06/09/2026
E così si è concluso il viaggio del San Vito Jazz 2026.
Una coinvolgente e trascinante Jerusa Barros ha conquistato il numerosissimo pubblico che ha riempito ancora una volta il Giardino di Palazzo La Porta, regalando al festival un gran finale fatto di energia, ritmo ed emozioni.
Accompagnata da musicisti di prim’ordine, Jerusa ci ha condotti in un viaggio musicale tra africanità e mediterraneità, attraverso sonorità capoverdiane, ritmi travolgenti e melodie intrise di memoria, identità e contaminazione.
Il repertorio ha proposto soprattutto brani della stessa Jerusa Barros, tra cui “Estranjera cabverdiana” e “Barquinho d’Papel”, cantato in lingua capoverdiana. Unica eccezione, “Di un solo colore”, eseguita in italiano: un brano capace di aggiungere una nota ancora più intima e universale a questo straordinario percorso musicale.
Una musica libera e vitale, capace di far dialogare culture lontane e trasformare le proprie radici in un linguaggio contemporaneo, potente e coinvolgente.
E con questa esplosione di ritmo si chiude una bellissima edizione del San Vito Jazz: cinque serate, grandi musicisti, un pubblico straordinario e un Giardino di Palazzo La Porta sempre pieno di musica ed emozioni.
Un grazie speciale va all’Amministrazione Comunale di San Vito Lo Capo, per aver reso possibile questa edizione, per il patrocinio e il sostegno alla manifestazione, per l’organizzazione e per aver messo a disposizione la splendida cornice del Giardino di Palazzo La Porta, luogo ormai fortemente legato alla storia del San Vito Jazz.
Grazie a Jerusa Barros, a tutti gli artisti che hanno condiviso con noi questa edizione e, soprattutto, a voi che avete riempito ogni sera il nostro Giardino.
È stato un viaggio meraviglioso.
E questo applauso finale è tutto per voi.
San Vito Jazz 2026: ci vediamo nel 2027!