27/06/2025
Ricordi riaccesi di tempi ed espeienze lonrane, ma rimasti piuttosto vivi.
Oggi su Yountimer, in edicola.
A parte l’unicità, la bellezza, le soluzioni estreme e innovative di queste Bimota, ciò che mi appassiona sono i due fantastici motori.
Quattro cilindri, raffreddati ad aria, mastodontici, generosissimi di coppia, la pura meccanica a portata di mano, che puoi toccare, gustare, magari con un bel 4-in-1 aperto.
Altro che due tempi.
Somiame
I CV sono pochini, giusto, siamo appena a metà, ma posso assicurare che i CV di quegli anni sono belli pesanti. Spalanchi i 4 carburatori e vien giù il mondo.
Come mai?
Boh.
Le velocità sono quelle che inizieranno ad arrivare da metà anni Ottanta, grazie alla rivoluzione giapponese.
Sempre sia lodata.
BIMOTA KB1 1978
Motore: Kawasaki Z 1000 R, 4 in linea raffreddato ad aria, bialbero 8 valvole, 1.200 cc
Potenza: 120 CV a 8.500 giri/min
Peso: 193 kg
Vmax: ~ 290 km/h
BIMOTA SB4 1983
Motore: Suzuki Katana, 4 in linea raffreddato ad aria, bialbero 16 valvole, 1.075 cc
Potenza: 112 CV a 8.750 giri/min
Peso: 212 kg
Vmax: > 250 km/h