Economia Carceraria

Economia Carceraria Il lavoro per diminuire la recidiva ed i suoi costi sociali, per includere e restituire dignità. Mettiamo in rete e sprigioniamo il lavoro carcerario.
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🔗 Condividiamo con piacere il programma dell’ultima settimana di Check-ina – 3° Festival Nazionale dell’Economia Carcera...
21/09/2025

🔗 Condividiamo con piacere il programma dell’ultima settimana di Check-ina – 3° Festival Nazionale dell’Economia Carceraria..

📅 Da lunedì 22 a domenica 28 settembre, al Parco della Cecchina (Roma – III Municipio), un calendario ricco di incontri, libri, teatro, musica e momenti di confronto dedicati ai diritti, al carcere e alle possibilità di reinserimento sociale.

🎭🎶 Un’occasione unica per incontrarsi, discutere, emozionarsi e immaginare insieme nuove strade di libertà.
​👇 Qui sotto trovate il programma completo dell'ultima settimana di Festival!

🎭 CHECK-INA – 3° Festival nazionale dell’Economia Carceraria
by FUORI! – Oltre le Barriere

📅 Ultima settimana al Parco della Cecchina – Roma
✨ Dibattiti, libri, teatro, musica. Ingresso libero

📌 PROGRAMMA GIORNALIERO

LUNEDÌ 22
🕡 18:30 – Dibattito Carcere e Casa con Gabriella Stramaccioni, Roberto Monteforte e testimonianza di un ex detenuto
🕗 20:00 – Teatro: Emozioni Immobiliari – Compagnia Il Pazzo e la Luna ( )

MARTEDÌ 23
🕡 18:30 – Presentazione libro Amomamma. Il carcere visto attraverso il tatuaggio
🕢 19:30 – Presentazione progetto Dentro al Futuro
🕘 21:00 – Seconda Chance: lavoro e dignità oltre le sbarre, con imprenditori e persone reinserite

MERCOLEDÌ 24
🕡 18:30 – Intervista al regista palermitano Giovanni Calvaruso (Vite da sprecare; autore di E poi si vede, attualmente su Netflix) — tema: carcerazioni ingiuste ed errori giudiziari

GIOVEDÌ 25
🕖 19:00 – Talk sulla Palestina con la scrittrice Benedetta Sabene e Matteo Fantozzi (Direttore Responsabile di Generazione)

VENERDÌ 26
🕡 18:30 – Presentazione libro Molte Vite di Daniele Frongia (Castelvecchi, 2025)
🕢 19:30 – Artyou Short — spettacolo di improvvisazione: storie improvvisate, senza copione e senza regole, nate dai suggerimenti e dall’interazione attiva con il pubblico

SABATO 27
🕘 21:00 – Live: ALDANO (outta Villa Ada Posse) & Sotto a Chi Tocca Band — palco aperto, festa collettiva con tanti ospiti
🏀 Durante la giornata: Giornata conclusiva del Minibasket Kellogg’s Tour e apertura stagione sportiva 2025/2026, organizzata dal Comitato Regionale FIP Lazio (attività e partite con i centri Minibasket affiliati)

DOMENICA 28
🕘 21:00 – Concerto di chiusura: Inediti e Cantautori con Manuel Melitoto, Vincenzo Bruno, Maestro Stefano Scartocci al piano e ospiti a sorpresa — omaggio ai cantautori più amati e inediti finali (pensiero speciale al Califfo)
🏀 Anche oggi: Giornata conclusiva del Minibasket Kellogg’s Tour (partite e attività giovanili sul campo all’aperto del Parco)

📍 Parco della Cecchina – Roma
🎟️ Ingresso libero fino a esaurimento posti (max 50 spettatori a evento)

👉 Vieni a vivere l’ultima settimana di : cultura, diritti e musica per andare

Roma Capitale

Restituire fuori qualcosa di bello creato dentro. In un laboratorio del carcere Torre del Gallo di Pavia i detenuti dive...
28/06/2024

Restituire fuori qualcosa di bello creato dentro. In un laboratorio del carcere Torre del Gallo di Pavia i detenuti diventano designer di moda e sarti. C’è chi taglia i modelli, chi cuce, chi lavora al telaio del denim, chi studia come dar vita a scampoli che diventano nuovi abiti. È il progetto «A filo libero», promosso da Lavgon, «manifattura sartoriale e vita rurale» di Michela e le sue figlie, Carlotta e Lavinia, col supporto della dirigenza della casa circondariale. Il tempo, in questa piccola sartoria, scorre in modo diverso, scandito dal rumore della macchina da cucire e dal ferro da stiro. All’esterno il trambusto, le liti, le celle problematiche. Qui, invece, la prospettiva cambia, e un reinserimento lavorativo nella società si fa concreto.

«Già nell’aprile del 2020, in piena pandemia, avevamo avviato la sartoria per la produzione di mascherine — racconta Lavinia Vicenzi, designer di moda e coordinatrice del progetto —. Oggi stiamo facendo formazione a sei detenuti e in un mesetto abbiamo raccolto oltre 150 jeans donati dalla gente». L’obiettivo del laboratorio, infatti, oltre a dare una seconda possibilità a chi ci lavora, è quello di sostenere un’economia circolare, che passa dal riuso e l’upcycling di beni esistenti.
«Abbiamo lanciato la campagna “Nuova vita ai tuoi jeans”, per raccogliere tessuti in denim e vecchi jeans che potranno essere utilizzati per la collezione Denim Pro dei sarti di Torre del Gallo — continua Lavinia —. I capi vengono venduti da noi, Lavgon, e da Freedom a Torino, negozio di economia carceraria, ma anche creati su misura come già fatto per i grembiuli di un ristorante o le shopper customizzate per diverse botteghe». Eliseo ha 63 anni e fino al 2029 la sua casa sarà qui, in via Vigentina. «Do libero sfogo alla mia testa creando qualcosa che prima non esisteva. È un mondo nuovo per me». Nicolò è il più giovane, ha 28 anni. Le sue braccia si muovono con maestria sul telaio. «Uscirò da qui a 36 anni, diciamo che lavorando tutti insieme, in un questo momento di condivisione, non solo produco qualcosa, ma penso alla mia rinascita».

Ovviamente il piccolo laboratorio «A filo libero» va alimentato.
Per questo è sempre aperta una raccolta fondi sul sito www.afilolibero.org e la raccolta di jeans presso il Girasole di Travacò, bottega alimentare forno e caffetteria a Travacò Siccomario (Pv), e all’ecobottega Verdessenza di Torino. «Io sono arrivata in questo istituto ed era l’unica attività strutturata che si stava facendo. In altri istituti penitenziari come San Vittore e Voghera avevo visto nascere laboratori simili che appassionavano molto i detenuti. L’atmosfera rilassata e la creatività che si esprime attraverso l’ingegno e il lavoro manuale credo facciano bene e siano stimolanti per loro — spiega Stefania Mussio, direttrice del carcere pavese —. Si crea una professionalità spendibile per un futuro virtuoso».

Mentre il telaio scorre avanti e indietro, i tessuti vengono stoccati sugli scaffali e si ragiona su quale tasca applicare ad un pantalone. Nei discorsi vengono presi in prestito gli scampoli per parlare di vita e di nuove chance. Giovanni ha 41 anni, ancora 3 e avrà terminato di scontare la pena. «Mi sto reinventando come sarto, e mi sono scoperto creativo. È una grande soddisfazione vedere che qualcosa che altrimenti andrebbe buttata, ha una seconda possibilità, un po’ come le nostre esistenze».

(Fonte: Corriere.it)

A Filo Libero

L'economia carceraria è un contesto ancora molto poco conosciuto e impopolare, che spesso genera pregiudizi, mentre è un...
26/06/2024

L'economia carceraria è un contesto ancora molto poco conosciuto e impopolare, che spesso genera pregiudizi, mentre è un sistema che punta a non lasciare indietro nessuno, a generare seconde opportunità, e mira a restituire alla società cittadini attivi, in grado di concorrere alla prosperità, e non a tornare a compiere reati.

Lo scopo dell'economia carceraria è quello di non dimenticarsi dei carcerati, in un'ottica di rinascita e di nuove opportunità nella vita.

Da Napoli una notizia assurda che lascia basiti, tutta la nostra solidarietà alla Coop Lazzarelle che in un attimo vede ...
30/05/2024

Da Napoli una notizia assurda che lascia basiti, tutta la nostra solidarietà alla Coop Lazzarelle che in un attimo vede sparire un lavoro straordinario decennale.
Vi siamo vicini ragazze, ed a completa disposizione.

Chiuse per terremoto

Care/i

Vi scriviamo con una grande tristezza nel cuore. Da oggi è ufficiale che il carcere di Pozzuoli chiude per i danni riportati nel terremoto del 20 maggio scorso. Dopo l’evacuazione di emergenza, abbiamo atteso questa settimana nella speranza che le verifiche tecniche dessero un altro esito. Invece, siamo costrette a sospendere la produzione di caffè e dei nostri prodotti di cioccolateria perché non vi è agibilità. Le donne che lavorano con noi, come tutte le altre detenute, sono state trasferite in altri istituti della Campania. Stanno bene, sebbene la paura e lo spavento siano stati grandi. Dobbiamo davvero ringraziare, senza retorica, il personale dell’amministrazione penitenziaria che ha gestito con professionalità una situazione di grave emergenza. Siamo inoltre vicine alla città di Pozzuoli e alle famiglie che sono state costrette a lasciare le loro abitazioni.

Noi siamo smarrite e provate, un progetto di oltre dieci anni è stato spazzato via nel giro di un giorno. Siamo intenzionate però a continuare nella nostra impresa, anche se non sappiamo ora dire come ci organizzeremo per il futuro.
Sappiamo, di certo, che siamo costrette a sospendere la produzione e ci scusiamo con i nostri clienti. Vi informeremo singolarmente per gli ordini pregressi che siamo in grado di soddisfare e per quelli che invece non siamo in grado di accontentare.
Abbiamo avuto tante testimonianze di affetto in queste ore, ne abbiamo bisogno. Confidiamo nel supporto e nel sostegno di tutte/i, vi aggiorneremo il prima possibile su come intendiamo proseguire.

Il nostro Bistrot a Napoli continua a funzionare regolarmente e sarà la nostra base operativa nelle prossime settimane. Se venite a trovarci ne siamo felici.

Con grande affetto
Le Lazzarelle

In Italia esiste una categoria di lavoratori che esprime al meglio il concetto del lavoro come strumento di dignità. È q...
01/05/2024

In Italia esiste una categoria di lavoratori che esprime al meglio il concetto del lavoro come strumento di dignità.
È quella delle persone private della libertà personale.

Per loro il lavoro è emancipazione nel senso stretto del termine, oltre all'unico strumento realmente efficace per non tornare a compiere reati.

Poter lavorare durante l'espiazione della pena significa poter vivere più dignitosamente in un luogo dove i diritti più elementari vengono negati, vuol dire potersi cucinare invece di essere costretti ad ingurgitare un orribile sbobba per la quale lo Stato in alcuni Istituti spende € 2.39 (per tutti e tre i "pasti"), significa riuscire a riallacciare i rapporti con le proprie famiglie, mogli, mariti, figli, significa poter impiegare costruttivamente il proprio tempo invece di osservare un muro, significa non sentirsi completamente inutili, significa non contrarre debiti da ripagare una volta usciti, allo Stato o alla criminalità.

Purtroppo invece rimane solo uno dei tanti diritti negati dalla detenzione, oggi sono ancora pochissimi quelli che lavorano per datori di lavoro esterni al carcere, imprenditori o cooperative.

Soprattutto a loro va il nostro impopolare augurio per questa festa, certi che molti non comprenderanno, ma orgogliosi e consapevoli, nel nostro piccolo, che l'impatto che genera il nostro sforzo di creare opportunità di inserimento a queste persone va a beneficio di tutti, indistintamente.

Buon primo Maggio, viva il Lavoro, viva la Libertà.

Un evento di pulizia ambientale delle spiagge, ma soprattutto di integrazione sociale: detenuti puliscono 6 spiagge ital...
25/03/2024

Un evento di pulizia ambientale delle spiagge, ma soprattutto di integrazione sociale: detenuti puliscono 6 spiagge italiane, e fanno un "bottino" di 4000 kg di rifiuti raccolti e conferiti.

Un risultato eccezionale quello andato in scena in sei località balneari italiane grazie alla sinergia tra Seconda Chance, associazione del terzo settore che fa da ponte tra carceri e aziende per creare opportunità di reinserimento fondata dalla vulcanica giornalista Flavia Filippi, e Plastic Free Onlus, l’organizzazione impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica.

Circa 350 volontari sono entrati in azione con al loro fianco una cinquantina di detenuti provenienti da nove penitenziari (Cagliari, Livorno, Secondigliano, Palmi, Locri, Laureana di Borrello, Bari, Ancona Montacuto e Ancona Barcaglione) e meritevoli di un permesso premio concesso dalla magistratura di sorveglianza.

Oltre 4.000 chili il “bottino” complessivo tra plastica, rifiuti e oggetti ingombranti di cui sono stati liberali i litorali di Ancona (spiaggia Portonovo), Bari (spiaggia Pane e Pomodoro), Cagliari (piazzetta Fernando Pilia), Castel Volturno a Caserta (Oasi dei Variconi), Livorno (piazzale dei tre ponti) e Palmi a Reggio Calabria (La Quiete-Angolo Verde).

Un viaggio tra le diverse esperienze in Italia che usano la panificazione per creare occasioni di impiego e riscatto per...
30/01/2024

Un viaggio tra le diverse esperienze in Italia che usano la panificazione per creare occasioni di impiego e riscatto per i detenuti, e che noi cerchiamo di mettere in vetrina 🥖

E la storia di un panettiere di Mantova che ha cambiato la sua vita per guidare un forno in carcere: «sveglia prima dell’alba e senso di responsabilità: mostro loro uno stile di vita, ancor prima che una tecnica. Indico una possibilità, perché è giusto tutti ne abbiano una» 👨‍🍳

👉Nel primo commento il link al bellissimo articolo di Vita.it👇

Festival dell'Economia Carceraria oggi e domani, 15 e 16 dicembre 2023, a  In occasione delle festività natalizie, la Ca...
15/12/2023

Festival dell'Economia Carceraria oggi e domani, 15 e 16 dicembre 2023, a

In occasione delle festività natalizie, la Camera Penale di Tivoli, con il patrocinio del COA e del Comune di Tivoli , ha organizzato un Festival dell'Economia Carceraria per i giorni 15 e 16 dicembre, dove abbiamo allestito un gazebo in cui si potranno acquistare prodotti artigianali di qualità, realizzati da piccole aziende e cooperative sociali che svolgono la loro attività all’interno degli Istituti Penitenziari.

Venerdì 15, dalle ore 10,00 alle ore 13,00, presso il Convitto, si svolgerà un Convegno dal titolo: “Deontologia e rapporto tra difensore e detenuti” accreditato dal COA con n. 3 crediti formativi di cui 2 deontologici.

A seguire e fino al sabato mattina, in Piazza Garibaldi, verrà effettuata una raccolta di beni da donare ai detenuti ristretti presso la Casa Circondariale di Rebibbia e ai loro figli.

Chi non viene è recidiv@ !

Indirizzo

Via Eurialo 22
Rome
00181

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