Edizione 2017.”
Le origini della manifestazione “Corsa podistica a piedi nudi dalla Serra San Giacomo e lotta greco romana” si perdono nel tempo. Secondo alcune testimonianze, la gara podistica risalirebbe addirittura al 1791, quando ai tempi della dominazione francese la Serra San Giacomo fu campo di esercitazione da parte dei fucilieri francesi da montagna. Si tratta di una tradizione locale che affonda le radici nella notte dei tempi. I pastori del posto, legati alla Monarchia come tanti cittadini del Sud, per beffarsi dei soldati francesi i quali, prima di intraprendere la scalata, si stringevano ben bene gli scarponi, gareggiavano con loro, compiendo un’ascesa e una discesa dal monte. Lo facevano a piedi scalzi tra l’intricata e spinosa vegetazione del monte San Giacomo. Con la restaurazione della Monarchia venne aggiunta ai festeggiamenti in onore di San Sebastiano Martire (Santo Patrono di Salvitelle), tale singolare corsa, dal momento che i festeggiamenti prima del 1791 prevedevano solo la lotta Greco – Romana, che ha a sua volta, origini antichissime in quanto risale al Pentathlon. Si tratta di un unico evento storico-culturale che mette insieme due appuntamenti. Tale evento si rievoca ogni anno l’ultima domenica di agosto. Si tratta di un appuntamento particolarmente atteso al quale partecipano concorrenti di ogni età, purché nati o residenti a Salvitelle che, come vuole la tradizione scendono a piedi nudi per sentieri impervi tra roveti e sterpi. Al termine della corsa, dopo aver baciato per devozione il piede del simulacro del Santo, tutti i partecipanti si lavano i piedi in una tinozza in cui viene versato del buon vino di Salvitelle per disinfettare le ferite provocate dal terreno accidentato. Un’immagine della corsa Podistica a piedi nudi dalla Serra San Giacomo
Al termine della corsa a piedi nudi, dopo aver immerso i piedi nelle tinozze di vino, si disputa il torneo di Lotta Greco – Romana con le stesse regole della corsa, per quanto riguarda i partecipanti. Di questa singolare attività non si conoscono le precise origini ma è un dato di fatto che si tratta di una rievocazione storica di un’antica tradizione, la lotta tra pastori risalente al Pentathlon dell’antica Grecia. I partecipanti dopo la corsa a piedi nudi immergono i piedi nella tinozza di vino. Preservare queste tradizioni storico-culturali è importantissimo per la Campania. I valori social, storici e suggestivi che questi eventi racchiudono vanno preservati e valorizzati in modo da non perdere il nostro straordinario patrimonio e attirare i turisti nelle nostre aree in modo da non far scomparire queste meravigliosi ed uniche tradizioni che andrebbero messe in rete tra di loro in modo da offrire in un unico cartellone di eventi, i vari appuntamenti che animano le nostre aree interne. Questo evento è unico nel suo genere in Italia e che, con la giusta promozione e con valide azioni di marketing territoriale,rappresenta e potrebbe rappresentare sempre maggiormente un volano di sviluppo del Tanagro.