12/09/2026
Domenica 13 settembre, ore 20:45, presso il Chiostro di Sorrento, uno degli appuntamenti più attesi del XIX Sorrento Classica Festival 2026.
Cihat Aşkın - violino & Oytun Eren - pianoforte, virtuosissimo duo di origine turca, interpreta “Sounds of Bosphorus”, esclusivo viaggio ai confini tra la musica colta occidentale e quella ottomana, da Beethoven e Bartók a composizioni turche di Boğaziçi, Saygun, Zeybek, Sepetçioğlu e degli stessi interpreti. Cihat Aşkın, nato ad Istanbul, è acclamato rappresentante internazionale della scuola violinistica turca e tra i principali artisti dell suo paese; artista di IMK Classic Management, Kalan Müzik e Larsen Strings, suona i pregiatissimi violini Jean-Baptiste Vuillaume (1846) e Gaetano Sgarobotto (1924). Oytun Eren, celebre concertista di origine Anatolica, vanta registrazioni e di composizioni di ispirazione tradizionale - alevita.
“Sorrento Classica” XIX ed. 2026 - il festival internazionale estivo di Sorrento, dedicato alla musica classica, è firmato dalla direzione artistica del M° Paolo Scibilia ed organizzato dalla S.C.S. Società dei Concerti di Sorrento, con il patrocinio della Città di Sorrento e Regione Campania. Collaborano inoltre: OFS Ordine Francescano Secolare – Convento di San Francesco di Sorrento, Agenzia Regionale Campania Turismo - Sede di Sorrento, istituzioni ed aziende partners.
INFOLINE/BOX OFFICE: (+39) 339 442 9217.
Online Presale: www ticketgate.it
Cihat Aşkın è un violinista turco nato a Istanbul. Conosciuto per il suo talento sia nella musica orientale che occidentale, si distingue come rappresentante internazionale della scuola violinistica turca. Nel corso della sua carriera ha tenuto numerosi concerti e recital in tutto il mondo, vincendo numerosi premi e ottenendo grande riconoscimento a livello internazionale. Ha iniziato a interessarsi alla musica fin da giovane e, grazie al suo straordinario talento, è stato ammesso al conservatorio. Si è diplomato come allievo del Prof. Ayhan Turan, diventando un violinista noto già in giovane età. Successivamente ha proseguito i suoi studi a Londra, completando i programmi di Master e Dottorato. Vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali, Aşkın ha partecipato a festival in diversi paesi del mondo e si è esibito con artisti di fama. È noto anche per i suoi contributi all’educazione musicale e alla strutturazione istituzionale dell’arte. Per avvicinare i bambini alla musica, ha avviato il progetto “Cihat Aşkın e i suoi piccoli amici” (CAKA), contribuendo all’inizio della carriera di molti giovani musicisti. Inoltre, ha composto brani per violino e altri strumenti e ha realizzato numerose registrazioni. Dal punto di vista istituzionale, ha fondato e diretto numerose organizzazioni musicali e progetti. Nel 2001 ha fondato l’Orchestra da Camera di Istanbul e ne è diventato presidente del consiglio direttivo, organizzando concerti educativi e festival musicali. Inoltre, ha condotto concerti e programmi radiofonici sulla TRT con l’obiettivo di proteggere l’identità culturale e sostenere i giovani artisti. Cihat Aşkın è direttore musicale generale dell’Aşkın Ensemble (fondato nel 2007), dell’Orchestra da Camera Aromsa (2021) e del festival Adrafest (2023). Nelle sue esibizioni utilizza violini Jean-Baptiste Vuillaume (1846) e Gaetano Sgarobotto (1924). È artista di IMK Classic Management, Kalan Müzik e Larsen Strings.
Oytun Eren, violinista. Nato ad Antalya nel 1977 e originario di Giresun, Oytun Eren ha iniziato gli studi pianistici nel 1992 presso il Liceo Anatolico di Belle Arti di Istanbul, sotto la guida di Faris Akarsu. Nel 1996 è stato ammesso al Dipartimento di Composizione del Conservatorio Statale dell'Università Mimar Sinan, dove ha studiato composizione con Volkan Barut e il Prof. Özkan Manav. L'anno successivo è stato ammesso anche al corso di pianoforte del medesimo istituto, proseguendo gli studi universitari con il Prof. Metin Ülkü. Nel 1999, Eren ha vinto il secondo premio al concorso "Giovani Talenti del Pianoforte nella Musica Classica Occidentale", organizzato dal Ministero della Cultura ad Ankara, e nel 2000 ha ottenuto un altro secondo premio al concorso internazionale "Giovane Musicista dell'Anno" a Edirne. Nel 2002 è stato ammesso alla classe di perfezionamento solistico del Prof. Tibor Szasz presso l'Università di Musica di Friburgo, in Germania. Conclusa la formazione, nel 2004 è rientrato in Turchia, assumendo l'incarico di docente presso il Dipartimento di Pianoforte del Conservatorio Statale dell'Università Anadolu di Eskişehir. Presso lo stesso istituto ha intrapreso il dottorato in ambito artistico sotto la guida del Prof. Zöhrap Adıgüzelzade, conseguendo il titolo nel 2007 con una tesi dal titolo *Forma e interpretazione nell'arte musicale*. Nel 2015 ha ottenuto la nomina a professore ordinario in seguito alla pubblicazione del suo libro *Punti di svolta nella storia della musica classica occidentale*, edito dalla Fondazione Musicale Sevda-Cenap And. Attualmente ricopre la carica di Direttore del Dipartimento di Pianoforte presso il Conservatorio Statale dell'Università Anadolu. Parallelamente alla carriera concertistica, che conta oltre cento esibizioni in Turchia e all'estero, l'artista ha pubblicato dieci album che includono le sue composizioni integrali e opere di Mozart, Beethoven, Brahms, Schubert, Chopin, Schumann, Čajkovskij, Bartók e Schnittke. Il suo vasto repertorio, che spazia dal Barocco al Novecento, è arricchito dalle sue stesse composizioni; inoltre, i suoi frequenti concerti basati sull'improvvisazione mantengono viva questa tradizione esecutiva, consacrandolo come un interprete dalla cifra stilistica distintiva. Le sue composizioni hanno riscosso un ampio consenso nella comunità artistica, in particolare per le loro strutture ritmiche energiche e per il virtuosismo tecnicamente impegnativo. Tra le sue opere più significative figurano *Alaşşağa*, nota per la sua struttura ritmica complessa ed eccezionalmente rapida; *Ebrulama*, contraddistinta da sonorità moderniste; *Hasretinden Prangalar Eskittim*, che ribalta il rapporto tradizionale tra soprano e pianoforte attraverso un linguaggio sonoro unico; e *Haydar*, apprezzata per gli intriganti riferimenti alla musica tradizionale alevita.
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