27/10/2026
Il teatro che cammina.
Questa settimana si chiude il primo mese dei miei nuovi corsi di teatro. Ottobre è stato il mese dei primi incontri, di chi è tornato e di chi è entrato in sala per la prima volta, degli esercizi per conoscersi, delle prime improvvisazioni, di qualche timidezza da superare e di tante risate.
E naturalmente abbiamo camminato. Tanto. Perché in un laboratorio teatrale si comincia spesso proprio così: muovendosi nello spazio, incrociando gli sguardi, cambiando direzione, imparando ad ascoltare gli altri anche senza parlare. E scoprendo, poco alla volta, che non si è più soltanto tante persone nella stessa stanza, ma un gruppo che comincia a muoversi insieme.
Adesso i gruppi stanno prendendo forma e sono ormai quasi al completo. Da novembre si entra nel vivo: il lavoro diventa più intenso e prende avvio quel lungo e bellissimo viaggio che, un passo alla volta, ci porterà agli spettacoli finali.
È una delle cose che amo di più del mio lavoro: vedere persone diverse, con esperienze, caratteri ed età differenti, trovare un linguaggio comune e scoprire insieme possibilità che, all'inizio, nessuno aveva immaginato.
Perché il teatro è anche questo: mettersi in cammino senza sapere ancora esattamente dove si arriverà, ma imparando, strada facendo, ad andarci insieme.