Annex Cultura ResidenzaLab

Annex Cultura ResidenzaLab Ricerca artistica collaborativa sulla pratica del dialogo a San Costanzo PU.

Lavoriamo con la domanda eco-sociale: Come possiamo imparare dalla società delle piante? www.residenza-lab.net - Ci esponiamo al rischio dell’immaginazione. È Arte Relazionale.

«Sibylle Ciarloni per materializzare la sua traccia poetica, una poesia intitolata qui, sceglie tre cartoncini A4 neri e...
17/12/2025

«Sibylle Ciarloni per materializzare la sua traccia poetica, una poesia intitolata qui, sceglie tre cartoncini A4 neri e una matita bianca Caran d’Ache: less is more, e la grafia stessa diventa gesto.
Un gesto potente, essenziale e concentrato, un atto che racchiude attenzione, cura e intenzione. […] Lettere che si uniscono in una voce molteplice, che si fa seme, vento, cipresso, ginestra: un coro di presenze che rimette in discussione l’idea di appartenenza a un luogo e ribalta le categorie di “invasivo” e “infestante”. […] Un esercizio di immedesimazione che sottolinea l’empatia dell’artista verso le presenze silenziose che condividono il nostro spazio, una scrittura che non fa chiasso ma ascolta ciò che cresce, si adatta e resiste nonostante tutto.»

«The poem is a powerful, essential and concentrated gesture, an act that encompasses attention, care and intention. […] Letters that come together in a multiple voice, which becomes seed, wind, cypress, broom: a chorus of presences that challenges the idea of belonging.»

Text: Margherita Animelli ()

Work: Sibylle Ciarloni ()
Poesia su tre cartoncini A4 neri, matita bianca Caran d’Ache

Visibile dal 25.09.2025 al 16.09.2026, Supervisione: Elisa

Presso il Bar Moma, in Via Piemonte 1, località Cerasa

Per visitare tutte le tracce poetiche ResidenzaLAB 2025 (link in bio)



«L’artista ha modellato petali e corolle con vecchie pagine di giornali e riviste. La trasformazione dei portatori di no...
16/12/2025

«L’artista ha modellato petali e corolle con vecchie pagine di giornali e riviste. La trasformazione dei portatori di notizie in fiori è una forma di bellezza politica. Il suo lavoro silenzioso è preceduto da numerosi gesti meditativi. Ha cercato pagina dopo pagina le campiture di colore, le ha ritagliate con forbici adatte e, infine, ha composto fiore dopo fiore. Con una colla preparata con amido di mais e acqua – per non imporre nulla di malsano alla terra – ha premuto i fiori sul tronco, aspettando che le materie si unissero: un atto di cura poetico. Ogni fiore era un dono per uno dei sessantuno abitanti del villaggio. Dopo diversi temporali e giorni e notti di vento, oggi si vedono ancora alcuni fiori, ma la maggior parte è scomparsa, dissolta e restituita al suolo. […]»

«Margherita Animelli crafted petals and corollas from old newspaper and magazine pages. Turning news carriers into flowers represents a form of political beauty. Each flower was a gift for one of the sixty-one inhabitants of the Stacciola village.»

Text: Sibylle Ciarloni ()

Work: Margherita Animelli (), Sessantuno, intervento Street Art a Stacciola, frazione di San Costanzo, documentata fotograficamente presso il bar di Stacciola Viva.

Visibile dal 25.09.2025 al 16.09.2026, Supervisione: Alessandro

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«RadioPianeta nasce dal desiderio di instaurare una relazione con una pianta. L’artista ci chiede di metterci nei panni ...
15/12/2025

«RadioPianeta nasce dal desiderio di instaurare una relazione con una pianta. L’artista ci chiede di metterci nei panni della pianta […] Il progetto diventa un ponte tra mondi che sembrano distanti, un invito a riscoprire la profondità delle relazioni che possiamo instaurare con la natura, in un mondo dove spesso dimentichiamo il linguaggio silenzioso delle piante.»

«RadioPianeta arises from the desire to build a connection with a plant. Viktoria Morgenstern encourages us to see things from the plant’s perspective. The project acts as a bridge between seemingly distant worlds, inviting us to rediscover the depth of bonds we can form with nature.»

Text: Margherita Animelli

Work: Viktoria Morgenstern
Video „Léo, l’Ulivo“, 2025, 4:44 min.
Video „Emi, il cappero“, 2025, 3:41 min

Visibile dal 25.09.2025 al 16.09.2026, Supervisione: Stefano

QR Code presso Via Mazzini all’altezza del n. 47 circa sul muro del castello, pianta del cappero, in Via Santa Lucia, a circa 200 metri dal centro di San Costanzo, albero di ulivo. Nel Ristorante di Cucina Dialettale da Rolando in Corso Matteotti 127 e in via Vittorio Veneto 45, località Cerasa, presso la Macelleria Mirco Lepri.

Per visitare tutte le tracce poetiche ResidenzaLAB 2025 (link in bio)



«La nostra sopravvivenza è legata a un suolo vivo, abitato da un’inaspettata compagnia: lombrichi, funghi, batteri e mic...
14/12/2025

«La nostra sopravvivenza è legata a un suolo vivo, abitato da un’inaspettata compagnia: lombrichi, funghi, batteri e micro-creature che vivono nell’ombra per fertilizzare e nel caso migliore per permettere alle piante di crescere. Con Edaphone, l’artista Nik Fischer, traduce questo principio in esperienza sensibile. Utilizza un registratore a contatto dotato di un lungo ago metallico: lo conficca nella terra e, come una siringa al contrario, estrae rumore, suono. A volte un crepitio vivace, un rosicchiare, un ticchettio lontano: segnali di vita, di movimento, di lavoro. […]»

«Nik Fischer urges us to recognise the soil as a living and complex organism, as an essential biological infrastructure upon which the health of the environment and our bodies depends. Sometimes a lively crackling, a gnawing, a distant ticking: signs of life, movement, work. […]»

Text:

Work:

Traccia sonora, accessibile via QR Code o su SoundCloud.

Ascoltabile dal 25.09.2025 al 16.09.2026, Supervisione: Eleonora

QR Code presso il Negozio Terre Verdi in Via Marche 3 e Fiori Elena in Strada Solfanuccio 27 a San Costanzo.

Per visitare tutte le tracce poetiche ResidenzaLAB 2025 (link in bio)



Anna Dian, “Conoscimi”«Anna Dian nota ciò che la maggior parte di noi non vede. Per incontrare del verde spontaneo, infa...
13/12/2025

Anna Dian, “Conoscimi”

«Anna Dian nota ciò che la maggior parte di noi non vede. Per incontrare del verde spontaneo, infatti, non serve un bosco: basta abbassare lo sguardo di pochi centimetri mentre camminiamo su un marciapiede. Le vediamo lì, le „erbacce“. […] L’artista trasforma San Costanzo in un erbario diffuso e installa delle etichette botaniche accanto alle piante sparse per le vie, che come vignette di un fumetto IRL, rendono visibile ciò che cresce ai margini […]»

«Anna Dian notices what most of us overlook. In fact, you don’t require a forest to find wild greenery: just glance a few centimetres down as you walk along the pavement. There they are, the “weeds”. […] The artist transforms San Costanzo into an open-air herbarium, installing botanical labels next to the plants scattered throughout the streets, which—like IRL comic panels—make visible what grows along the margins […]»

Text:

Work:

Installazione site-specific, sassi, cartelli A4, piante spontanee, disegno, poesia.

Visibile dal 25.09.2025 al 16.09.2026, Supervisione: Francesca

Presso il Negozio Alimentare Ivana Cercolani a San Costanzo, Corso Matteotti 49 e in esposizione sulla google map: tracce poetiche ResidenzaLAB 2025 (link in bio)



Grazie alle artiste e agli artisti, a chi ha partecipato, a chi ha creduto nel progetto, a chi ha corso, riso, chiesto, ...
11/12/2025

Grazie alle artiste e agli artisti, a chi ha partecipato, a chi ha creduto nel progetto, a chi ha corso, riso, chiesto, pianto, a chi ha avuto un’idea e l’ha fatta diventare realtà! Le tracce poetiche del gruppo di lavoro, composto da Anna Dian, Nik Fischer, Viktoria Morgenstern, Margherita Animelli e Sibylle Ciarloni, sono esposte in vari luoghi del comune di San Costanzo, dove rimarranno fino al 16.09.2026. 

Puoi trovare le tracce poetiche nei seguenti luoghi:
Corso Matteotti 49, nella vetrina del negozio di alimentari di Ivana Cercolani. 
Via Marche 3, da Terre Verdi, negozio di piante e articoli per il giardinaggio.
Strada Solfanuccio 27, da Fiori Elena, negozio di fiori e regali. 
Via Mazzini, all’altezza del n. 47 circa, sul muro del castello, sotto la pianta di capperi. 
Via Santa Lucia, a circa 200 metri dal centro di San Costanzo, l’ulivo. 
Strada Tufi, località Stacciola, sull’albero morto vicino ai forni della Scuola della Crescia.
In via Vittorio Veneto 45, località Cerasa, presso la Macelleria Mirco Lepri.
In via Piemonte 1, località Cerasa, al Bar Moma. 
In corso Matteotti 127, San Costanzo, Da Rolando, ristorante con cucina dialettale.

Thanks to the artists, those who participated, believed in the project, ran, laughed, asked questions, cried, and those who had an idea and made it happen! The poetic traces of the working group, composed of Anna Dian, Nik Fischer, Viktoria Morgenstern, Margherita Animelli and Sibylle Ciarloni, are displayed in various locations across the municipality of San Costanzo, where they will remain until 16.09.2026.

pianta/map: QR code or link in bio https://goo.gl/maps/Vt9KD6Mcqox21HDN9

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Dolce o salato? Hanno contribuito in tanti a portare un piatto o una bottiglia per stare insieme. Ormai è passato più di...
21/11/2025

Dolce o salato? Hanno contribuito in tanti a portare un piatto o una bottiglia per stare insieme. Ormai è passato più di un mese dalla fine della prima edizione di ResidenzaLAB ma i suoni, le parole e i volti di quei giorni continuano a risuonare e a rintrecciarsi. Il primo incontro del gruppo di lavoro è stato un viaggio bellissimo. Sono cresciute relazioni e abbiamo conosciuto dei luoghi e delle persone con curiosità e integrità. Imparare insieme a trasformare incontri in esperienze condivise è stato l’obiettivo principale di questa prima edizione. Annex Cultura ETS è fiera del lavoro che è stato fatto e ringrazia tutte le persone che hanno contribuito — non solo per ciò che si è potuto vedere nelle immagini, ma anche per il modo in cui è stata costruita fiducia reciproca, con tanto entusiasmo.

Esporremo le tracce poetiche e creeremo un forum per continuare a pensare insieme. Chi s’interessa di far parte di questa esperienza ci scriva in DM e noi rispondiamo. A presto!

Sweet or salty? Many people contributed by bringing a dish or a bottle to share. More than a month has passed since the end of the first edition of ResidenzaLAB, but the sounds, words and faces of those days continue to resonate and intertwine. The first meeting of the working group was a wonderful journey. Relationships grew and we got to know places and people with curiosity and integrity. Learning together to transform encounters into shared experiences was the main objective of this first edition. Annex Cultura ETS is proud of the work that has been done and thanks all those who contributed — not only for what could be seen, but also for the way in which trust and enthusiasm were built.

Now we are exhibiting the poetic traces and a forum to continue thinking together. If you are interested in being part of this experience, please write to us in DM and we will reply. See you soon!

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Durante una nostra passeggiata privata insieme all’agronoma Angela Sanchioni ci siamo ritrovati in una foresta quasi sel...
20/11/2025

Durante una nostra passeggiata privata insieme all’agronoma Angela Sanchioni ci siamo ritrovati in una foresta quasi selvatica, dove le piante autoctone si sviluppano insieme alle piante infestanti e invasive. Eravamo diretti al “fosso dell’inferno”, che però attualmente non si può raggiungere. Abbiamo visto un suolo morto, e come dei batteri rubano il verde alle foglie, dipingendo dei pattern trasparenti. Dopo cena Angela è stata generosissima a raccontare e a rispondere alle nostre mille domande sulle società delle piante: Cosa vuol dire essere una pianta invasiva? Un suolo morto è morto per sempre? Le piante dormono? Si auto-curano le piante?

Un grande grazie ancora a Angela Sanchioni, THE agronoma!

During our private walk with agronomist Angela Sanchioni, we found ourselves in an almost wild forest, where native plants grow alongside invasive weeds. We were heading for the “ditch of hell”, which is currently inaccessible. We saw dead soil and how bacteria that steal the green from leaves, painting transparent patterns. After dinner, Angela was very generous in answering our thousand questions about plant societies: What does it mean to be an invasive plant? Is a dead soil dead forever? Do plants sleep? Do plants heal themselves?

A big thank you again to Angela Sanchioni, THE agronomist!

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sanchioni

Atelier aperto presso la Biblioteca Don Antonio Betti a San Costanzo.Durante i giorni intensi di ResidenzaLAB, per due s...
13/11/2025

Atelier aperto presso la Biblioteca Don Antonio Betti a San Costanzo.
Durante i giorni intensi di ResidenzaLAB, per due sere di seguito abbiamo invitato le persone interessate nel nostro atelier, per parlare e pensare insieme.
Su un telo storico, i pensieri si sono intrecciati attorno alla domanda: “Come possiamo imparare dalla società delle piante?”.
Parole come FITOSOCIOLOGIA, TRANSIZIONE, SUOLO, SIMBIOSI e LENTEZZA sono rimaste sul tessuto, cercando continuità nel nostro futuro.
Il telo antico, lungo circa nove metri e tessuto molti anni fa a San Costanzo con fili di canapa e lino, custodisce oggi anche il nostro pensiero.
Grazie ad Anna Patrignani per avercelo affidato.

Open studio at the Don Antonio Betti Library in San Costanzo.
During the intense days of ResidenzaLAB, for two consecutive evenings we invited visitors to our studio — to talk and think together.
On an ancient fabric, our thoughts revolved around the question: “How can we learn from the society of plants?”.
Words like PHYTOSOCIOLOGY, TRANSITION, SOIL, SYMBIOSIS, and SLOWNESS lingered on the cloth, seeking continuity in our shared future.
The ancient fabric, about nine meters long and woven long ago in San Costanzo from h**p and linen, now holds traces of our reflection.
Heartfelt thanks to Anna Patrignani for granting us this precious fabric.

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Pensare diversamente il racconto.Durante il workshop con le artiste Valeria Moro e Angela Grigolato abbiamo immaginato i...
12/11/2025

Pensare diversamente il racconto.
Durante il workshop con le artiste Valeria Moro e Angela Grigolato abbiamo immaginato il viaggio di un essere che attraversa trasformazioni, mondi e tempi, fino a diventare fossile e poi sasso per essere spostato.
Abbiamo letto The Carrier Bag Theory of Fiction di Ursula K. Le Guin, raccolto erbe selvatiche e lasciato fermentare domande, acqua e qualche prugna donata dal perito agrario australiano.
Dopo cinque giorni, la fermentazione è andata a buon fine e abbiamo potuto bere la bibita più saggia di noi.
(Abbiamo anche cucinato una pasta con le erbe di campo, grazie Stefano!)
Grazie di cuore a Valeria Moro e Angela Grigolato.

Rethinking storytelling.
During the workshop with artists Valeria Moro and Angela Grigolato, we imagined the journey of a being that travels through transformations, worlds, and times, until it becomes a fossil — and then a stone, to be moved.
We read The Carrier Bag Theory of Fiction by Ursula K. Le Guin, gathered wild herbs, and let questions, water, and a few plums gifted by the Australian agricultural expert ferment together. After five days, the fermentation was successful, and we drank the beverage wiser than ourselves. (We also cooked pasta with wild herbs—thank you, Stefano!)
A heartfelt thank-you to Valeria Moro and Angela Grigolato.
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Le piante non hanno bisogno degli esseri umani, ma degli insetti, dei funghi, dei batteri e di aria, luce, acqua e… pace...
08/11/2025

Le piante non hanno bisogno degli esseri umani, ma degli insetti, dei funghi, dei batteri e di aria, luce, acqua e… pace. Rispettando la loro indipendenza e il loro modo di essere nel mondo, potremmo iniziare a osservare la loro intelligenza?
Durante la passeggiata insieme all’agronoma Angela Sanchioni abbiamo osservato come l’agricoltura influenzi la crescita delle erbe spontanee e come la loro distribuzione vari a seconda del vento o della consistenza del suolo, così abbiamo sperimentato un primo approccio al “leggere il paesaggio e le società delle piante”.
Al ritorno era notte. Spegnendo le torce abbiamo camminato in silenzio da Stacciola verso San Costanzo. Ci siamo fermati più volte e Nik Fischer, uno degli artisti del nostro gruppo, ha invitato i partecipanti ad ascoltare. Le piante dormono?
Un sentito grazie ad Angela Sanchioni per aver condiviso con noi la sua conoscenza.
Un grazie di cuore a Elisa Goffi e a tutta Stacciola Viva per aver cucinato per noi.
Grazie mille a Coal il market e a Cantina Bruscia, per il cibo e il vino!

Plants do not need human beings, but insects, fungi, bacteria, and air, light, water, and peace. By respecting their independence and their way of being in the world, could we begin to observe their intelligence?
On our walk with agronomist Angela Sanchioni, we observed how agriculture influences the growth of wild herbs and how their distribution changes in response to wind or soil consistency. We experienced a first approach to “reading the landscape and the societies of plants.”
On the way back, it was night. Turning off our torches and walking silently from Stacciola towards San Costanzo, we stopped several times. Nik Fischer, one of the artists in our group, then invited the participants to listen. Do plants sleep?
Heartfelt thanks to Angela Sanchioni, who shared her outstanding knowledge with us.
Heartfelt thanks to Elisa Goffi and to all of Stacciola Viva for cooking for us.
Thanks to Coal il market and to Cantina Bruscia for food and wine!

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sanchioni



Indirizzo

Strada Degli Olmi 28
San Costanzo
61039

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