27/09/2022
I giochi a pallone per strada, le porte fatte con gli zaini e giubbotti nei Pratoni dell' AXA o Casal Palocco, le gare in bicicletta... E in motorino! Questo era il puro divertimento di noi ragazzi degli anni 90 ....
"Da ragazzino segno una valanga di gol perché metto la palla più o meno dove voglio, e perché lo faccio in modo furbo: i portieri sono bassi, spesso non riescono a toccare la traversa nemmeno saltando, basta piazzare il tiro subito sotto ed è fatta.
La strada manca molto, ai giovani calciatori di oggi, e non occorre andare più lontano per capire come mai le generazioni passate scoppiavano di talenti mentre ora pare così difficile trovarne uno.
Noi trascorrevamo cinque ore al giorno, e d’estate dieci, a fare passaggi e tiri oppure partita, che detta così sembra il massimo del pressappochismo – e magari lo è – ma resta un modo incomparabile per sviluppare tecnica, istinto e capacità di sopravvivenza in campo.
Adesso giocare a pallone è proibito dappertutto, tranne che nei centri sportivi, dove sei subito inquadrato in una società, e il divertimento diventa allenamento: certe volte mi verrebbe da saltare addosso a quei tecnici che ordinano le ripetute a squadre di bambini, ma capisco che ormai funziona ovunque così, la cura del fisico è preponderante, suonerebbe strano fare qualcosa di diverso.
Mio figlio Cristian è un privilegiato perché ha il campo di calcetto in giardino, e quando non deve studiare lo incoraggio a invitare i suoi amici per fare quello che facevamo noi: mezz’ora di passaggi e tiri per scaldarsi, e poi partita.
Il calcio del quale ti innamori è questo, il resto è un lavoro necessario quando ti avvicini all’età di un eventuale professionismo, non quando hai dieci anni.
Quando ne hai dieci devi ingegnarti a prevalere con la tecnica, per esempio col dribbling, su un avversario più grosso e cattivo di te.
È semplice: gente come me, come Del Piero, come Baggio, come Mancini, da bambino passava le ore a esercitarsi nel calcio libero, a tormentare di pallonate le serrande dei garage, a svignarsela se aveva rotto un vetro della sagrestia, inseguito da un prete che se anche ti placcava poi non ti faceva niente.
Via Vetulonia è stata questo, per me: il mio meraviglioso parco giochi.
Prezioso e protettivo."
Buon compleanno a Francesco Totti, l'ottavo Re di Roma. ❤️
Fonte: Un capitano.