Circolo Velico Santa Margherita Ligure

Circolo Velico Santa Margherita Ligure Associazione Sportiva Dilettantistica

15/11/2025
VELA – CAMPIONATO ASSOLUTO ITALIANO DINGHY,A BARI VINCE D’ALBERTAS DEL CV SANTA MARGHERITA LIGURESecondo posto per il ta...
07/09/2025

VELA – CAMPIONATO ASSOLUTO ITALIANO DINGHY,
A BARI VINCE D’ALBERTAS DEL CV SANTA MARGHERITA LIGURE
Secondo posto per il tarantino Cosimo Bottiglione di SeVeTa.
Consensi unanimi per l’organizzazione del Canottieri Barion

È Vittorio D’Albertas del Circolo Velico Santa Margherita Ligure ad aggiudicarsi la novantesima edizione del Campionato Italiano Assoluto di Dinghy 12’ disputata a Bari nel fine settimana. Una conferma per il 52enne velista ligure detentore del titolo che su sette prove ne ha vinte due e si è piazzato secondo per tre volte, permettendosi di scartare un quarto posto. Secondo Cosimo Bottiglione di SeVeTa, la sezione velica Marina Militare di Taranto, quindi Vittorio De Gasperi di Lega Navale Genova al terzo posto. Oltre cinquanta gli equipaggi partecipanti provenienti da tutta Italia, per un evento organizzato dal Circolo Canottieri Barion su delega della Federazione Italiana Vela.

Una vera e propria consacrazione sulla scena dinghy per il circolo barese di molo San Nicola che aveva già curato due tappe di Coppa Italia, nel 2022 e nel 2024, oltre ad una coppa ABC interzonale nel 2025. «A Bari ci sentiamo a casa», aveva dichiarato il segretario di classe Francesca Lodigiani alla vigilia dell’evento. Ed in effetti il Canottieri Barion ha ancora una volta messo i partecipanti in condizione di esprimersi al meglio, sotto l’incessante spinta organizzativa di Stefano Antoncecchi capo flotta Dinghy per la Puglia. Tantissimi i consensi per l’organizzazione del circolo: «Il Canottieri Barion – osserva il presidente Francesco Rossiello – è ormai una garanzia per la classe Dinghy. Anche questa volta, in occasione della manifestazione più importante del calendario, il gradimento dei concorrenti è stato altissimo. Il nostro è stato uno sforzo doveroso nel rispetto di una tradizione antica, visto che negli anni Cinquanta Bari ha ospitato alcune edizioni dei campionati italiani e disponeva di una propria flotta molto competitiva. Un passato che abbiamo cercato di onorare nel migliore dei modi».

Competizione tiratissima con il puntuale svolgimento di tutte e sette le prove in programma, nel tratto di mare antistante l’imboccatura del porto antico, sul lungomare Sud di Bari, con percorsi tipo bolina-poppa. Una sola prova nella prima giornata di gare, contraddistinta da onda formata con vento sui dodici nodi con raffiche fra i sedici e i diciassette. Venerdì e sabato, tuttavia, le condizioni meteo sono migliorate al punto da consentire la disputa di ben tre prove al giorno: venti da nord-ovest sugli undici nodi ed onda quasi assente. E così il programma iniziale è stato completato con grande soddisfazione di tutti.

La classifica è stata modellata sui sei migliori risultati ottenuti da ciascun equipaggio e scarto del peggior piazzamento. Oltre ai primi tre classificati, sono stati premiati Luigi Gazzolo di Lega Navale Santa Margherita Ligure e Vittorio Macchiarella del circolo palermitano Ruggero di Lauria, giunti rispettivamente quarto e quinto. Al tarantino Cosimo Bottiglione anche il riconoscimento per il primo Master. Premi pure per Massimo Leporatti di CV Cesenatico come primo legno (Dinghy classici), Vincenzo Penagini di YC Italiano primo Super Master, Attilio Carmagnani di YC Genova in qualità di Legend (over 80), Francesca Lodigiani di CV S. Margherita Ligure come prima Lady e Gianmario Corsi del Canottieri Barion primo under 40.

Fra i pugliesi, oltre all’exploit di Buttiglione quest’anno sempre a podio nelle classiche, da segnalare il filotto tra diciannovesima e ventunesima posizione con Alberto La Tegola del Circolo della Vela Bari, Giuseppe Pannarale e Ambrogio Costantino del Canottieri Barion in ordine di graduatoria. Ma il risultato più importante è stato contarne sedici ai nastri di partenza, da tutta la regione. Una flotta nutrita ed appassionata ricreatasi in pochissimo tempo. E così, fra numeri ed organizzazione, la Puglia è diventata un punto di riferimento nel mondo Dinghy, la più antica classe velica d’Italia.



Dinghy 12': oltre 110 anni di vela e passione

Il Dinghy 12’ è una storica deriva con scafo in legno o in vetroresina, con un’ampia velatura armata di picco. Nel panorama velico internazionale, poche altre imbarcazioni possono vantare una storia così lunga e ricca di successi. Nato nel 1913 dalla matita dell’inglese George Cockshott, questo gioiello di design ha saputo conquistare il cuore di velisti di ogni generazione, grazie alla sua semplicità, robustezza e prestazioni eccezionali.

Fin dalle sue prime regate, il Dinghy 12' si è distinto per la sua versatilità, adattandosi con facilità a diversi tipi di acque e condizioni meteo. La sua popolarità è cresciuta rapidamente, portando alla fondazione della Classe Internazionale Dinghy 12' nel 1919. Nel 1920 e 1928, la barca ha avuto l'onore di figurare come disciplina olimpica nelle edizioni di Anversa e Amsterdam, consacrando il suo status di icona velica. Proprio l’esperienza dei velisti italiani che vengono selezionati per le Olimpiadi di quegli anni la introduce nel nostro Paese, dove le prime imbarcazioni sono costruite nel 1929 e si tiene, nel 1931, il primo Campionato Italiano.

Il segreto del successo del Dinghy 12' risiede nella sua accessibilità. Si tratta di una barca economica da costruire e mantenere. Inoltre, la sua semplicità di manovra la rende perfetta per chi si avvicina per la prima volta alla vela, ma allo stesso tempo offre sfide stimolanti anche ai velisti più esperti. Nel corso del suo secolo di vita, il Dinghy 12' ha subito alcune modifiche al regolamento di stazza, pur mantenendo inalterato il suo spirito originario. L'introduzione di nuove tecnologie e materiali ha permesso di migliorare le prestazioni della barca, senza snaturarne l'essenza.

Oggi il Dinghy 12' vanta una flotta attiva in oltre 20 paesi del mondo, con un numero crescente di appassionati che ne apprezzano le qualità uniche. La classe continua ad organizzare regate a tutti i livelli, dai campionati nazionali alle competizioni internazionali, offrendo un terreno di confronto ideale per velisti di ogni età e provenienza.

Nata nel 1969, l’Associazione Italiana Classe Dinghy 12' (AICD), è impegnata nella valorizzazione e nella promozione di questa storica classe velica e conta oggi circa 300 iscritti. L'associazione, coordinata da Francesca Lodigiani segretario dal 2011, si adopera per preservare l'eredità del Dinghy 12' e per trasmetterne i valori alle nuove generazioni di velisti. Ogni anno oltre 200 timonieri partecipano a più di 100 regate nazionali, zonali e locali – da Lugano a Palermo – sui loro scafi in legno e vetroresina, per un totale di circa 150 giornate sulle boe compresi i numerosi campionati invernali. Le flotte maggiori sono concentrate in Liguria, nell’Alto e Medio Adriatico, sui Laghi Prealpini e nel Lazio. C’è poi una buona attività in Sicilia a Mondello e di recente si è ricostituita una flotta in Puglia.

Il Dinghy 12' rappresenta più di una semplice barca a vela. È un simbolo di tradizione, sportività e passione per il mare. La sua storia ultracentenaria è una testimonianza della sua capacità di unire persone di tutto il mondo sotto il segno di un comune amore per la vela.

Bari 90^ Campionato Italiano dinghy 12’Vittorio D’Albertas si aggiudica l’ottavo titolo italiano. Bravissima Francesca L...
06/09/2025

Bari 90^ Campionato Italiano dinghy 12’
Vittorio D’Albertas si aggiudica l’ottavo titolo italiano.
Bravissima Francesca Lodigiani che vince meritatamente il titolo italiano femminile.
Vincenzo Penagini - Super Master
Attilio Carmagnani - Legend

Indiscussa la superiorità del Dinghy Team Tigullio, anche su un campo difficile come quello di Bari, piazzando 6 atleti nelle prime 10 posizioni.

Bari - 90^ Campionato Italiano Dinghy 12’ - Seconda giornata Avanti così !!!
05/09/2025

Bari - 90^ Campionato Italiano Dinghy 12’ - Seconda giornata
Avanti così !!!

Bari - 90^ Campionato italiano Dinghy 12’ - Primia GiornataCondizioni impegnative - forza Dinghy Team CVSML
05/09/2025

Bari - 90^ Campionato italiano Dinghy 12’ - Primia Giornata
Condizioni impegnative - forza Dinghy Team CVSML

GRAN FINALE DEL CAMPIONATO DEL TIGULLIO-TROFEO RENATO LOMBARDI-COPPA PINNE. FEDERICO PILO PAIS VINCE NEI  DINGHY, LORENZ...
27/08/2025

GRAN FINALE DEL CAMPIONATO DEL TIGULLIO-TROFEO RENATO LOMBARDI-COPPA PINNE. FEDERICO PILO PAIS VINCE NEI DINGHY, LORENZO REDAELLI NEGLI ILCA 4.7

Il Campionato del Tigullio-Trofeo Renato Lombardi-Coppa Pinne organizzato dal Circolo Velico Santa Margherita Ligure per Dinghy 12’ e Ilca, chiude alla grande con due giornate di tangibile soddisfazione. Tanto che l’ottimo Comitato di Regata “a geometria variabile” è riuscito a far disputare in due giorni ben 6 prove, un numero da Campionato Italiano ( dove ne sono previste al massimo 7).

I Dinghy

A conclusione di 16 regate, il Campione del Tigullio nei Dinghy 12’ è Federico Pilo Pais, che con il suo Blu Amnesia bissa il successo del 2024. Anzi migliora, perché si porta a casa il Trofeo Renato Lombardi che premia la migliore performance senza considerare scarti. Trofeo che lo scorso anno era andato a Filippo Jannello. Dietro di lui Marcello De Gasperi con Irene, avversario corretto e tenace che ha duellato con Pilo fino all’ultimo. Tanto che i due nelle sei prove del week end, hanno registrato due primi ciascuno. Il terzo posto è andato a Filippo Jannello col suo glorioso Cicci. Il quarto ad Alessandro Pedone da Montecarlo con No Way che domenica, in una giornata con il solito mare incrociato da motoscafo coniugato con onda residua dal largo e vento leggero sui 3/4 metri in rotazione da 150° a 175 °, con scelte di bordeggio anticonvenzionale a levante, ha inanellato due primi che lo hanno catapultato al 4° posto superando due vecchie volpi del calibro di Vinz Penagini con Plötzlich Barabba e Gin Gazzolo con Pallino. A seguire al 7° posto Titti Carmagnani, il piccolo grande drago verde con il suo Toulì a un solo, sottolineiamo un solo, punto da Francesca Lodigiani con Cavallo Indomito che a quel 7° ci aveva fatto la bocca, visto che nel week end su 6 prove aveva superato Titti in 4. Ma la classe non è acqua e Titti è noto per i suoi “acuti” ineguagliabili, nel senso che sì lo batti, ma poi lui tira fuori dal cappello un bordeggio tutto suo e ti spara un terzo, e a quel punto non resta che inchinarsi levandosi il cappello con gesto teatrale. Al 9° e 10° posto risultano Vittorio d’Albertas con Behemoth e Gigio Bianchi con White. Risultati che non rendono il merito, visto che per entrambi la classifica su 16 prove mostra una riga di DNC, nel senso che distratti da altri impegni o passioni ( per Gigio i giri in moto per l’Europa) hanno saltato rispettivamente 6 e 5 regate, ma in quelle in cui erano presenti veleggiavano nel gruppetto di testa. Da segnalare la performance in ascesa, nonostante le assenze, della new entry, per il Dinghy, Paolo Cappa buon 11°. Nel secondo gruppo, superati alcuni inconvenienti, è nuovamente entusiasticamente in pista Gianleone Funduklian con Foulo 17, mentre si nota nel bordeggio una bella crescita di Paolo Marocco con Marrakech Express del clan dei torinesi. Nell’ambito del Campionato del Tigullio, ci si gioca anche la Coppa Pinne, dedicata da Vincenzo Penagini al grande amico e suo primo maestro di vela che se ne è andato nel 2023. Una Coppa che si gioca a squadre, composte per due membri, sulla base della ranking del Campionato dell’anno precedente, e per uno a sorteggio. Vince la squadra col migliore punteggio congiunto. Nel 2025 la Coppa Pinne va al team VivalaNina formato da Vinz Penagini, Riccardo Lamperti e Amedeo Ferri.
Erano 30 i dinghisti che hanno preso parte, più o meno assiduamente, al Campionato del Tigullio. A loro, nelle ultime due giornate si sono aggiunti due ospiti, che hanno sfidato le difficoltà logistiche di “parcheggio carrello”, “scarico e carico/scarico barca” davanti alla spiaggetta del Circolo Velico, mentre l’autobus di linea pretende di passare e si forma una coda di inferociti guidatori di Ferrari, Maserati e Porche e, a seguire, di caccia al parcheggio, con signore ingioiellate che incuranti dei segnali che indicano i posti riservati per la regata nel famoso parcheggio Spertini, piazzano lì la propria macchina, dal medio, all’enorme in termini di dimensione, a all’educato e allibito dinghista automunito, rispondono spavalde che a loro dei divieti non gliene può importare di meno…. Nell’ultimo week end di Campionato i due ospiti sono stati Andrea Cito Filomarino, Consigliere dell’Associazione di Classe, che da Levanto ha fatto un blitz con il suo elegante Lillia Plastic Fantastic ,e Furio Francesia Berta con Obi One. Interessante il commento del primo sul “nostro” campo di regata: tra onde di yacht e motoscafi e vento di non facile interpretazione, “una gran palestra per i regatanti”. Giusta osservazione. Sarà per questa “palestra” che un notevole concentrato di dinghisti top viene dal Tigullio? E che il più alto numero di Campionati Italiani vinti si registra nel Golfo, a partire da Paolino Viacava ( 11), dall’amato e compianto Angelo “Pinne” Oneto (10) e, ai nostri giorni, Vittorio d’Albertas che nel suo palmares ne annovera 7 ? Il sospetto sorge e per sapere se sia fondato o meno basterà aspettare i risultati del 90° Campionato Italiano Dinghy 12’ organizzato dal Circolo Canottieri Barion dal 3 al 7 settembre a Bari, agli antipodi, al quale sono ben 11 i dinghisti in partenza da Santa Margherita. Stay tuned !


Gli ILCA


Il Campionato del Tigullio quest’anno ha visto tornare in acqua anche gli ILCA, nella versione 4,7 dei giovanissimi, tutti della Lega Navale di Santa Margherita Ligure presieduta da Achille Tonani, mentre l’unico ILCA 7 iscritto, il glorioso Husky del “Notaio”, al secolo Ugo Friedman, alla fine ha disputato una sola prova. ‘E Campione del Tigullio 2025 dopo 13 prove corse, Lorenzo Redaelli con 2 punti di vantaggio senza scarti, 6 considerati gli scarti, su Valerio Cuneo che sabato ha piazzato due bei primi, non sufficienti però per conquistare il gradino più alto del podio. Da segnalare l’interesse di Valerio per i Dinghy 12’, barca vintage non esattamente planante, ma intrigante, visto il numero di regolazioni in più rispetto al Laser. Tanto che, complice l’assenza dei suoi concorrenti, a metà agosto Valerio ha navigato a più riprese sul Dinghy. Al terzo posto Matteo Tonani, a 1 punto, nel punteggio netto, e con punteggio totale migliore di 1 punto rispetto a Valerio, nella classifica senza scarti. Come dire che tra i tre il duello è stato continuo e serrato. Quarto per l’unica girl in gara, Anna Maria Volpi, e fine dei giochi dopo le prime 5 regate per Marco Tonani causa infortunio in vacanza.

Eroi e Eroine

Cala il sipario su un’altra edizione del Campionato del Tigullio, goduta e partecipata, con lo “spirito della spiaggetta” che imprime un’atmosfera di amicizia, goliardia e collaborazione - fatta salva la sana rivalità in acqua – che è una rara ricchezza nel contesto/mondo attuale. Tutto questo non sarebbe però possibile senza gli Ufficiali di Regata e i loro aiuti, che si alternano nelle varie prove – da lì la definizione a geometria variabile – e che affrontano meteo impegnativi, fastidiosi marosi da motoscafo e non solo, insidie da cavi d’acciaio abbandonati da pescherecci per i quali l’ancora della pilotina ha un’attrazione fatale e, in particolare quest’estate, caldo micidiale, per riuscire a portare a casa più regate possibile per i concorrenti. Parliamo di Lilia Cuneo, Tay De Negri, Olga Finollo, Giorgio Bardi, Roberto Vezzoli, Nicola Vivanet. E parliamo anche di Battistina Ricca Fabro, precisissima con i segnali. Il tutto col supporto dei mezzi di assistenza e posaboe – a proposito, decisamente riuscito l’esperimento delle boe geolocalizzate gestite dal gommone con Omar e Caterina - condotti dal già citato Presidente della Lega Tonani e da quello del Circolo Velico Gianni Castellaro, che questo week end aveva a bordo la fotografa Nadia Ponzoni e l’osservatore speciale Luca Manzoni. Il tutto mentre a terra attendevano le eventuali proteste – quest’anno invano, perché non ce ne sono state - Eugenio Torre e Marco Cimarosti. Senza contare il supporto logistico – alaggi e vari – di Stefano Botteri e Stefano Forlani, che in questa stagione hanno avuto spesso l’aiuto dei Flying Dutchmanisti Virginia e Sinisa Kupresak, che domenica hanno festeggiato la chiusura del Campionato offrendo bollicine. E senza contare il contributo del Consigliere Angelo Campodonico, gran protettore della Pilotina. Last but not least un plauso alla Cerimoniera, Silvia Scaramuzza, che dopo ogni singola regata, sotto la tenda in spiaggetta ha rifocillato gli affamati regatanti.
Da “Quelli del Tigullio” per l’estate 2025 è tutto. Appuntamento alla prossima stagione!
Classifiche complete su www. https://circolovelicosml.com/

In Tigullio le classiche del Circolo Velico : la Nonno e Nipote e  la Lui e LeiNonni (e assimilati) scatenati. È l’aria ...
27/08/2025

In Tigullio le classiche del Circolo Velico : la Nonno e Nipote e la Lui e Lei

Nonni (e assimilati) scatenati. È l’aria che si respirava al Circolo Velico Santa Margherita Ligure del Presidente Gianni Castellaro la domenica dedicata alla Nonno e Nipote e alla Lei e Lui, due classiche dell’intensa estate tigullina al profumo di Dinghy 12’. Per comprendere meglio il contesto occorre però fare un passo indietro. A luglio a causa del meteo, la Tre Porti unica regata dinghy “d’altura” della stagione, era saltata. Per non perderla, la decisione di disputarla ad agosto, cannibalizzando la giornata della LuI e Lei accorpandola con quella della Nonno e Nipote e prevedendo di fare con i gommoni di assistenza gli eventuali cambi di equipaggio direttamente in mare. Della serie sbarca il Nipote, sale la Lei. E così è stato. Cominciamo con la Nonno e Nipote. Ben 10 gli equipaggi che si sono confrontati con un tasso di agonismo, specie dei Nonni, reali o facenti funzione, decisamente alto. Si è corsa un’unica prova in cui ha prevalso con autorevolezza Vinz Penagini con Adelaide, vera nipote splendida fanciulla bionda e agilissima, anche grazie alla pallavolo, suo sport d’elezione. A seguire Federico Pilo Pais con Lorenzo, Marcello De Gasperi con Alessio, Riccardo Lamperti con Edoardo, Nicola Rainusso con Matteo, Danilo Bianchi con il figlio Gabriele, Gigio Bianchi con Betta, che più che nipote è moglie, Armando Gambaro con Riccardo, Gin Gazzolo con Valerio – un team di alto livello che ha imbroccato una giornata no - e Amedeo Ferri con Alice. Veloce cambio di equipaggio, il vento calato un po’, e via con la Lui e Lei in cui proprio all’ultima boa Vinz e Adelaide, primi fino a quel momento, incappano in un buco di vento e vengono superati, anche se di un niente, da Federico e Lorenzo. Perché su 10 equipaggi solo la metà in effetti erano “regolari” cioè formati da un Lui e una Lei, “dettaglio” non sfuggito, come nella nota favola, a una voce “dell’innocenza e della verità”. Tra i “regolari” Marcello e Caterina si sono piazzati al 4° posto, Gigio e Betta al 5°, Amedeo e Alice al 7° e Nicola e Patrizia al 10°. Nel 2026, come in passato, Nonno e Nipote e Lui e Lei torneranno alla formula originaria: una intera giornata per ciascuna regata. (Quelli del Tigullio)

04/08/2025

Coppa Tre Porti

Indirizzo

Calata Porto 20
Santa Margherita Ligure
16038

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