30/08/2026
Suggestioni pianistiche e musica da camera al Teatro V.Pagani di Monterubbiano, sabato 29 agosto, in alcuni scatti...
Per questo concerto il filo conduttore scelto è quello del dialogo e dell'ascolto senza frontiere, concetti che uniscono l'anima della musica da camera agli obiettivi di cittadinanza globale tema centrale nel ciclo "Armonie in Viaggio" del festival Archi in Villa Baruchello 2026.
Il concerto non è stato solo un momento di alto profilo artistico, ma si è inserito in un quadro di grande valore sociale. Infatti questo concerto fa parte del progetto GearUp!, un'iniziativa sostenuta da un avviso pubblico europeo dedicata all'educazione alla cittadinanza globale. Ed è proprio da qui, da questo concetto di 'cittadinanza globale', che è partita la guida all'ascolto.
Cosa significa, oggi, educare alla cittadinanza globale? Significa insegnare l'ascolto dell'altro, il rispetto delle diversità, la capacità di dialogare per costruire un'armonia comune. Ma, questa è anche l'esatta definizione di musica da camera.
Il programma di questa serata, curato da Silvia Limongelli e Marco Rapattoni, è, non a caso, inserito nel ciclo 'Armonie in viaggio'. E il viaggio che abbiamo fatto è un itinerario che ci dimostra come la musica non conosca frontiere. Ascoltare o suonare musica da camera, o trovarsi in una sala da concerto a condividere un'emozione, è un esercizio di empatia. Prendiamo ad esempio il Rondò di Schubert che abbiamo ascoltato in questa serata: violino e pianoforte non competono tra loro, ma dialogano, si passano la parola, si ascoltano a vicenda per creare un'unica grande voce. È una vera e propria metafora di come dovrebbe funzionare una società inclusiva e globale.
Anche i brani pianistici solistici che hanno composto questo itinerario tra Ottocento e Novecento partecipano a questo dialogo. La musica è una lingua universale che ci permette di viaggiare attraverso culture diverse, diventando tutti, per il tempo di un concerto, cittadini dello stesso mondo.
I talentuosi musicisti della nostra Accademia estiva ci hanno guidato in questo viaggio attraverso l'Europa.
• Abbiamo iniziato dalla Germania con il romanticismo intimo e tenero dell'Intermezzo di Johannes Brahms, interpretato da Chiara Maresca.
• Abbiamo assistito poi al dialogo cameristico per eccellenza tra violino e pianoforte, affidato a Cosimo Moretti De Angelis e Marco Rapattoni, sulle note del Rondò in si minore di Franz Schubert.
• Edoardo Gatti ci ha portato nel mondo popolare rielaborato da Felix Mendelssohn con il suo Volkslied, seguito dal virtuosismo di Franz Liszt, che con Greta Venturoli al pianoforte ha trasformato il valzer del Faust di Gounod in un fuoco d'artificio sonoro.
• Nella seconda parte, abbiamo fatto un salto affascinante: Enrico Mazzola ha creato un ponte invisibile tra il Settecento italiano della Sonata di Domenico Scarlatti e il Novecento russo dell'Étude-Tableau di Sergej Rachmaninov.
• Infine, abbiamo chiuso questo intenso viaggio nell'anima dell'Est Europa con le Mazurke di Aleksandr Skrjabin e i celebri Preludi op. 23 di Rachmaninov, affidati alle mani di Samuele Gallo.
Sette compositori, epoche e nazioni diverse, che si sono riuniti per il tempo del concerto, sullo stesso palco, in un unico abbraccio sonoro. Questa è la magia della musica da camera e sinfonica; questa è l'essenza della cittadinanza globale.
Un grande ringramento agli artisti e poi anche alle istituzioni che hanno reso possibile tutto questo: la Regione Marche, la Provincia e la Cassa di Risparmio di Fermo ed i Comuni di Monterubbiano e di Porto Sant'Elpidio. Un particolare ringraziamento per l'accoglienza al Centro Sociale Don Riccardo Lisi ed alla sig.ra Stefania Acquaticci!