Pollino Marathon MTB

Pollino Marathon MTB Evento sportivo. Pollino Marathon Mtb. Una delle più dure Marathon in mountain bike del panorama it Questa volta, dopo la parentesi di S.Costantino Albanese.

La Pollino Marathon nasce nel 2001 a San Severino Lucano (Pz) e per 13 anni consecutivi si svolge con partenza e arrivo proprio nel piccolo paese lucano ai piedi del Pollino. Giunta nel 2015 alla 15ma edizione la Pollino Marathon, dopo l'anno di transizione nel quale si è denominata Marathon Skanderberg, torna in quota. Si parte e arriva a Terranova di Pollino. Il paese del Parco (versante lucano) più alto. A ridosso delle più imponenti vette della catena montuosa. Il livello di difficoltà è molto elevato. I percorsi previsti sono tre. Un percorso Marathon da 65 km. Uno point to point da 45 km e un percorso cicloturistico e promozionale da 30 km.

Pollino Marathon, venticinque edizioni e ritorno alle originiAntonio Caggiano, 30 Giuphoto credits ©Antonio Caggiano - w...
30/06/2026

Pollino Marathon, venticinque edizioni e ritorno alle origini
Antonio Caggiano, 30 Giu
photo credits ©Antonio Caggiano - www.bikerounder.com

La venticinquesima Pollino Marathon è tornata dove tutto era cominciato. Domenica 28 giugno, San Severino Lucano ha riabbracciato la gara nata nel 2000 dall’intuizione di Luciano Ciminelli e Nicola Perciante, riportando la marathon più longeva del Sud Italia nel borgo che l’aveva vista muovere i primi passi.

Dopo dodici edizioni disputate proprio a San Severino Lucano, una parentesi a San Costantino Albanese e gli ultimi anni vissuti a Terranova di Pollino, la gara ha scelto per il suo venticinquesimo compleanno la via più naturale: tornare a casa. Non una semplice operazione nostalgia, ma un modo per ricollegare la storia al presente, senza cancellare quanto costruito negli anni.

Il percorso, tracciato da Pasquale Larocca, ha infatti mantenuto un filo diretto anche con Terranova di Pollino, attraversando il borgo che nelle ultime edizioni aveva ospitato la manifestazione. Una scelta che ha dato continuità al racconto della Pollino Marathon, unendo le sue origini sanseverinesi alla storia più recente vissuta dall’altra parte del massiccio.

La Pollino Marathon resta una gara che vale non solo per la classifica, ma per i luoghi che attraversa. San Severino Lucano, Terranova di Pollino, Mezzana Salice e i borghi del Pollino sono diventati negli anni punti di riferimento per tanti biker, soprattutto pugliesi, che su queste montagne trovano salite vere, boschi, strade dure e percorsi ideali per allenarsi. Più che semplici frequentatori, ormai, veri aficionados.

La prima parte di gara ha regalato subito uno degli elementi più caratteristici del tracciato: i guadi lungo il torrente Frido. Con le temperature in aumento, l’acqua ha avuto quasi il sapore di una tregua. Se il primo guado è stato affrontato con un pizzico di prudenza, il secondo e il terzo sono diventati quasi un momento atteso, una rinfrescata naturale dentro la fatica. Prima i piedi, poi qualcosa in più: il Pollino ha offerto il suo personale servizio benessere, spartano e gratuito, direttamente compreso nel pacco gara.

Dopo i passaggi d’acqua, la gara ha attraversato Mezzana Salice, piccola frazione di San Severino Lucano di circa 250 abitanti, caratterizzata dai murales che colorano il centro abitato. Da lì il percorso ha cominciato a salire, inerpicandosi all’ombra dei fitti alberi del Pollino. In alcuni tratti la luce filtrava a fatica, mentre il sentiero chiedeva attenzione continua.

Una prova da interpretare, non solo da spingere. Pozzanghere e fango hanno spezzato il ritmo, trasformando alcuni tratti potenzialmente velocissimi in passaggi dove era necessario moderare la velocità, leggere bene il terreno e scegliere la traiettoria migliore. Il rischio, soprattutto nelle pozzanghere più profonde, era quello di impuntarsi con la ruota anteriore.

Anche in discesa la guida ha avuto un ruolo importante. I canali scavati dall’acqua obbligavano i biker a continue correzioni, con traiettorie da disegnare quasi in zigzag, passando da una parte all’altra del sentiero per evitare i punti più rovinati. Le salite, nel complesso, erano per gran parte pedalabili, ma spesso intervallate da brevi strappi, anche su cemento, capaci di spezzare il passo e rendere più impegnativa la progressione.

Le asperità più dure erano concentrate soprattutto nei tratti più alti del percorso, dove le pendenze a doppia cifra arrivavano spesso nella parte finale delle salite. A fare la differenza è stata quindi una doppia capacità: partire forte, per non perdere il treno delle posizioni importanti, ma allo stesso tempo gestire bene le prime ascese, così da chiudere il percorso in crescendo.

Nelle prime posizioni il passo è rimasto sempre spedito, mentre nelle retrovie il gruppo ha dovuto fare i conti anche con il classico effetto domino della mountain bike: basta un piede a terra davanti per costringere anche chi segue a rallentare o scendere di sella. Una dinamica familiare a chi conosce le marathon vere, quelle in cui la classifica non si costruisce soltanto con i watt, ma anche con lucidità, tecnica e capacità di leggere il momento.

Nel punto di separazione tra il percorso lungo e la marathon, la prova regina ha proseguito verso Terranova di Pollino, quasi un déjà-vu per chi aveva vissuto le ultime edizioni della gara. Anche la salita dei Tre Confini ha avuto un valore particolare: quella che in passato era stata affrontata in discesa, quest’anno è tornata protagonista al contrario, al rientro, con le ruote puntate verso l’alto.

Tra i tratti più caratteristici sono rimaste impresse le pozzanghere, soprattutto nella zona della Fagosa, nome che mai come quest’anno è sembrato calzare a pennello. Molti biker hanno tagliato il traguardo completamente infangati, reduci da una sorta di bagno termale off-road a ottimo prezzo. Una piccola disavventura, certo, ma di quelle che finiscono presto nel cassetto dei ricordi più divertenti.

Lo conferma anche la testimonianza di Luana Minerva, che ha raccontato una Pollino Marathon molto più varia e divertente rispetto alla precedente edizione. Nel suo ricordo, il percorso di quest’anno ha offerto davvero di tutto e per tutti i gusti: salite dure, salite lunghe, strappi, passaggi tecnici, discese nel bosco, fango, guadi e tratti capaci di mettere alla prova gambe e guida.

I tre guadi sono rimasti tra i passaggi più caratteristici, così come il fango, che ha lasciato il segno fino a una caduta in una pozzanghera profonda. Una di quelle scene che sul momento fanno imprecare e poco dopo diventano materiale da racconto, da risata, da memoria di gara. Perché la mountain bike è anche questo: un misto di fatica, imprevisti e piccoli episodi che, una volta asciugati i vestiti, acquistano tutto un altro sapore.

Davanti, intanto, la gara maschile si è accesa presto. La partenza è stata subito molto veloce, con la strada che tendeva a scendere e il passaggio lungo il torrente Frido a lanciare il gruppo verso l’imbocco della prima vera salita, dopo circa 12-13 chilometri.

Proprio lì Adriano, leader del TPN, ha preso l’iniziativa, imponendo un ritmo sostenuto che ha selezionato rapidamente la testa della corsa. A resistere con lui è rimasto Davide Giorgini (Bike Therapy), fino agli ultimi strappi della salita, dove le pendenze più accentuate hanno permesso al biker campano di restare da solo e scollinare con quasi un minuto di vantaggio.

Prima del passaggio da Terranova di Pollino, però, qualche piccolo errore sul percorso ha consentito a Giorgini di rientrare. I due hanno così affrontato insieme la salita di Terranova, prima della lunga discesa nella quale Giorgini ha forzato il ritmo, guadagnando una quindicina di secondi. Da quel momento è iniziato un continuo tira e molla, rimasto aperto fino agli ultimi chilometri. A circa cinque chilometri dall’arrivo, su un’altra discesa, Adriano ha scelto di non prendere rischi eccessivi, anche perché il distacco restava sostanzialmente invariato e alle loro spalle il vantaggio era ormai importante.

La venticinquesima Pollino Marathon ha così incoronato Davide Giorgini del team Bike Therapy, bravo a fare la differenza nel finale e a chiudere con 47 secondi di vantaggio su Luciano Adriano. Sul terzo gradino del podio sale il siciliano Rosario Signorello del team Eracle.

Tra le donne, con l’assenza della leader del Trofeo dei Parchi Naturali Mara Parisi, la vittoria è andata a Francesca Ingrosso della ASD Puglia Challenge, che ha messo alle sue spalle Daniela Fontanarosa del team Eracle, staccata di circa quattro minuti. Terza posizione per Anna Ciccone, anche lei della Eracle, a nove minuti dalla vincitrice.

Sul percorso Granfondo è arrivato invece il successo di Alessio Sgro della ASD Swattati Team. La sua è una vittoria cercata e inseguita da tempo, dopo diverse prove vissute sempre nelle posizioni alte della classifica. Alle sue spalle ha chiuso Luigi Cass del team BeCycle, altro nome ormai abituato a frequentare le zone alte delle classifiche, a cui manca solo l'acuto decisivo... che arriverà.
Tra le donne il podio recita: prima Samantha De Pascali (Cyclobike), seconda Feliciana Berardi (Grottaglie Bike), terza Luana Minerva (MTB Casarano).

A impreziosire i nastri di partenza la maglia di campione europeo M5 dell’evergreen Gianfranco Monteleone della ASD Bike 1275.

La venticinquesima edizione della Pollino Marathon ha confermato ancora una volta la forza di una manifestazione che non vive soltanto di numeri, classifiche e chilometri. Vive di luoghi, di ritorni, di borghi che si lasciano scoprire a colpi di pedale. Vive di biker che arrivano da lontano e poi finiscono per sentirsi di casa. Vive di guadi, fango, discese, salite, errori di traiettoria, gambe dure e sorrisi sporchi.

San Severino Lucano ha riabbracciato la sua marathon con la naturalezza delle cose che appartengono alla memoria collettiva. Terranova di Pollino ha continuato a essere parte del racconto. Mezzana Salice ha regalato il suo passaggio tra i murales. Il Pollino, ancora una volta, ha fatto il resto: ha aperto i suoi boschi, ha nascosto la luce tra gli alberi, ha messo fango dove serviva fango e salite dove serviva fare selezione.

Venticinque edizioni non sono soltanto un traguardo numerico, sono la dimostrazione che certe intuizioni, quando nascono da un legame autentico con i luoghi, possono durare nel tempo e continuare a rinnovarsi. La Pollino Marathon è cresciuta, ha cambiato pelle, ha attraversato sedi e stagioni diverse, ma resta una delle manifestazioni simbolo della mountain bike del Sud Italia.

Domenica 28 giugno, San Severino Lucano ha riaperto la porta a una storia nata ai piedi del Pollino e diventata, con il passare degli anni, una piccola grande leggenda delle ruote grasse.

Il racconto del TPN riprenderà a fine agosto con il doppio appuntamento: 29 Agosto a Contursi per la Marathon del Sele, 30 Agosto a Colliano per la Marathon dei Monti Eremita e Marzano.

Archiviata la 25^ edizione della Pollino Marathon in una splendida giornata estiva di grande sport l'ASD GS POLLINO BIKE...
29/06/2026

Archiviata la 25^ edizione della Pollino Marathon in una splendida giornata estiva di grande sport l'ASD GS POLLINO BIKE ringrazia tutti coloro che hanno permesso la realizzazione dell'evento.

A San Severino Lucano la 25^ edizione della Pollino Marathon.

AVVIS0 PER  GLI ATETI DELLA 25^ POLLINO  MARATHON  del 28 Giugno 2026:PARTENZA E ARRIVO  :  SAN SEVERINO LUCANO (PZ)  pi...
25/06/2026

AVVIS0 PER GLI ATETI DELLA 25^ POLLINO MARATHON del 28 Giugno 2026:

PARTENZA E ARRIVO : SAN SEVERINO LUCANO (PZ) piazza Marconi
RADUNO : ore 8:30-8:50
PRIMA PARTENZA: ore 9:00
VERIFICA TESSERE E RITIRO GARA : MUNICIPIO DI SAN SEVERINO LUCANO.
Sabato 27 dalle ore 16:30 alle ore 19:30
Domenica 28 dalle ore 7:30 alle ore 08:30
PARCHEGGI : Area Municipio, Chiesa San Vincenzo e Lungo via Circumvallazione
DOCCE: CAMPO SPORTIVO
PASTA PARTY ( gestito da catering esterno): LARGO LEO , si raccomandano gli atleti di portare il buono presente nella busta numeri.

Pollino Marathon: il racconto delle ultime cinque edizioniAntonio Caggiano, 24 Giuphoto credits ©Antonio Caggiano - www....
24/06/2026

Pollino Marathon: il racconto delle ultime cinque edizioni
Antonio Caggiano, 24 Giu
photo credits ©Antonio Caggiano - www.bikerounder.com

Domenica 28 giugno la storica prova lucana tornerà a San Severino Lucano per celebrare la sua venticinquesima edizione. Un ritorno dal sapore speciale, perché proprio San Severino è stata la casa delle prime tredici edizioni di quella che è la prima marathon del Sud Italia. Un quarto di secolo di mountain bike nel Parco Nazionale del Pollino, un quarto di secolo di ruote grasse, salite, boschi, borghi, fatica e bellezza.

Negli ultimi anni la Pollino Marathon ha avuto in Terranova di Pollino il suo cuore pulsante, il suo piccolo teatro in quota, il paese dove i biker arrivano all’alba e trovano sempre qualcosa in più di un numero da attaccare al manubrio. Trovano volti, profumi, memoria, quella sensazione strana e bella di essere ospiti e allo stesso tempo di essere tornati in un posto conosciuto.

Prima del nuovo capitolo scritto da San Severino Lucano, vale allora la pena riaprire il cassetto delle ultime cinque edizioni. Non per nostalgia, ma per capire quanta strada abbia fatto questa gara e quante facce diverse abbia saputo mostrare il Pollino.

Nel 2021 la Pollino Marathon festeggiò la ventesima edizione con il doppio valore di prova del Trofeo dei Parchi Naturali e prova Prestigio di MTB Magazine. Dopo il caldo feroce della Marathon degli Aragonesi sul versante calabro, Terranova accolse i biker con temperature sotto i venti gradi e nuvole minacciose, ma la pioggia, educatamente, arrivò soltanto oltre il tempo massimo.La gara fu subito vera. Dopo la partenza controllata e la discesa fuori dal paese, il gruppo trovò una lunga salita prima su asfalto e poi su sterrato poco compatto. Il bosco, con i suoi alberi altissimi e la luce che faticava a passare, fece subito capire che da quelle parti il Pollino non regala nulla. Al diciottesimo chilometro rimasero davanti Giuseppe Di Salvo e Paolo Colonna, destinati a viaggiare insieme fino al traguardo. Alle loro spalle inseguivano Pasquale Sirica, Roberto Semeraro e Antonio Vigoroso.

Il percorso disegnato da Pasquale Larocca fu un concentrato di mountain bike vera: salite lunghe, GPM oltre quota 1.600 metri, il single track di Timpa di Pietrasasso, discese nervose, scalini in legno, strappi in cemento e il finale tra le scalinate del centro storico di Terranova. A decidere fu una volata da grande gara: Di Salvo mise le sue ruote davanti a quelle di Colonna, rallentato nel finale da un chiodo conficcato nella ruota posteriore. Terzo Sirica. Tra le donne vinse Oksana Chornomorets davanti a Eleonora Valuzzi.

Nel 2022 la Pollino Marathon arrivò alla ventunesima edizione ancora in abito Prestigio. Circa trecento biker si ritrovarono a Terranova, nonostante la concomitanza con il Campionato Italiano Marathon avesse inevitabilmente tolto qualche nome importante alla prova lucana.
Dopo la discesa iniziale, la strada salì subito su rampe in asfalto a doppia cifra. Appena raggiunto lo sterrato, Vincenzo Saitta e Mirko Farnisi salutarono la compagnia. Gli altri li avrebbero rivisti solo dopo il traguardo. La gara pedalò ai piedi della Falconara, tra paesaggi brulli, quasi africani, e poi dentro la f***a vegetazione, fino al GPM di giornata a quota 1.750 metri.

Le insidie non finirono con la salita. Il sottobosco, le pozzanghere, la discesa dei Tre Confini, i canaloni scavati dall’acqua e il passaggio verso la Timpa di Pietrasasso fecero il resto. Quando Terranova sembrava ormai a portata di mano, arrivò l’ultima firma del percorso: la salita della Pietà, breve, dura, pronta ad aggredire le ultime energie rimaste. Fu lì che Saitta riuscì a mettere margine su Farnisi, conquistando la sua Pollino Marathon. Terzo il calabrese Luigi D’Amico. Tra le donne, successo lucano per Ilenia Fulgido.

Il 2023 fu invece l’anno del fango, delle ginestre e della memoria. La ventiduesima edizione portò circa quattrocento biker a Terranova e trasformò il borgo in un racconto a cielo aperto. Prima della gara, tra le viuzze del paese, la mostra fotografica dedicata alle edizioni passate ricordava a tutti che la Pollino Marathon non è soltanto una competizione, ma un pezzo di storia sportiva del Sud Italia. Il sabato, poi, furono i più piccoli della Pollino Marathon Young a prendersi la scena.

Una frana in quota impedì il passaggio sul vecchio tracciato, ma Pasquale Larocca riuscì in poche settimane a ridisegnare una gara comunque spettacolare. La Falconara venne affrontata dal versante opposto, con lo sterrato battuto sostituito da un terreno più argilloso, segnato dalle piogge abbondanti di una primavera strana. Niente polvere, dunque, ma pozzanghere, fango, ruote che affondano e scene da mountain bike vera. Scene capaci di ti**re fuori più sorrisi che imprecazioni, soprattutto negli spettatori non protagonisti.

Davanti furono subito attivi Andrea Privitera, Adriano Luciano, Antonio Vigoroso e Angelo Parisi, mentre tra le donne Mara Parisi prese presto il largo. La corsa salì verso Piano della Giumenta, aprì lo sguardo dal Belvedere sulle vette del Parco, poi la scena passò ad Acqua Tremola, i Tre Confini e l’iconica Timpa di Pietrasasso. Quando il traguardo sembrava vicino, restava ancora il Calvario, ultimo strappo ripido in cemento.

Fu lì che Privitera riuscì a staccare Luciano e a volare verso la sua prima vittoria in una prova del Trofeo dei Parchi Naturali, bissando il successo ottenuto la domenica precedente all’Etna Nord Bike Race. Una vittoria tira l’altra, proprio come le ciliegie. Secondo Luciano, terzo Angelo Parisi, con Vigoroso quarto ma nuovo leader del TPN a pari punti con l’assente Spica. Tra le donne vinse Mara Parisi davanti a Ilenia Fulgido e Marseglia.

Nel 2024 Terranova raccontò ancora una volta la sua doppia natura. Borgo lento, profumato di sugo, polpette, funghi porcini e peperoni cruschi, ma capace di diventare velocissimo appena la gara imbocca la strada verso i boschi. La ventitreesima Pollino Marathon, settima prova del Trofeo dei Parchi Naturali, riportò il circuito sul versante lucano dopo la tappa calabrese della Marathon degli Aragonesi.

Il sabato furono ancora i più piccoli ad aprire le danze con il TPN Kids. La domenica, invece, toccò ai grandi. Dopo il passaggio nel corso del paese e la prima discesa controllata, la corsa si accese sulle rampe d’asfalto. Davanti si formarono presto i nomi più attesi: i tre Rolling Bike Vincenzo Saitta, Emanuele Spica e Gianpaolo Ficara, insieme agli altri pretendenti alla generale del TPN, Adriano Luciano, Francesco Mignoli e Antonio Vigoroso.

Ficara impose il ritmo nelle prime salite, tirando il collo al gruppo e colorando i tornanti verso le quote più alte, non lontano dall’area dei pini loricati. Dopo il primo scollinamento i Rolling provarono ad avvantaggiarsi, ma nella successiva discesa in single track i magnifici sei tornarono insieme. Dalla seconda salita verso Piano Giumenta iniziò un lungo tira e molla, fino a quando, a metà gara, Saitta e Spica forzarono il ritmo e salutarono la compagnia.

Ficara fu prima rallentato da una foratura al posteriore e poi definitivamente messo fuori gioco da una seconda foratura. Con Saitta e Spica ormai in controllo, alle loro spalle la lotta si spostò sul terzo gradino del podio. Nel finale, sulla salita dura ed esposta al sole, Luciano riuscì a mettere metri importanti tra sé e Mignoli, mentre Vigoroso fu vittima di una br**ta caduta con lussazione alla spalla a pochi minuti dal traguardo.

Sul traguardo arrivarono insieme Saitta e Spica, con Saitta ad alzare le braccia. Per lui fu una vittoria pesantissima: terza Pollino Marathon vinta su tre partecipazioni, dopo i successi del 2019 e del 2022. Addirittura quattro su quattro contando anche la vittoria da sedicenne sul percorso Granfondo. Terzo Luciano, leader TPN, davanti a Mignoli. Tra le donne vinse ancora Mara Parisi, rafforzando la sua maglia di leader del Trofeo dei Parchi Naturali davanti ad Anna Ciccone e Daniela D’Alessandro.Nel 2025, infine, la Pollino Marathon sembrò chiudere un cerchio emotivo. La ventiquattresima edizione, disputata domenica 29 giugno, raccontò Terranova come uno di quei luoghi dove il cuore torna sempre. Un paese in cui puoi scambiare due parole con Zio Graziano, 91 anni, o essere accolto dal cane del paese, che ti guarda come se fossi tornato da un viaggio lungo un anno. È anche questa la forza della Pollino Marathon: far sembrare familiare persino la fatica.

Circa trecento biker invasero all’alba le viuzze del borgo lucano. Prima della partenza, ancora una volta, la mostra fotografica dedicata alle passate edizioni, curata con passione dalle famiglie Ciminelli e Lufrano. Ai nastri di partenza c’erano tutti i pretendenti al titolo finale del TPN.

La prima salita verso Timpa San Lorenzo e Timpa Falconara fece subito selezione. Francesco Mignoli, leader della generale, scandì il ritmo, con Vigoroso, Rosario Signorello e Andrea Privitera nelle posizioni calde della corsa. La seconda parte, verso Piano della Giumenta, cambiò il volto alla gara. Privitera forzò il passo, guadagnò qualche secondo su Mignoli e Vigoroso, mentre Signorello venne rallentato da una foratura.

Da lì il portacolori Rolling Bike gestì con intelligenza, soprattutto nelle discese finali, evitando rischi inutili e presentandosi per primo tra gli applausi di Terranova. Per Andrea Privitera fu la seconda vittoria alla Pollino Marathon dopo quella conquistata nel 2023. Alle sue spalle arrivò Mignoli, a tre minuti, rafforzando però la leadership nel Trofeo dei Parchi Naturali. Terzo Signorello, a sei minuti. Tra le donne vinse ancora Mara Parisi, davanti a Martina Normanno, con la testa già rivolta al Campionato Italiano della settimana successiva, dove la lucana della Bike&Sport conquistò la sua prima maglia tricolore di specialità.

Nella Granfondo, bella sfida tra due giovani da tenere d’occhio: Pietro Elia ebbe la meglio su Ivan Diomede per appena 14 secondi, dopo una battaglia entusiasmante. Tra le donne successo per Rossella Diezzo.

Cinque edizioni, cinque racconti diversi. La volata Di Salvo-Colonna del 2021, la fuga siciliana di Saitta e Farnisi nel 2022, il fango e il Calvario di Privitera nel 2023, il dominio Rolling di Saitta e Spica nel 2024, il ritorno vincente di Privitera nel 2025. In mezzo, sempre lui: il Pollino. Con i suoi boschi, le sue quote, le sue discese, le sue salite interminabili e i suoi borghi capaci di trasformare una gara in un appuntamento di comunità.

Questa Domenica il testimone ripasserà a San Severino Lucano, un modo per ricordare da dove tutto è cominciato e, allo stesso tempo, per guardare avanti.

Perché dopo venticinque anni, la Pollino Marathon continua a fare quello che le riesce meglio: portare i biker dentro il Parco, e portare il Parco dentro il cuore dei biker.

Avete tempo fino a Giovedì 25 alle 22:00 per iscrivervi.

22/06/2026

🚴 PROVA PERCORSO: SEI PRONTO A DOMARE LA LEGGENDA? 🏔️🔥
Il countdown per la 25ª Pollino Marathon del prossimo 28 Giugno è agli sgoccioli! I sentieri di San Severino Lucano sono pronti, la natura è al massimo del suo splendore e l'adrenalina nell'aria si taglia col coltello. 🌲✨
Dato che mancano pochissimi giorni alla grande sfida, è il momento perfetto per testare le gambe, studiare le traiettorie e capire dove spingere e dove gestire le energie.
📝 Cosa troverai sul tracciato:
• Salite epiche e discese tecniche: Il mix perfetto di avventura e tecnicità che ha reso questa gara una leggenda del Sud Italia in questi 25 anni.
• Paesaggi mozzafiato: Goditi la vista spettacolare del Massiccio, ma tieni gli occhi ben piantati sulla ruota anteriore!
⚠️ Un piccolo promemoria per il rispetto del Parco: Durante le vostre prove percorso, ricordate che stiamo pedalando in un paradiso naturale protetto. Non lasciate tracce, non abbandonate rifiuti (soprattutto gel o barrette) e rispettate l'ambiente che ci ospita. 💚
Riunisci i tuoi compagni di squadra, carica la traccia GPS ( scaricabile sul sito www.pollinobike.it) sulla tua ciclo-computer e vieni a scoprire ogni segreto del percorso prima di attaccare il numero sulla bici!
E se non lo hai ancora fatto... affrettati a perfezionare l'iscrizione!
⏱️
Un grazie a Giuseppe Mitidieri (BIKE & SPORT Team) e Valentino Arleo ( POLLINO BIKE) per aver realizzato il video.

21/06/2026

🚀 I CAMPIONI DEL FUTURO COMINCIANO QUI! 🏆

Hai una piccola saetta su due ruote a casa? 🚲 È ora di farle vivere una giornata indimenticabile! Il 27 Giugno 2026 nel cuore del Bosco Magnano a San Severino Lucano torna POLLINO YOUNG.

Un evento dedicato interamente ai piccoli grandi talenti della mountain bike, per imparare il rispetto per la natura, la gioia della sfida e fare nuove amicizie in totale sicurezza.

Mamma, papà, regalate ai vostri figli un'emozione pura. Iscriveteli ora alla tappa che svela i campioni di domani!

AVVISO AI BIKERS IN PROVA PERCORSOULTIMO TRATTO DELLA POLLINO MARATHON NON PERCORRIBILE FINO A SABATO 27 GIUGNO PER CANT...
18/06/2026

AVVISO AI BIKERS IN PROVA PERCORSO
ULTIMO TRATTO DELLA POLLINO MARATHON NON PERCORRIBILE FINO A SABATO 27 GIUGNO PER CANTIERE LAVORI STRAORDINARI.

17/06/2026

Manca poco più di una settimana alla 25ª POLLINO MARATHON! 🚴‍🌲
Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. I sentieri del Parco Nazionale del Pollino sono pronti, l'aria frizzante di San Severino Lucano vi aspetta e l'adrenalina è già a mille. Ora manchi solo tu.
Non essere un semplice spettatore: DIVENTA PROTAGONISTA! 🌟
Che tu scelga di sfidare i tuoi limiti sul percorso Marathon, di goderti lo spettacolo del Granfondo , di pedalare ai tuoi ritmi escursionistici o di fare il tifo lungo il tracciato per spingere gli atleti oltre la fatica, questa festa delle ruote grasse appartiene a te. Venticinque anni di storia, passione e natura incontaminata da vivere tutta d'un fiato.
E non dimenticare che il weekend comincia presto: sabato 27 spazio ai piccoli campioni della Pollino Young e domenica 28 la grande sfida!
Vi aspettiamo a San Severino Lucano per scrivere insieme una nuova, indimenticabile pagina del Trofeo dei Parchi Naturali. 🏆
Chiudi il borsone, controlla la bici e scalda i motori... la leggenda del Pollino ti chiama!
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