Festival Sabir

Festival Sabir SABIR, il festival diffuso delle culture mediterranee, torna a Palermo il 23, 24 e 25 ottobre

Il festival, nato nel 2014 a Lampedusa, a un anno dalla strage del 3 ottobre 2013, è organizzato da Arci, Caritas, Acli e Cgil in collaborazione con Asgi e Carta di Roma. Il Festival Sabir è anche su:
Twitter: https://twitter.com/festivalsabir
Instagram: https://www.instagram.com/festivalsabir/

25/11/2025

Un mese fa si chiudeva a Palermo l’undicesima edizione di Sabir, il Festival della società civile del Mediterraneo.
Tre giorni che hanno rimesso al centro ciò che troppo spesso l’Europa dimentica: il Mediterraneo come luogo cruciale per immaginare chi siamo e chi vogliamo diventare.

In un’Europa ripiegata su sé stessa, incapace di guardare oltre i propri confini e ferma in politiche che scelgono il controllo invece dell’incontro, Sabir ha proposto un’altra direzione: tornare a guardare a Sud.
Non per nostalgia, ma come scelta politica e culturale, come spazio da cui può nascere una nuova idea d’Europa.

Da Palermo è arrivata una voce collettiva: associazioni, reti internazionali, attivistɜ, artistɜ, giornalistɜ, persone che ogni giorno attraversano i conflitti e li trasformano in relazioni, pensiero e azione.
Insieme hanno ricordato che ciò che accade sulle nostre frontiere non è separato da ciò che accade a Gaza, e che non possiamo più accettare doppi standard, impunità e disumanizzazione.

Sabir, anche quest’anno, è stato questo: un laboratorio vivo, dove si costruiscono alternative e si immagina un futuro fondato sulla pace e non sul riarmo, sulla cooperazione e non sulla guerra, sui diritti e non sui confini.

Guardare a Sud, oggi, non è un gesto simbolico:
è la strada per restituire all’Europa la sua anima.

Video realizzato da Maghweb.

05/11/2025

Dal corpo come linguaggio universale alla libertà come atto collettivo.

Il Palestinian Circus ha portato al la forza di un racconto che unisce arte, resistenza e speranza.

Attraverso il gesto, l’equilibrio e il rischio, i corpi diventano parola per dire l’esperienza delle persone rifugiate e la dignità di un popolo che continua a creare, educare e sognare libertà.

Intervista con Noor Abo Alrob del Palestinian Circus – Voci dal Mediterraneo che resiste, realizzata da Maghweb

04/11/2025

Dal cuore della Libia, Nagwa Ahmadi e Amal Khalifa portano al la voce di chi difende i diritti umani ogni giorno, tra ostacoli, rischi e speranze.

Con la Lybian Legal Aid Organization offrono assistenza legale alle persone migranti e vulnerabili, restituendo dignità e giustizia in un contesto spesso invisibile agli occhi del mondo.

Un racconto necessario per ricordare che il Mediterraneo non è solo confine, ma anche resistenza e solidarietà.

Video a cura di Maghweb

31/10/2025

Raccontare è già un atto politico.

La giornalista e documentarista Sabika Shah Povia porta al uno sguardo lucido e coraggioso sulle narrazioni che circondano migrazioni, identità e pregiudizi.

Nel suo lavoro, la realtà diventa spazio di confronto e possibilità di cambiamento.

Intervista a cura di Maghweb

28/10/2025

Silvia Albano, Giudice e Presidente di Magistratura Democratica, al riflette sul ruolo della magistratura nei luoghi dove si intrecciano diritti, migrazioni e giustizia sociale.

In un tempo in cui i confini sembrano prevalere sulle persone, le sue parole ci ricordano che il diritto non è solo norma, ma anche responsabilità e sguardo umano.
La giustizia, ci dice, deve essere capace di ascoltare e di farsi ponte tra le istituzioni e la vita reale.

Intervista a cura di Maghweb

27/10/2025

Storico e scrittore, Alessandro Vanoli racconta da anni il Mediterraneo come un luogo di scambi, contaminazioni e incontri.
Al ci invita a guardare oltre i muri, a leggere questo mare non come una frontiera ma come una memoria condivisa che continua a parlarci.

Un dialogo che attraversa storia, cultura e attualità — per ricordarci che il Mediterraneo è, da sempre, una storia di persone.

Intervista a cura di Maghweb

26/10/2025

Tre giorni di incontri, parole e visioni condivise.
L’undicesima edizione di Sabir si chiude a Palermo dopo un viaggio collettivo attraverso diritti, memoria e libertà.
Oltre 2000 persone, più di 250 relatori e relatrici, decine di associazioni, reti e movimenti del Mediterraneo: insieme per immaginare un futuro fondato sulla giustizia, sulla solidarietà e sulla dignità delle persone.

Dal Tribunale Permanente dei Popoli alla voce delle madri tunisine, dai libri e dai dibattiti alle performance e ai concerti, Sabir ha raccontato un Mediterraneo vivo, politico, necessario.

Il festival si è chiuso con il Palestinian Circus e i live di Murubutu e TÄRA, ma il viaggio continua: domani Sabir incontra Ustica, per rinnovare la memoria e le radici di una storia che ci riguarda tuttɜ.

Video a cura di Maghweb

Le immagini raccontano meglio di qualsiasi parola l’energia, la forza e la bellezza di questa edizione di Sabir.Dalla le...
25/10/2025

Le immagini raccontano meglio di qualsiasi parola l’energia, la forza e la bellezza di questa edizione di Sabir.

Dalla lettura “Il loro grido è la mia voce”, con poesie da Gaza, al Palestinian Circus che ha portato in scena resistenza e libertà attraverso i corpi e l’arte, fino allo straordinario concerto di Tära e Murubutu.

Grazie di cuore a tuttɜ per la straordinaria presenza, per aver condiviso con noi questi giorni di incontri, riflessioni e cultura viva.

Ma non finisce qui! Domani saremo a per omaggiare i resistenti libici sepolti sull’isola e per ascoltare, dalla voce di chi abita quel luogo, la storia delle deportazioni coloniali e del confino di Gramsci e di altri antifascisti delle due sponde del Mediterraneo. Per saperne di più visita il sito del festival.

Foto a cura di Maghweb

Un pomeriggio intenso, attraversato da storie e riflessioni che hanno unito le due sponde del Mediterraneo.Dai dieci ann...
25/10/2025

Un pomeriggio intenso, attraversato da storie e riflessioni che hanno unito le due sponde del Mediterraneo.

Dai dieci anni di soccorso civile in mare alle voci delle madri tunisine che chiedono verità e giustizia, fino ai dialoghi sulla scuola, sulla decolonizzazione e sulla libertà dei saperi.

Sabir continua a intrecciare memoria e futuro, politica e poesia, per restituire al Mediterraneo la sua voce più autentica.

Foto a cura di Maghweb

25/10/2025

Come cambiano le parole quando cambia lo sguardo?
Stefania José N’Kombo Teresa porta al una riflessione potente sulla comunicazione decoloniale e sulla necessità di costruire linguaggi davvero plurali.
Perché raccontare il mondo significa anche scegliere da dove e con chi lo si guarda.

Intervista a cura di Maghweb

Terza giornata di  !Alcuni scatti di questa mattina, tra incontri, dibattiti, musica e momenti di confronto.Vi ricordiam...
25/10/2025

Terza giornata di !
Alcuni scatti di questa mattina, tra incontri, dibattiti, musica e momenti di confronto.

Vi ricordiamo che oggi, dalle 19 alle 20 nello Spazio Tre Navate, si terrà la dichiarazione finale della 56ª sessione del Tribunale Permanente dei Popoli, dedicata alle violazioni dei diritti umani delle persone migranti da parte degli Stati del Maghreb, dell’Unione Europea e dei suoi Stati membri.

Un momento per noi di grande rilievo, frutto di tre giorni di ascolto e testimonianze, che restituisce voce e dignità a chi subisce ogni giorno violenza, detenzione arbitraria, respingimenti e razzismo istituzionale.

Buon proseguimento!

Foto: Maghweb

25/10/2025

La migrazione è diventata un laboratorio dove si svuotano i diritti e si legittimano pratiche illegali. Ma fino a che punto le opinioni pubbliche dei paesi democratici accetteranno che gli Stati diventino “banditi” rispetto al diritto internazionale? Dopo anni di violenza nel Mediterraneo, il rischio più grande è l’assuefazione: per questo serve esercitare giudizio critico e rivendicare il diritto di pensare e di prendere posizione. Ripartire dal diritto per difendere i diritti: è una responsabilità collettiva.

Al , Alessandra Sciurba lascia parole potenti. Guarda l'intervista completa.

Intervista a cura di Maghweb

Indirizzo

Via Paolo Gili, 4
Rome
90138

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