FARM Festival

FARM Festival Il Festival della Nuova Musica e delle Arti Visive
organizzato dal Consorzio I MAKE Phan Thế Anh
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Che cosa è essenziale conservare di una tradizione perché possa continuare a vivere nel presente? E che cosa, invece, pu...
15/09/2026

Che cosa è essenziale conservare di una tradizione perché possa continuare a vivere nel presente? E che cosa, invece, può cambiare?

È da questa domanda che è nato 𝗟’𝗘𝗦𝗦𝗘𝗡𝗭𝗜𝗔𝗟𝗘 - 𝗜𝗻𝗴𝗿𝗲𝗱𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶, 𝗽𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶, 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝘂𝗱, l’appuntamento di 𝗙𝗔𝗥𝗠 𝗘𝘅𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝗰𝗲 che il 30 agosto ha chiuso il FARM Festival 2026 ad Alberobello.

Con Nick Difino, Gianvito Matarrese, Denise Di Summa, Francesco e Vincenzo Montaruli di Cucina Villana, Francesco Leone e Lumiero abbiamo parlato di ricette, ingredienti, tecniche, memoria, trasmissione e trasformazione, partendo dalla cucina e arrivando inevitabilmente a ragionare anche sul modo in cui raccontiamo i luoghi che abitiamo.

Ci interessava capire come una tradizione possa continuare ad avere senso senza essere semplicemente ripetuta, e come ciò che appartiene alla storia di un territorio possa cambiare senza ridursi a una cartolina.

Una frase di Nick Difino, alla fine, ha raccolto bene tutto:
«Il tempo è qualcosa che non può diventare una cartolina.»

Abbiamo pubblicato su YouTube il video integrale dell’incontro.
Buona visione!

Grazie al Comune di Alberobello per il contributo e il sostegno 💚

Un incontro tra cucina, memoria, territorio e trasformazione, reali...

Al FARM GREEN, prima de “La lunga fiaba di sabbia”, Giovanni Truppi e Checco Curci si sono fermati a parlare di canzoni....
07/09/2026

Al FARM GREEN, prima de “La lunga fiaba di sabbia”, Giovanni Truppi e Checco Curci si sono fermati a parlare di canzoni.

La conversazione partiva anche dalla mattinata trascorsa con i giovani cantautori e cantautrici della masterclass “Tu chiamale Canzoni” e da alcune delle questioni emerse durante gli ascolti: quanto si può davvero “insegnare” a scrivere una canzone, quanto contano mestiere e ostinazione, quando bisogna fidarsi di una prima idea e quando invece continuare a lavorarci.

Da lì il discorso si è allargato alla canzone italiana di oggi, al rapporto tra “tradizione e sperimentazione”, alle nuove generazioni, all’incontro sempre più frequente con jazz, soul e altri linguaggi, fino alla relazione tra scrittura e performance.

A un certo punto Truppi usa un’immagine che ci è rimasta: quella dell’artista come una specie di “antenna”, capace di captare qualcosa e poi costretta a costruirsi gli strumenti necessari per riuscire a restituirlo.

E forse dentro questa immagine c’è il fuoco della chiacchierata: non cercare regole per scrivere una buona canzone, ma capire quanto lavoro, ascolto, esperienza e insoddisfazione ci siano dietro una forma che continua a sembrare semplicissima e continua invece a cambiare.

Abbiamo pubblicato ora la conversazione completa qui al link YouTube.

Da vedere con un po’ di tempo, come le canzoni di cui si parla 💚

Grazie al Comune di Alberobello , BucoBum, ARCI U Capòne, Dischi Uappissimi e Ponderosa Music & Art.

Giovanni Truppi e Checco Curci dialogano al FARM Green 2026 sulle t...

Sì, ma alla fine, 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢?Quando abbiamo cominciato a pensare al FARM 2026 ci siamo chiesti prima di...
05/09/2026

Sì, ma alla fine, 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢?

Quando abbiamo cominciato a pensare al FARM 2026 ci siamo chiesti prima di tutto perché avesse ancora senso fare il festival.

In Puglia gli eventi sono tantissimi e continuare semplicemente ad aggiungere concerti a un calendario già molto pieno non ci sembrava una ragione sufficiente. Negli anni FARM è diventato anche un modo per ragionare sul presente usando gli strumenti che abbiamo a disposizione: la musica prima di tutto, poi i luoghi, le parole, il cibo, l’incontro tra persone e le forme diverse che può assumere un evento culturale.

Quest’anno siamo partiti dalla 𝐑𝐄𝐒𝐏𝐎𝐍𝐒𝐀𝐁𝐈𝐋𝐈𝐓𝐀’.

Ci interessava il tempo che dedichiamo alle cose, il modo in cui lavoriamo, le conseguenze delle nostre scelte, il rapporto con i luoghi, l’attenzione che concediamo a ciò che abbiamo davanti. E ci interessava farlo senza immaginare che un festival dovesse spiegare a qualcuno come vivere, comportarsi o essere una persona migliore.

Poi FARM è cominciato e quella parola ha inevitabilmente iniziato a riguardare anche noi.

Se chiedi fiducia al pubblico per una serata di cui non conosce gli artisti, quella fiducia comporta una responsabilità. Se utilizzi un bosco per uno spettacolo, importa il modo in cui decidi di entrarci. Se lavori in una città profondamente trasformata dal turismo, importa quale immagine scegli di aggiungere alle migliaia che già circolano. Se coinvolgi artisti, tecnici, collaboratori e istituzioni, ogni decisione finisce per incidere sul lavoro e sul tempo di qualcun altro.

Anche l’economia fa parte di questo discorso.

FARM 2026 ha generato un risultato economico positivo e ne siamo contenti. Per noi la qualità culturale di un progetto comprende anche la possibilità di far durare il lavoro e il luogo che lo rendono possibile.

Una parte di quel risultato servirà a riconoscere meglio il contributo di alcune persone che hanno reso possibile questa edizione. Un’altra contribuirà alla continuità dell’Ex Macello nei prossimi mesi.

Il festival dura pochi giorni. L’Ex Macello deve continuare ad aprire anche quando FARM è finito, pagare lavoro e utenze, affrontare imprevisti, ospitare attività e trovare le risorse per immaginare ciò che ancora non esiste.

Negli ultimi anni abbiamo capito sempre meglio che la sostenibilità di un progetto culturale non può essere misurata soltanto dalla possibilità di ripeterlo l’anno successivo. Conta anche ciò che riesce a lasciare alle strutture, alle persone e al territorio che lo hanno reso possibile.

Quest’anno una delle cose che ci ha dato più fiducia è arrivata da alcuni ragazzi e ragazze molto giovani che si sono avvicinati al FARM per aiutarci e hanno cominciato presto a interessarsi anche al resto: come nasce un programma, perché si sceglie una cosa invece di un’altra, come si produce un concerto, cosa succede quando qualcosa va storto, come si tiene insieme economicamente e organizzativamente un progetto.

Molte delle cose che sappiamo le abbiamo imparate esattamente così. Qualcuno, prima di noi, ci ha permesso di guardare, fare domande, sbagliare e assumere progressivamente responsabilità più grandi.

Ci piacerebbe riuscire a fare lo stesso. Senza consegnare a nessuno un metodo da seguire, perché sarebbe abbastanza triste pensare che tra dieci anni un festival debba essere costruito come lo costruiamo noi oggi. Se qualcosa vale la pena di essere trasmesso, dovrebbe esserci anche la libertà di cambiarlo.

Naturalmente questa edizione ci ha mostrato anche parecchie cose da correggere.

Alcuni formati li rifaremmo domani, altri hanno bisogno di essere ripensati. Alcuni processi organizzativi hanno funzionato bene, altri hanno mostrato limiti evidenti. Dobbiamo imparare a distribuire meglio lavoro, competenze e responsabilità. E dobbiamo continuare a chiederci se le parole che utilizziamo per raccontarci corrispondano poi al modo in cui lavoriamo.

Negli ultimi anni cura, comunità, sostenibilità, presenza sono diventate parole molto frequenti nella cultura e nei festival. Sono parole a cui teniamo. Proprio per questo preferiamo che non diventino certificati con cui dichiararci dalla parte giusta.

Se scegliamo una parola come responsabilità, deve poter creare qualche problema anche a noi.

Se FARM pone una domanda al pubblico, ai luoghi o al proprio tempo, deve accettare che quella domanda possa tornare indietro. Altrimenti resta soltanto un buon titolo su un manifesto.

Non sappiamo se un festival possa cambiare granché. Probabilmente no.

Può però scegliere come stare nel proprio tempo, quali questioni rendere visibili, quali persone mettere in relazione, come utilizzare le risorse che riceve e cosa provare a lasciare quando l’evento è finito.

Per noi, oggi, è ancora una ragione sufficiente per continuare a farlo.

E dopo un’estate passata a chiedercelo, una risposta provvisoria ce la portiamo dietro.

𝐃𝐢 𝐜𝐡𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢?

Forse, alla fine, 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐝𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐬𝐞𝐧𝐞 𝐜𝐮𝐫𝐚.

FARM EXPERIENCE è stato il modo migliore  che potevamo immaginare per chiudere questa edizione del FARM 💚Davanti al Trul...
31/08/2026

FARM EXPERIENCE è stato il modo migliore che potevamo immaginare per chiudere questa edizione del FARM 💚

Davanti al Trullo Sovrano, con il sole che scendeva con sempre più persone che si fermavano ad ascoltare, L’ESSENZIALE ha preso davvero la forma che speravamo.

Gianvito Matarrese, Francesco Leone, Francesco e Vincenzo Montaruli e Denise Di Summa, guidati da Nick Difino, hanno portato sul tavolo preparazioni, ingredienti, memoria, ricerca e modi molto diversi di guardare alla cucina di questo territorio. Preparazioni bellissime, racconti pieni di esperienza e soprattutto l’idea che la tradizione possa continuare a vivere proprio quando qualcuno ha voglia di studiarla, rimetterci mano e farla andare avanti. Vedere Piazza Sacramento così partecipata, in uno scenario già di per sé incredibile, ci ha fatto davvero felici.

E poi Lumiero con un set acustico con i suoi due incredibili chitarristi, il pubblico che si è avvicinato ancora di più e, alla fine, tante voci che cantavano insieme a lui. Un modo molto intenso e molto semplice di salutare FARM 2026.

Siamo contentissimi di aver provato a costruire un appuntamento così e ci piacerebbe che tutto ciò potesse continuare a essere anche uno spazio in cui chef, artisti e persone che fanno ricerca possano incontrarsi, provare idee nuove e magari far nascere qualcosa che continui anche dopo il festival.
Perché la cucina, la memoria e le tradizioni sono anche materia culturale. E ieri sera, davanti al Trullo Sovrano, si è visto benissimo.

Grazie a tutti quelli che hanno lavorato a questa giornata e a tutte le persone che hanno deciso di passarla con noi.

Qui un po’ di FARM EXPERIENCE nelle foto di Scatola Enne 📸

con il contributo e il sostegno del Comune di Alberobello - Capitale dei Trulli

31/08/2026
Il FARM GREEN di quest’anno è stato uno di quei pomeriggi che ci ricordano perché continuiamo a fare questo festival 🌿La...
31/08/2026

Il FARM GREEN di quest’anno è stato uno di quei pomeriggi che ci ricordano perché continuiamo a fare questo festival 🌿

La giornata era cominciata già al mattino, a Noci, con TU CHIAMALE CANZONI: 16 cantautori e cantautrici hanno passato alcune ore a lavorare sui propri brani insieme a Giovanni Truppi, confrontandosi con uno degli autori che più stimiamo della musica italiana contemporanea.
Da quella mattinata sono stati scelti Lumen_music e Semplicementeluigi, che nel pomeriggio hanno aperto la parte musicale al Bosco Selva con due piccoli live acustici.
Poi il bosco ha fatto il resto.

Le passeggiate botaniche, le persone sedute tra gli alberi, le parole, la musica, il tramonto e infine “La lunga fiaba di sabbia” di Giovanni Truppi: Pasolini, Calvino, favole, fiabe, canzoni e un racconto che in quel posto ha trovato una dimensione ancora più intensa.

È stato un pomeriggio molto semplice nella sua forma, ma pieno di attenzione e di bellezza. E vedere così tante persone scegliere di passare qualche ora nel bosco, ascoltare, stare insieme e lasciarsi portare dentro quelle storie ci ha fatto davvero bene.

Grazie a Giovanni Truppi, a Checco Curci, a Orto Fertile, a Il giardino sotto il naso, a tutti i partecipanti di Tu chiamale Canzoni con BucoBum, ARCI U Capòne, Dischi Uappissimi e a chi ha costruito questa giornata insieme a noi.
E grazie a tutte le persone che sono arrivate al Bosco Selva e sono rimaste fino alla fine💚

Qui un po’ di FARM GREEN 2026 nelle foto di Scatola Enne📸

Con il supporto e contributo del Comune di Alberobello - Capitale dei Trulli

DOMENICA chiudiamo FARM Festival 2026 con FARM EXPERIENCE 🍞🌾Ci vediamo in Piazza Sacramento, davanti al Trullo Sovrano d...
28/08/2026

DOMENICA chiudiamo FARM Festival 2026 con FARM EXPERIENCE 🍞🌾

Ci vediamo in Piazza Sacramento, davanti al Trullo Sovrano di Alberobello, per L’ESSENZIALE - Ingredienti, preparazioni, nuovi racconti del Sud e, a seguire, Lumiero in concerto.

Un ultimo appuntamento costruito intorno alla cucina come racconto del territorio: ricette antiche, ingredienti, gesti e saperi che arrivano da lontano e che continuano a cambiare nelle mani di chi oggi fa ricerca.

Ecco come funziona la serata 👇

📅 Domenica 30 agosto
📍 Piazza Sacramento (Trullo Sovrano) - Alberobello
📍 https://maps.app.goo.gl/6uQrXsgi6EfhegLa8
🎟️ 𝗜𝗡𝗚𝗥𝗘𝗦𝗦𝗢 𝗟𝗜𝗕𝗘𝗥𝗢

🕕 𝗗𝗔𝗟𝗟𝗘 𝟭𝟴:𝟬𝟬 | CI VEDIAMO AL TRULLO SOVRANO
Potete raggiungerci con calma e prendere posto nell’area davanti al Trullo Sovrano. L'area è in zona a traffico limitato per cui è raggiungibile solo a piedi.

🍅 𝟭𝟴:𝟯𝟬 | L’ESSENZIALE
Nick Difino guiderà il racconto insieme a Gianvito Matarrese di Evo, Francesco e Vincenzo Montaruli di Cucina Villana, Francesco Leone di Res Lab e Denise Di Summa di Forno Forte Forte.
Preparazioni dal vivo, parole e ingredienti per raccontare modi diversi di partire dalla tradizione e farla vivere nelle cucine di oggi.
Niente gara e niente ricette da mettere sotto vetro: ci interessa soprattutto capire da dove arrivano certi gesti, perché sono nati e cosa possono ancora raccontare oggi.

🎶 𝟭𝟵:𝟰𝟬 | LUMIERO LIVE
A chiudere FARM EXPERIENCE sarà Lumiero, uno dei nomi in maggiore crescita del nuovo cantautorato italiano, con un live set in trio acustico davanti al Trullo Sovrano.

🌙 𝟮𝟬:𝟰𝟱 | END

Un ultimo pomeriggio insieme tra cucina, memoria, trasformazione e musica 💚
Scorrete il carosello per tenere con voi tutta la timeline.

𝐅𝐀𝐑𝐌 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 𝟮𝟬𝟮𝟲
“Di chi sono i nostri giorni?”

Con il Patrocinio e il Sostegno del Comune di Alberobello - Capitale dei Trulli💚

SABATO è FARM GREEN🌿Torniamo al Bosco Selva di Alberobello per uno degli appuntamenti a cui siamo più affezionati del FA...
27/08/2026

SABATO è FARM GREEN🌿

Torniamo al Bosco Selva di Alberobello per uno degli appuntamenti a cui siamo più affezionati del FARM.

Quest’anno con noi ci sarà Giovanni Truppi con “La lunga fiaba di sabbia”, uno spettacolo tra parole, letture e canzoni che mette insieme "La lunga strada di sabbia" di Pier Paolo Pasolini e le "Fiabe italiane" di Italo Calvino.

Prima, al mattino, Giovanni sarà a Noci per TU CHIAMALE CANZONI, la masterclass di songwriting realizzata con BucoBum, ARCI U Capòne e Dischi Uappissimi: dalle 9:15 alle 13:30, oltre 17 giovani cantautori e cantautrici selezionati lavoreranno con lui sui propri brani. Due di loro li ritroveremo poi nel pomeriggio ad aprire la parte musicale di FARM GREEN.

GIOVANNI TRUPPI "La lunga fiaba di sabbia" al FARM GREEN ❀
📅 Sabato 29 agosto
Bosco Selva - Alberobello (BA)
📍 posizione (raduno ed evento):
https://goo.gl/maps/43rTLeVn4Ht7Uqxf7
🎟️ INGRESSO LIBERO

Ecco la timeline 👇

16:20 → ritrovo per i tre turni di passeggiata botanica con Orto Fertile (con Francesco Loperfido, Pasquale Venerito e Giuseppe Taneburgo) 🌱
16:35 / 16:45 / 16:55 → partenze dei tre turni
17:30 → due mini live acustici degli artisti selezionati dalla masterclass 🎶
17:45 → Checco Curci dialoga con Giovanni Truppi sulle traiettorie della canzone contemporanea, tra ricerca, riscoperta e passaggi tra linguaggi e generazioni
18:00 → GIOVANNI TRUPPI - “LA LUNGA FIABA DI SABBIA”
19:00/19:15 → ci salutiamo al tramonto 🌅

🍹 Durante il pomeriggio troverete anche Il giardino sotto il naso, con cocktail preparati a partire dalle erbe spontanee.

⏱️ Sii puntuale e lo saremo anche noi!
🔍 Portare con se: telo-mare, antizanzare, scarpe e abbigliamento comodo. Chiaramente nell'area è Vietato Fumare 🚭

La prenotazione è necessaria solo per le passeggiate botaniche. Tutto il resto del programma è libero e senza prenotazione.

𝐅𝐀𝐑𝐌 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 𝟮𝟬𝟮𝟲
“Di chi sono i nostri giorni?”

Con il Patrocinio e il Sostegno del Comune di Alberobello - Capitale dei Trulli💚

Indirizzo

Ex Macello Putignano
Putignano
70017

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