17/09/2026
Dopo le prime segnalazioni relative agli allagamenti verificatisi questa mattina nell’area di Cesarolo, il quadro si è nel frattempo ampliato anche con riferimento ai territori di Eraclea, Jesolo e Caorle, interessati da precipitazioni intense e concentrate in tempi molto brevi.
Nella zona di Eraclea e Jesolo si sono registrati quantitativi complessivi compresi tra 50 e 60 millimetri. In particolare, tra Jesolo Paese e il Lido sono caduti circa 60 millimetri di pioggia, di cui 40 concentrati in appena mezz’ora (come evidenziato nel grafico del pluviometro ARPAV di Cortellazzo), determinando criticità di smaltimento nelle reti fognarie urbane. Ristagni d’acqua sono stati segnalati in piazza Trieste e in altri punti critici del Lido, ma la situazione risultava già rientrata intorno alle ore 14.
Ad Eraclea si sono verificate problematiche analoghe, in particolare lungo alcune strade del centro servite da reti di fognatura bianca di dimensioni ridotte, tra cui via Roma e via Europa. Anche in questo caso gli allagamenti sono progressivamente rientrati nel corso della mattinata. Segnalazioni sono pervenute anche dall’area di Caorle, in particolare dalla Brussa, mentre sono in corso ulteriori verifiche sul centro urbano.
Si ribadisce che, anche in virtù del fatto che la distribuzione di energia elettrica oggi è avvenuta senza interruzioni, tutti gli impianti idrovori hanno funzionato regolarmente come documentato dai sistemi di telecontrollo e che le quote nei canali di bonifica si sono progressivamente innalzate solo successivamente al verificarsi degli allagamenti nei centri urbani: un elemento che peraltro conferma come le criticità riscontrate non possano essere riconducibili ad un presunto mancato funzionamento degli impianti consortili.
Il problema principale resta dunque di natura infrastrutturale e riguarda il sottodimensionamento di parte delle reti di fognatura bianca urbane rispetto all’intensità delle precipitazioni che sempre più frequentemente interessano il territorio. Si tratta di una criticità già evidenziata dai Piani delle Acque, che hanno correttamente individuato nelle reti urbane non adeguate ai nuovi regimi di pioggia uno dei principali fattori di rischio per gli allagamenti nei centri abitati.
Il progressivo miglioramento delle condizioni meteorologiche ha favorito l’operatività degli impianti idrovori, consentendo il graduale abbassamento e il rientro verso i valori ordinari dei livelli idrometrici della rete di bonifica nelle aree agricole del Comprensorio. La dinamica osservata conferma la distinzione tra le criticità localizzate nei sistemi di drenaggio urbano e il successivo deflusso verso la rete consortile, che ha continuato ad assicurare la propria funzione di smaltimento.