28/03/2022
L’opera e la sua vita 💚
Grazie a Marco Parollo per la foto!
Deriva Festival è un progetto che vuole “seminare arte in città” regalando nuova vita agli spa
Ravenna
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Deriva Festival nasce da una progettazione condivisa all’interno dell’Urbact Local Group del progetto europeo Creative Spirits, finanziato nella cornice del programma URBACT III, che ha coinvolto il Comune di Ravenna ed altre otto città europee con lo scopo di promuovere lo sviluppo urbano sostenibile attraverso il supporto delle realtà imprenditoriali e creative del territorio. Le azioni si sono concentrate nell’area della Darsena di città e, seguendo le indicazioni del progetto tre degli attori di Creative Spirits per la città di Ravenna (Almagià-Rete di associazioni, Magazzeno Art Gallery, Meme Exchange) hanno pensato a un festival inedito per la città di Ravenna, che faccia rivivere e curi queste aree critiche. Il punto di partenza sono alcuni luoghi-bene comune: le aree verdi. Deriva Festival parte da un ripensamento paesaggistico di queste aree, le unisce alle opere d’arte coinvolgendo i cittadini nella cura e invenzione dei loro spazi verdi. Grazie al contesto di progettazione europea in cui ha preso vita, Deriva Festival si propone come una rassegna in grado di trasformare un luogo locale e radicato nella comunità, attraverso una visione più ampia e di respiro internazionale.
La prima area verde scelta da Deriva Festival è il Giardino Il Deserto Rosso, unico spazio verde in testa alla Darsena, collocato davanti al Darsena PopUp e ricco di potenzialità estetiche e aggregative per l’intero quartiere, alla quale seguiranno molti altri luoghi in diverse zone della città.
L’intervento interno al Festival prevede una riprogettazione paesaggistica - coordinata dall’Ufficio Verde del Comune di Ravenna, in team con le tre curatrici- facilitatrici Sabina Ghinassi (per Almagià), Alessandra Carini (Magazzeno Art Gallery), Elisa Greco (Meme Exchange), un processo partecipato, anche attraverso una campagna di crowdfunding che sarà on-line dal 20 settembre, come strumento per coinvolgere i cittadini e i giovani, nella ridefinizione del luogo. Il progetto prevede l’inserimento di un’opera del land artist Oscar Dominguez, che ha pensato ad un lavoro in colloquio con le caratteristiche e la storia del paesaggio urbano nel quale è collocato il giardino. Dominguez è un artista argentino, residente a Faenza ormai da vent’anni. Grande conoscitore del nostro territorio, da anni lavora sul paesaggio utilizzando materiali naturali e di recupero. Le sue opere monumentali parlano un linguaggio semplice affrontando allo stesso tempo temi complessi comuni a tutti, per questo riescono a raggiungere molte persone differenti tra loro per età e provenienza. L’opera verrà realizzata ed installata nella primavera 2020.
Il valore aggiunto portato dall’iniziativa supera i confini urbani, creando un percorso di interventi artistici e progettuali in grado di coinvolgere l’intero territorio e la cittadinanza tutta.