane studioso statunitense di origine peruviana ad andare a trovarlo, e a passare molto tempo con lui: si chiamava Carlos Castaneda. Alla fine degli anni Sessanta, Castaneda pubblicò il primo libro - “A scuola dalla stregone. Gli insegnamenti di don Juan” – di una serie di 12 che ha venduto più di 8 milioni di copie in tutto il mondo. La lunga storia di un percorso alla ricerca della conoscenza, accompagnato da uno stregone Yaqui: don Juan, appunto. Il Cammino del Guerriero: l’uso del pe**te, della ‘yerba del diablo’ (la Datura innoxia) e di un fungo della famiglia psiloyhe; i 4 nemici naturali che bisogna vincere per diventare un Uomo di Conoscenza: la paura, la lucidità, il potere, la vecchiaia; l’uomo che va al sapere come alla guerra: determinato, con timore, rispetto e fiducia assoluta. Lo scrittore confessò che lo sciamano era un personaggio realmente esistito, ma non ne rivelò mai la vera identità. Provò a depistare tutti, giurando che Juan era il vero nome del ‘diablero’ e che era nato nel 1891.
Invece, Tata Kachora. Ma che ci faceva a Rezzoaglio? “Ricerca della Visione e Cerimonia alla Madre Terra” è stato un evento organizzato dall’associazione Pachamama Te Habla vicino al lago glaciale della Val d’Aveto, a mille metri di altitudine: “Quattro giorni e 3 notti di preghiera e digiuno con acqua, in isolamento, a contatto con Madre Terra, seguiti da una giornata di riposo ed alimentazione adeguata, poi due temazcal (uno al tramonto, l’altro all’alba) e danze sacre, conferenze, camminate di riconoscimento delle piante medicinali”. Guidati dallo Stregone, che era accompagnato dai suoi apprendisti. Il temazcal è un tradizionale bagno di vapore dell’antica tradizione americana – in una struttura semisferica, con una sorta di ‘ombelico’ al centro riempito con pietre vulcaniche incandescenti - per purificare il corpo e l’anima, accompagnati da canti e suono di tamburi. La Ricerca della Visione, spiegano ancora gli organizzatori Adrian Fili e Ermanno Piarulli, “è un percorso che si compirà in 4 anni: nel secondo, il digiuno (è possibile bere solo acqua e tè) salirà a 7 giorni. A 9 giorni il terzo, e a 15 l’ultimo”. Non tutti hanno digiunato, l’altra settimana. C’è chi si è limitato alle danze, chi si è concentrato sul temazcal. Il Lago delle Lame è stato “consacrato” da Tata Kachora, il fuoco ha continuato ad ardere giorno e notte per tutto il tempo del raduno, che si è chiuso lunedì. Tra qualche mese ci sarà un nuovo appuntamento, Con la Gurgione del Temazcal Lakota di Luna Piena il 22-23-24 Febbraio 2019, e un altro ancora in primavera 17-18-19 Maggio 2019. “La bellezza naturale di questo luogo è straordinaria”, ha detto. “E così dobbiamo lasciarlo in eredità ai nostri figli, e nipoti. Grazie, Madre Terra”.