Un tetto per i bambini di Suor Laura

Un tetto per i bambini di Suor Laura E' semplice, io pedalo per voi e insieme a Dokita Onlus costruiamo un tetto per i bambini di Suor Laura in Camerun.

Per chi volesse rivivere virtualmente insieme a me il percorso della Milano-Sanremo
21/10/2018

Per chi volesse rivivere virtualmente insieme a me il percorso della Milano-Sanremo

View my ride: Granfondo Milano-Sanremo 2018 10hrs 18 mins

48a GF Milano-Sanremo - parte 2a. Al ristoro di Masone riposo i piedi che mi fanno male, mangio quello che posso (una ba...
05/07/2018

48a GF Milano-Sanremo - parte 2a
. Al ristoro di Masone riposo i piedi che mi fanno male, mangio quello che posso (una banana, due arance, due fette di crostata) bevo più che posso, riempio le borracce. Sciacquo testa, faccia e schiena con dell'acqua e guardo il fondovalle che porta al Turchino completamente avvolto da nuvole e nebbia: pioverà. Contrariamente a quanto mi aspettassi, sorrido: ho recuperato energie e sono pronto.
Mando una foto a Magdina e inforco Unforgiven2, lei scalpita e mi trasmette la sua voglia di dare battaglia.
Sotto una pioggerellina rinfrescante ho visto da vicino quell’archeologia industriale che tante volte mi aveva incuriosito mentre sfrecciavo in autostrada e dopo un saliscendi di 12km iniziamo la salita del Turchino: non ho più un gruppo da seguire, salgo del mio passo. Non è una salita dura, ma 135km già nelle gambe cambiano la prospettiva. Ho alcune solidissime certezze però che la mia testa mi propone: ho domato il muro di Santa Caterina alle Stradebianche e sono reduce dal Brevetto del Monte Grappa dove le pendenze erano a doppia cifra, Turchino non mi fai alcuna paura! Mi arrampico in silenzio su per la strada tortuosa che conduce al Passo, sullo sfondo come le gambe di giganti tra le nuvole, si intravedono i piloni in cemento del'autostrada.
Arrivo all’imbocco di una galleria buia sotto l’acqua e vedendo altri ciclisti che tirano un respiro di sollievo capisco che la salita è finita e inizia la discesa. Mi fermo un attimo per levare gli occhiali (imbrattati), accendere la luce sul casco, prendere un gel, bere e salutare un gruppo di olandesi che ho ripreso. Accanto a noi la road assistance di un gruppo di ciclisti irlandesi ha allestito un banchetto, ma non c’è tempo, fa freddo e devo recuperare: la discesa è il nostro terreno, nessuno batte Unforgiven2 in discesa, da mesi.
Scelgo di non mettere la mantellina, saluto gli altri e mi lancio nell’oscurità della galleria: la gallerie mi portano ben, è da una galleria piena di lucciole che son nati i “Fireflies” il gruppo di ciclisti di cui ho fatto parte scalando le Alpi francesi nel 2002 per raccogliere fondi per la ricerca contro la Leucemia. Esco dal buio e mi lancio in picchiata verso Arenzano, la strada è bagnata, la discesa tecnica, ma ho i freni a disco e con me ci sono Suor Laura e i bambini. C'è sempre qualcosa di magico che avvolge il ciclista in discesa nei luoghi pregni di storia sportiva: gli occhi dei campioni, le urla degli spettatori, vecchie canzoni popolari che echeggiano nei tornanti. Le poche auto che trovo mi danno strada e riesco a tener dietro anche un paio di moto con punte vicino ai 70kmh, spero di guadagnare tempo perso.
Le nuvole si dissolvono, giù in fondo scorgo il mare. Sorrido.
Alla fine della discesa l’organizzazione, sempre efficiente (tolto il disguido di Ovada), mi segnala l’immissione sull’Aurelia.
Ora inizia il duro: vento contrario e sono solo. 70km ca. fino al secondo rifornimento a Spotorno.
Cerco di stare intorno ai 35kmh e guardo se scorgo qualche gruppo più avanti di cui seguire le ruote. Come sempre su questa strada c’è traffico, semafori, pedoni distratti, palloni in arrivo dalla spiaggia. Se non altro non c’è il sole, fa meno caldo e visto che ho dimenticato di mettere la crema protettiva non è poi così male. Ad Arenzano una deviazione porta a un salita abbastanza ripida che non mi aspettavo. Il traffico aumenta, difficile tenere un’andatura costante. Mi raggiungono due ragazzi di Imperia e mi metto a ruota, hanno l’andatura giusta e scambiando qualche chiacchiera ci spariamo tutto il tratto fino a Spotorno. Mi fanno di nuovo male i piedi ed ho il sottosella in fiamme, l'ernia non mi dà fastidio ed il taping sembra tenere, questa è una bella notizia. La temperatura è aumentata e si intravede un timido sole.

MI fermo al rifornimento, mangio come prima e bevo il più possibile, siamo a 202km, ne mancano circa 95km e me li dovrò fare da solo incluse le tre mitiche salite che conosco solo da spettatore televisivo: Capo Berta, Cipressa e Poggio.
Faccio p**ì, chiamo Magdina per dirle che sono ancora vivo, attacco il powerbank al telefono ormai scarico, registro un video per gli amici che mi seguono e riparto mentre arriva al ristoro un altro gruppone di concorrenti..(continua)

Cari amici, con immensa gratitudine vi comunico che nella nostra comune follia, siamo riusciti a raccogliere € 1170 per ...
18/06/2018

Cari amici, con immensa gratitudine vi comunico che nella nostra comune follia, siamo riusciti a raccogliere € 1170 per il tetto nuovo del Foyer, siete fantastici!
Conservate stretta questa vittoria altruista, sono orgoglioso di avervi messo a disposizione le mie gambe.

Ho scritto un resoconto della mia esperienza alla Milano-Sanremo, ve lo posto a brevi puntate, la prima parte inizia qui sotto:

48a GF Milano-Sanremo - parte 1a

Sveglia alle 04:30 con tre ore e mezza di sonno, ma è così; difficile dormire molto prima di una gara.
Faccio una colazione abbondante gustandomi anche le uova strapazzate che mi ha preparato Magdina la sera prima. Faccio la c***a (requisito fondamentale) nastro col taping l’ernia inguinale che è emersa tre giorni fa e mi vesto. La bronchite sembra indebolita e tossisco molto meno. Rapido check per controllare di non aver dimenticato nulla, un bacio ai miei Bumbi e vado a prendere l'auto e la mia fida bicicletta (che ho chiamato Unforgiven2 - sono uno che non dimentica).

Arrivo a Pieve Emanuele verso le 06:35. L’organizzazione ha previsto da qui la partenza contrariamente a quanto avviene per i Professionisti che partono da Piazza Castello. Parcheggio nell’area custodita e preparo il bagaglio da consegnare all’organizzazione che me lo farà trovare in albergo a Sanremo. Partiamo a gruppi scaglionati in base a classifica e pettorale. La partenza per il mio numero di pettorale "575" (secondo gruppo) è prevista per le 07:20. Non ho tempo per i soliti 20 minuti di riscaldamento prima di una gara, vorrà dire che me la prenderò più comoda all’inizio...
Nelle gare “sprint” (su 300km fa ridere chiamarla così) l’importante è stare col gruppo (peloton) il maggior tempo possibile, perché pedalando nel mucchio si fa la metà della fatica e fino al Passo del Turchino è fondamentale per costruire una buona gara, poi ci si aggrega al terzo gruppo, poi al quarto e avanti così per i tre rifornimenti fino al traguardo cercando di mantenere una media alta.

Prendo il mio posto in griglia insieme ad altri folli sbarazzini e alle 7:20 partiamo lasciandoci velocemente Pieve Emanuele alle spalle, ovviamente il gruppo se ne frega dei miei calmi propositi e viaggiamo a 41kmh di media, cerco di stare sotto i 140bpm e intorno alle 105 pedalate al minuto di cadenza (dati che tengo sotto controllo col ciclocomputer, strumento d’obbligo per tutti i ciclisti moderni) per risparmiare la gamba come programmato.

È mattina presto, ma fa già caldo. Le strade sono orribili e disseminate di buche e voragini, viaggiare in gruppo a 45kmh non è facile. Fino a Ovada bisogna stare attenti a non bucare, non cadere, non perdere le borracce e restare col gruppo mentre vola di tutto per terra. Arriviamo a Tortona come un fulmine e la testa del gruppo decide di dare un’altra menata (aumentare l’andatura) arriviamo a punte di 55kmh e la strada, tra lievi saliscendi, ora inizia a salire decisa verso Novi Ligure.
Ogni 60 minuti seguo il mio programma e mi alimento con un gel isotonico, ogni 120’ mangio una barretta, bere ogni 10’ minuti... Arrivati a Novi ho finito l’acqua e inizio ad avere sete, non riesco più a tenere l’andatura del gruppo, lentamente perdo le ruote (mi staccano). Devo resistere fino a Ovada dove c’è il primo rifornimento, fa molto caldo, vado in crisi. Mi fermo a fare p**ì, riparto e sono sempre in crisi, mi raggiunge il terzo gruppo (quelli delle 07:40) e cerco di mettermi a ruota, ma ho sete e anche questi menano a 50kmh. Un auto di supporto con targhe inglesi si avvicina e mi offre una lattina di coca-cola (God bless you, mate!) arriviamo a Ovada e non c’è traccia del 1° rifornimento: sprofondo nel baratro della crisi, perdo anche il secondo gruppo. Come demoni che si moltiplicano, i dubbi, lo scoraggiamento, le scuse iniziano ad affiorare nella mia mente, ma il mio cuore risponde: ricorda che stai pedalando per dei bambini che non hanno nulla e che i tuoi amici hanno creduto in te. Stringo i denti e dopo 40 km arrivo al Ristoro prima di Masone...(continua)

Carissimi amici, sto recuperando le forze e terminando la conta delle nostre donazioni, approfitto per ringraziarvi di n...
13/06/2018

Carissimi amici, sto recuperando le forze e terminando la conta delle nostre donazioni, approfitto per ringraziarvi di nuovo per la vostra generosità e per avermi aiutato lungo la strada con la vostra presenza! Spero di riuscire ad aggiornarvi domani.
Sto finendo di scrivere un piccolo resoconto della gara da condividere con voi.
Ecco l'elenco aggiornato di tutti gli amici che hanno pedalato insieme a me.

Eccomi qua! È stata dura, caldo, sete, pioggia, ma pensavo a Suor Laura ed ai bambini del Foyer e diventava subito una s...
10/06/2018

Eccomi qua! È stata dura, caldo, sete, pioggia, ma pensavo a Suor Laura ed ai bambini del Foyer e diventava subito una scampagnata. Grazie Amici vi ho pensato in tutte le vostre tratte.
Sfortunatamente non sono riuscito a stare sotto le 10 ore (il mio tempo: 10 ore 18 minuti) ma la nostra raccolta fondi mi compensa ampiamente. Siete fantastici!
Ora posso morire 😄

P.S. posso brevettare il “taping elastico” come modo per tenere sotto controllo l’ernia inguinale 😂

10/06/2018

10 km. Mancano 10 km.
Ultima salita al poggio e poi SANREMO!

daje tutta, tutta!

🚴‍♂️💪🚴‍♂️

Km. 265. Superata Imperia Porto Maurizio, Stefano punta verso San Lorendo al Mare.Ancora 7 tappe e poi Finalmente Sanrem...
10/06/2018

Km. 265. Superata Imperia Porto Maurizio, Stefano punta verso San Lorendo al Mare.
Ancora 7 tappe e poi Finalmente Sanremo.
Mancano 35 Km.
Daje tutta!!!

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Ecco il nuovo Link. Superato il tratto di Gianni Giovine.Stefania Abbrugiati, Francesca Castellari, Davide Boccardo, Dar...
10/06/2018

Ecco il nuovo Link. Superato il tratto di Gianni Giovine.
Stefania Abbrugiati, Francesca Castellari, Davide Boccardo, Daria Burzoni, Massimiliano Righi, Tognella, Aldo Liccardo, Valentina Leovino Sangalli, Tafuro, Peppe Celenza. ora tocca a voi!

🚴‍♂️💪🚴‍♂️

10/06/2018

Andrea Rainoldi, Anna Raimondi, Lilia Peradotto, Flavio Martucci, Bedeschi, Carlo Giardini, Davide Boscacci, Desiree Ferrari, Corsi, Carlotta Liguori, Lorenza Vianello, Umberto Roccatti, Maria Sole Balestra, Federica Manera Guidi, David Butler, Nicoletta Savio... Fino a qui siamo arrivati!
Un milione di grazie 🙏

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Indirizzo

San Remo

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