04/08/2023
MAJELLA ETNOFESTIVAL "20 ANNI"
🏵️🌿
Rimanere in equilibrio rispettando l'idea e il sentimento che motivano le nostre azioni e decisioni è molto difficile. Raccontare le due giornate sanvalentinesi sarebbe stato difficile stavolta, senza scadere nella retorica compiaciuta di un diario "deja vu" più o meno uguale a mille altri.
Preparare e affrontare questa edizione ha richiesto molto coraggio, per tanti motivi, e ancora determinazione. Ma ne è valsa la pena. Ogni piccola o grande impresa ha i suoi patimenti, e per compiersi richiede ostinazione e lavoro estenuante e una costruzione lenta durante la quale tener conto di un contesto, delle risorse necessarie, delle persone coinvolte.
Si impara, si scivola, ci si rialza, si continua. È sempre così quando si crede e si vuole fermamente che qualcosa continui, evitando che il filo si spezzi. Venti anni sono trascorsi ora piangendo ora intrecciando fili, sottili e resistenti, muti, portando a maturazione le molte esperienze: mille peregrinazioni attraverso l'Abruzzo e fuori Abruzzo, senza sosta, cammini verso altri luoghi e persone e culture e suoni e danze e pietre che hanno scavato tracce, lasciato impronte, acceso amicizie e generato legami.
Le due giornate trascorse insieme non sono incasellabili in un "format". Non sono state un festival in realtà, né uno spettacolo, né un raduno, non un "evento" istituzionale e nemmeno alternativo per riproporre ritorni alla terra, alla tradizione, al paese, agli orti, ai borghi o chissà quali suggestioni, no, nulla di tutto questo.
Le due giornate sono state la continuazione di un dialogo. Chiunque è arrivato si è trovato immerso in un tempo cairologico, καιρός è una parola che nell'antica Grecia significava "momento giusto o opportuno". Fuori dal tempo cronologico, ciascuno ha creato uno "spazio", il proprio, coincidente con quello di tutti gli altri, in cui sentirsi leggeri, guardarsi, trovarsi, ballare e suonare senza inibizioni né esibizioni, senza remore, senza mediazioni.
Certo la musica, meravigliosa e rara, ci ha sollevati e risanati, essa ci ha guidato dentro la danza che amiamo, ondeggiante e mai frenetica.
Anche gli angoli sempre silenziosi del paese, al mattino durante le ore infuocate dal sole o nella quiete delle prime ore dell'alba, hanno partecipato, punti cardinali di una nuova cosmogonia, nella quale anche vecchi e bambini hanno trovato la propria luccicanza, scoprendo dentro di sé una volta celeste protettiva, musicale e materna. Calpestando una terra ritmica priva di buche e senza giudizi in agguato.
Ogni momento si è snodato senza mai arrestarsi, immune da noia o stanchezza...lo stupore e la gioia di esserci hanno pervaso e nutrito e illuminato. "Ho trascorso due giornate mistiche" ha detto qualcuno andando via...che bellezza!
Le parole sono sgorgate da fonti e fontanelle di acqua fresca. Oltre le definizioni, oltre i calendari, oltre i concerti, oltre l'offerta della musica popolare, oltre l'approccio alla musica tradizionale, oltre progetti, eventi, protagonisti e movimenti...siamo diventati musica e danza, cioè un corpo, un cuore e un sentimento. E abbiamo tirato fuori, con un sospiro di sollievo, tutto ciò che di più prezioso sappiamo creare, amare e donare: umanità in pace con se stessa.
Di questo si è trattato, di un incontro al crocevia turchino della gioia e della speranza.
Un dono inatteso e sacro che ci accompagnerà nelle opere e nei giorni futuri. Con la piccola generosa sorella luna, vestita a festa, a danzare con noi.
Majella Etnofestival 2023 🏵️🌿
Grazie al Comune di San Valentino e al Parco Nazionale della Maiella per averci aiutato.
A tutte-tutti, indistintamente per aver partecipato con il cuore, credendoci e rendendo possibile ogni cosa. ❤️