27/05/2026
A 100 giorni dal Mondiale di Berlino, sono state presentate le Nuove Maglie Azzurre. . Il Game Set creato per la Nazionale Senior femminile si distingue per un design pulito ed essenziale, capace di valorizzare identità e appartenenza attraverso dettagli dal forte valore simbolico. La scritta “ITALIA”, insieme a nome e numero delle giocatrici, è realizzata con il font istituzionale ed è sormontata dalla bandiera tricolore. Elemento caratterizzante del kit femminile è l’inserto presente sul collo, sia interno sia esterno, che riporta la frase “L’Italia chiamò” tratta dall’Inno di Mameli: un richiamo diretto ai valori di identità, orgoglio e appartenenza che accompagnano da sempre la maglia azzurra.
il coach delle Azzurre Andrea Capobianco: “Sono felice di essere qui, perché sono anche molto emozionato: davvero qui c’è la storia, c’è tutto. Non bisogna assolutamente scomporre la Federazione della Nazionale italiana: non lavoriamo a compartimenti stagni. Noi cerchiamo di far capire che siamo un tutt’uno e che vogliamo rappresentare un intero popolo. Per questo dobbiamo creare unità insieme alla Nazionale maschile, insieme al 3×3, insieme ai funzionari, a tutti quanti. In questo periodo abbiamo fatto anche una riunione con tutti gli allenatori del Settore Giovanile delle Nazionali femminili, perché vogliamo far capire che il cammino delle Nazionali è unico e che bisogna cercare di avere concetti simili per portare avanti il più possibile i colori azzurri. Un punto fondamentale è che, prima ancora di parlare di competenze e di tecnica, bisogna parlare di persone. Io sono convinto che l’essere condiziona il fare e quindi dobbiamo valorizzare al massimo ogni singola componente e cercare di vivere tutti insieme questo percorso. Avremo un raduno della Nazionale sperimentale la prossima settimana, ma abbiamo anche impegni della Nazionale 3×3 e poi i primi raduni delle Nazionali giovanili. Siamo un tutt’uno e vogliamo lavorare in un’unica direzione, portando il più in alto possibile i valori veri dell’Italia, quelli che danno importanza alle persone prima ancora delle competenze. Spesso pensiamo di dover insegnare competenze. Sono fortunato perché per tanti anni sono stato responsabile delle Nazionali giovanili e ho avuto la possibilità, come oggi con Roberto Brunamonti che mi accompagna ogni giorno, di vivere questo ambiente da vicino. Ho avuto la fortuna di avere tanti dirigenti che erano ex giocatori, e da loro ho imparato una cosa importante: come si fa a vincere. La mentalità che mi hanno trasmesso l’ho cercata di rubare il più possibile, per poi portarla e farla vedere alle persone che alleno. Prima erano i giovani, adesso è la Nazionale femminile, ragazze straordinarie che alleno sempre con piacere. Loro hanno una grande capacità: quella di esaltare il compagno, di far giocare bene gli altri. Questa è la cosa più bella. Faccio un esempio molto semplice: quando si esce per un cambio è normale che uno possa essere arrabbiato, ma qui queste ragazze uscivano senza creare imbarazzo a chi entrava. Potevano anche prendersela con me, e ci sta, però uscivano dando il cinque e sorridendo, per far rendere meglio chi subentrava. La loro grandezza nasce anche da questo, al di là del canestro segnato. È una grandezza che ho visto anche in tante persone qui presenti, e che rappresenta davvero il meglio del nostro modo di stare in campo”.
Ha poi preso la parola Olbis Andrè: “Siamo contente dei risultati raggiunti nell’ultimo anno. In passato abbiamo disputato Europei e diverse competizioni in cui non siamo riuscite ad arrivare dove volevamo. Abbiamo pianto tanto, almeno io personalmente ho pianto tanto, però ad Atene è stato bello finalmente piangere di gioia. L’Europeo 2025 è stato solo un inizio. Abbiamo raggiunto, secondo me, la maturità giusta per poter arrivare a grandi risultati. Volevamo confermarci a Porto Rico e ci siamo riuscite, ora vogliamo andare ai Mondiali ma non per partecipare, per dimostrare il nostro valore e continuare questo percorso”. Sulla stessa lunghezza d’onda Martina Kacerik: “Ho l’onore di indossare la Maglia Azzurra da quando ho 14 anni ma tra infortuni e vicissitudini varie la mia prima competizione ufficiale con la Nazionale l’ho giocata al Pre-Mondiale in Porto Rico dello scorso marzo. E’ stato bello esserci e vincere, ecco perché ad agosto voglio giocarmi le mie carte in vista del Mondiale di Berlino”