Liminaria

Liminaria Run by Interferenze new arts festival.

A research field project set to create cultural, social and economic sustainable networks in different rural territories of Southern Italy, such as Valfortore, Irpinia and Valle Caudina. Liminaria is a research and field study project, active since 2014, aimed at creating culturally sustainable networks in different rural territories of Southern Italy, with a specific focus on some areas of the Ap

ennines, such as Valfortore, Irpinia and Valle Caudina. Liminaria deploys a series of different actions investing in different fields: from cultural and performing events, including a festival and a sound art residency programme, to collaborative pathways with schools and experimentation with hybrid formats linked to new technologies, in a perspective based on the experience of sustainable transition and innovation strategies and practices interacting with local spaces, landscapes and communities. Liminaria stems from Interferenze New Arts Festival, an earlier festival, platform of research and artistic practice, established in 2003 and dedicated to exploring the possibilities offered by the arts and technoculture in reconfiguring rural areas as dynamic and active spaces. A very important reference point for the whole project is the ‘Manifesto of Rural Futurism‘, which represents the final result of the first phase of Liminaria (2014-2018) and at the same time defines its conceptual and operational guidelines. This Manifesto, written by Leandro Pisano – the current curator of Liminaria – and Beatrice Ferrara, is based on a series of propositions aimed at rethinking rural areas and re-imagining them as complex spaces actively involved in the dynamics of encounters and flows of contemporary geographies, challenging the narratives in which they are marginalised and considered to be condemned to oblivion.

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Liminaria è un progetto di ricerca e studio sul campo attivo dal 2014 e orientato alla creazione di reti culturali sostenibili in diversi territori rurali del Meridione d’Italia, con un focus specifico su alcune aree dell’Appennino, come la Valfortore, l’Irpinia e la Valle Caudina. Liminaria mette in campo una serie di diverse (narr-)azioni che investono campi differenti: dagli eventi culturali e performativi, tra i quali un festival e un programma di residenza di sound art, fino ai percorsi di co-working con le scuole e alla sperimentazione di format ibridi legati alle nuove tecnologie, in un’ottica che si fonda sull’esperienza di strategie e pratiche sostenibili di transizione ed innovazione interagite con gli spazi, i paesaggi e le comunità locali. Un riferimento molto importante per l’intero progetto è costituto dal “Manifesto del Futurismo Rurale“, che costituisce l’approdo finale della prima fase di Liminaria (2014-2018) e che allo stesso tempo ne declina le linee fondamentali concettuali e di azione. Questo Manifesto, scritto da Leandro Pisano – attuale curatore di Liminaria – e Beatrice Ferrara, è fondato su una serie di proposizioni che mirano a ripensare le aree rurali e reimmaginarle come spazi complessi attivamente immersi nel dinamismo degli incontri e dei flussi delle geografie contemporanee, mettendo in discussione le narrazioni nelle quali esse sono marginalizzate e considerate come condannate all’oblio.

Indirizzo

San Martino Valle Caudina
83018

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