Crystal of DANCE • Porto San Giorgio in DANZA

Crystal of DANCE • Porto San Giorgio in DANZA International Summer Campus / Intensive MasterClasses / Dance Festival • Porto San Giorgio in Danza & Crystal Of Dance dal 1999 / from 1999

https://costadeiborghi.it/it/event/crystal-of-dance/ presenze
31/08/2026

https://costadeiborghi.it/it/event/crystal-of-dance/
presenze

Crystal of Dance, 27ª edizione: sei giorni di workshop e spettacoli dal vivo animano un palcoscenico all’aperto sul lungomare di Porto San Giorgio, dove giovani danzatori studiano con maestri nazionali e internazionali. Ogni sera, gli artisti ospiti e la musica arricchiscono Piazza Bambinopoli.

In Cronaca 15 Agosto 2026 • La bella danza tra le persone e una piazza in riva all’AdriaticoPorto San Giorgio – A un cer...
16/08/2026

In Cronaca 15 Agosto 2026

• La bella danza tra le persone e una piazza in riva all’Adriatico

Porto San Giorgio – A un certo punto le sedie non sono più bastate. Il pubblico si è disposto dietro l’ultima fila, ai lati della platea, lungo i margini della piazza e sempre più indietro, fino a confondersi quasi con la città. Molti non erano arrivati per il gala. Passeggiavano nella sera estiva di forse diretti altrove. Poi rallentavano, lo sguardo si spostava verso il palcoscenico e quel proposito di fermarsi
soltanto qualche minuto svaniva.
È questa l’immagine che più di ogni altra conservo del “ ” del 24 luglio: una platea prevista e un’altra nata spontaneamente intorno allo spettacolo, senza inviti né posti
assegnati. Più ancora del numero delle presenze, mi ha colpito l’attenzione. Per qualche ora persone estranee tra loro hanno guardato nella stessa direzione e sono diventate una comunità.
La , quella sera, ha saputo fare qualcosa di semplice e potente:
convincere le persone a fermarsi.
Per capire da dove arrivasse ciò che la piazza avrebbe visto, bisognava però tornare dentro la scuola, dove nei giorni precedenti i giovani danzatori avevano lavorato dalla mattina alla sera.
Durante la ventisettesima edizione del Crystal of DANCE • Porto San Giorgio in DANZA svoltasi sotto la direzione artistica di Lola Fejzo, gli allievi hanno affrontato ogni giorno discipline, insegnanti
e linguaggi diversi. Una vera full immersion, fatta di studio, fatica, ripetizione e ascolto.
Per chi danza, ripetere non significa mai fare esattamente la stessa cosa. A ogni tentativo il corpo è diverso: più consapevole, più stanco, più disponibile o, talvolta, più resistente. È proprio nella
ripetizione che il gesto si libera del superfluo e diventa presenza.
Anche l’errore cambia significato: non è una sentenza, ma un’indicazione sul lavoro ancora da compiere.
Poi arriva il palcoscenico, e tutto cambia.
In sala ci si può fermare, correggere, fare una domanda e riprovare.
In scena la musica continua, mentre il cuore – che non sempre conosce
la disciplina – decide qualche volta di correre più veloce. Il ha raccolto il lavoro di quei giorni e lo ha portato in , a pochi passi dall’Adriatico.
I giovani allievi hanno condiviso la scena con insegnanti e artisti di esperienza, alternando coreografie nate durante gli stage e brani di repertorio. Cambiavano l’esperienza e le responsabilità, ma restava la stessa domanda: ciò che abbiamo preparato riuscirà ad arrivare a
qualcuno?
In teatro, chi entra ha già scelto di esserci. Una piazza, invece, non promette nulla. Le persone possono proseguire la passeggiata, parlare, fermarsi soltanto per un momento. Proprio per questo, quando restano, il loro ascolto assume un valore speciale.
Quella sera Porto San Giorgio ha dimostrato quanto una città possa
diventare palcoscenico e quanto un palcoscenico possa, a sua volta,
diventare parte della città. Il mare, lì accanto, rendeva ancora più evidente la natura aperta dello spettacolo: la danza conservava il suo rigore, ma si lasciava incontrare da tutti.
Da danzatrice guardo inevitabilmente anche ciò che precede il movimento. Dietro una linea apparentemente naturale riconosco la fatica che l’ha resa possibile; dentro l’esitazione di un giovane ritrovo domande che accompagnano ogni artista, anche dopo molti anni di carriera.
Per questo mi ha fatto riflettere il nome del riconoscimento consegnato al termine della serata: “Bella Danza Award”.
La bellezza non è necessariamente perfezione. La tecnica è fondamentale, ma arriva un momento in cui deve smettere di mostrarsi e cominciare a servire ciò che si vuole comunicare. Il virtuosismo suscita ammirazione; un gesto autentico, invece, può creare prima un istante di silenzio e soltanto dopo l’applauso.
Quando l’organizzazione mi ha chiesto di raccontare questa esperienza attraverso gli occhi di una ballerina, mi sono sentita toccata in un punto molto personale. Non significava soltanto riconoscere il mio
percorso artistico, ma anche il mio modo di guardare la danza e le persone che la vivono.
Joe Artid Fejzo e Lola Fejzo mi hanno accolta con un calore che andava oltre la consueta ospitalità riservata a un’ospite. Mi hanno fatta sentire parte di ciò che hanno costruito. E la mia gratitudine nasce soprattutto da questo: dai gesti, dalle attenzioni e dall’empatia che
spesso non compaiono nel programma ufficiale, ma che restano più a lungo nella memoria.
C’era, naturalmente, anche un dettaglio non proprio secondario: tra le persone premiate c’ero anch’io.
Raccontarsi un premio da soli somiglia un po’ a farsi un complimento davanti allo specchio. Per questo preferisco lasciare alla nota dell’organizzazione i fatti:
al termine del Gran Gala “ ”, il Crystal of Dance – è stato assegnato a
e a me, Roberta Siciliano, madrina della serata. I riconoscimenti sono stati consegnati dal sindaco di Porto San Giorgio Valerio Vesprini e dall’assessore alla Cultura Carlotta Lanciotti .
Io conservo soprattutto l’emozione di essere stata madrina di quella serata, la gratitudine per l’accoglienza ricevuta e la gioia di aver condiviso il palco con chi insegna, con chi sta iniziando il proprio
percorso, con chi ha già attraversato molti palcoscenici e, soprattutto, con quel pubblico arrivato anche per caso.
Quando penso a Porto San Giorgio, prima ancora della targa e del momento della premiazione, rivedo quella platea senza confini.
Persone che stavano andando altrove e che, per una sera, hanno scelto
di restare.
Forse è questo il riconoscimento più bello che una manifestazione possa ricevere: diventare una destinazione per chi, fino a un momento prima, stava semplicemente andando altrove.
Poi la musica è finita. La piazza si è lentamente svuotata e ognuno ha ripreso la propria strada.
La danza, invece, era già altrove: nel passo dei ragazzi che tornavano a casa, negli sguardi di chi aveva assistito allo spettacolo e, forse, anche in quello di chi quella sera aveva scoperto di essersi fermato per qualcosa che non aveva programmato.
Una bella danza, quando incontra le persone, non finisce con l’ultimo applauso.

by ROBERTA SICILIANO

Alina Fejzo

Articolo originale ::

https://www.fermanoh24.it/la-bella-danza-tra-le-persone-e-una-piazza-in-riva-alladriatico/

In Cronaca 15 Agosto 2026 • La bella danza tra le persone e una piazza in riva all’AdriaticoPorto San Giorgio – A un cer...
16/08/2026

In Cronaca 15 Agosto 2026

• La bella danza tra le persone e una piazza in riva all’Adriatico

Porto San Giorgio – A un certo punto le sedie non sono più bastate. Il pubblico si è disposto dietro l’ultima fila, ai lati della platea, lungo i margini della piazza e sempre più indietro, fino a confondersi quasi con la città. Molti non erano arrivati per il gala. Passeggiavano nella sera estiva di forse diretti altrove. Poi rallentavano, lo sguardo si spostava verso il palcoscenico e quel proposito di fermarsi
soltanto qualche minuto svaniva.
È questa l’immagine che più di ogni altra conservo del Gran Gala “Meet
the Stars Night” del 24 luglio: una platea prevista e un’altra nata spontaneamente intorno allo spettacolo, senza inviti né posti
assegnati. Più ancora del numero delle presenze, mi ha colpito l’attenzione. Per qualche ora persone estranee tra loro hanno guardato nella stessa direzione e sono diventate una comunità.
La , quella sera, ha saputo fare qualcosa di semplice e potente:
convincere le persone a fermarsi.
Per capire da dove arrivasse ciò che la piazza avrebbe visto, bisognava però tornare dentro la scuola, dove nei giorni precedenti i giovani danzatori avevano lavorato dalla mattina alla sera.
Durante la ventisettesima edizione del Crystal of DANCE • Porto San Giorgio in DANZA svoltasi sotto la direzione artistica di Lola Fejzo ,gli allievi hanno affrontato ogni giorno discipline, insegnanti
e linguaggi diversi. Una vera full immersion, fatta di studio, fatica, ripetizione e ascolto.
Per chi danza, ripetere non significa mai fare esattamente la stessa cosa. A ogni tentativo il corpo è diverso: più consapevole, più stanco, più disponibile o, talvolta, più resistente. È proprio nella
ripetizione che il gesto si libera del superfluo e diventa presenza.
Anche l’errore cambia significato: non è una sentenza, ma un’indicazione sul lavoro ancora da compiere.
Poi arriva il palcoscenico, e tutto cambia.
In sala ci si può fermare, correggere, fare una domanda e riprovare.
In scena la musica continua, mentre il cuore – che non sempre conosce
la disciplina – decide qualche volta di correre più veloce. Il ha raccolto il lavoro di quei giorni e lo ha portato in , a pochi passi dall’Adriatico.
I giovani allievi hanno condiviso la scena con insegnanti e artisti di esperienza, alternando coreografie nate durante gli stage e brani di repertorio. Cambiavano l’esperienza e le responsabilità, ma restava la stessa domanda: ciò che abbiamo preparato riuscirà ad arrivare a
qualcuno?
In teatro, chi entra ha già scelto di esserci. Una piazza, invece, non promette nulla. Le persone possono proseguire la passeggiata, parlare, fermarsi soltanto per un momento. Proprio per questo, quando restano, il loro ascolto assume un valore speciale.
Quella sera Porto San Giorgio ha dimostrato quanto una città possa
diventare palcoscenico e quanto un palcoscenico possa, a sua volta,
diventare parte della città. Il mare, lì accanto, rendeva ancora più evidente la natura aperta dello spettacolo: la danza conservava il suo rigore, ma si lasciava incontrare da tutti.
Da danzatrice guardo inevitabilmente anche ciò che precede il movimento. Dietro una linea apparentemente naturale riconosco la fatica che l’ha resa possibile; dentro l’esitazione di un giovane ritrovo domande che accompagnano ogni artista, anche dopo molti anni di carriera.
Per questo mi ha fatto riflettere il nome del riconoscimento consegnato al termine della serata: “Bella Danza Award”.
La bellezza non è necessariamente perfezione. La tecnica è fondamentale, ma arriva un momento in cui deve smettere di mostrarsi e cominciare a servire ciò che si vuole comunicare. Il virtuosismo suscita ammirazione; un gesto autentico, invece, può creare prima un istante di silenzio e soltanto dopo l’applauso.
Quando l’organizzazione mi ha chiesto di raccontare questa esperienza attraverso gli occhi di una ballerina, mi sono sentita toccata in un punto molto personale. Non significava soltanto riconoscere il mio
percorso artistico, ma anche il mio modo di guardare la danza e le persone che la vivono.
Joe Artid Fejzo e Lola Fejzo BalletMaestro mi hanno accolta con un calore che andava oltre la consueta ospitalità riservata a un’ospite. Mi hanno fatta sentire parte di ciò che hanno costruito. E la mia gratitudine nasce soprattutto da questo: dai gesti, dalle attenzioni e dall’empatia che
spesso non compaiono nel programma ufficiale, ma che restano più a lungo nella memoria.
C’era, naturalmente, anche un dettaglio non proprio secondario: tra le persone premiate c’ero anch’io.
Raccontarsi un premio da soli somiglia un po’ a farsi un complimento davanti allo specchio. Per questo preferisco lasciare alla nota dell’organizzazione i fatti:
al termine del Gran Gala “ ”, il Crystal of Dance – è stato assegnato a
e a me, Roberta Siciliano, madrina della serata. I riconoscimenti sono stati consegnati dal sindaco di Porto San Giorgio Valerio Vesprini e dall’assessore alla Cultura Carlotta Lanciotti .
Io conservo soprattutto l’emozione di essere stata madrina di quella serata, la gratitudine per l’accoglienza ricevuta e la gioia di aver condiviso il palco con chi insegna, con chi sta iniziando il proprio
percorso, con chi ha già attraversato molti palcoscenici e, soprattutto, con quel pubblico arrivato anche per caso.
Quando penso a Porto San Giorgio, prima ancora della targa e del momento della premiazione, rivedo quella platea senza confini.
Persone che stavano andando altrove e che, per una sera, hanno scelto
di restare.
Forse è questo il riconoscimento più bello che una manifestazione possa ricevere: diventare una destinazione per chi, fino a un momento prima, stava semplicemente andando altrove.
Poi la musica è finita. La piazza si è lentamente svuotata e ognuno ha ripreso la propria strada.
La danza, invece, era già altrove: nel passo dei ragazzi che tornavano a casa, negli sguardi di chi aveva assistito allo spettacolo e, forse, anche in quello di chi quella sera aveva scoperto di essersi fermato per qualcosa che non aveva programmato.
Una bella danza, quando incontra le persone, non finisce con l’ultimo applauso.

by ROBERTA SICILIANO

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Articolo originale ::

PORTO SAN GIORGIO – A un certo punto le sedie non sono più bastate. Il pubblico si è disposto dietro l’ultima fila, ai lati della platea, lungo i margini della piazza e sempre più indietro, fino a confondersi quasi con la città. Molti non erano arrivati per il gala. Passeggiavano nella sera ...

01/08/2026

“ Crystal of Dance
Bella Danza Award “ 🙏❤️

Sono le parole incise sulla targa che ho ricevuto a Porto San Giorgio e che, da allora, continuano a farmi riflettere…che cosa rende davvero bella una danza?
La risposta più immediata potrebbe essere,danzare con il cuore.È un’espressione che noi danzatori ascoltiamo spesso e che, proprio perché ripetuta così tante volte, rischia di perdere il suo significato. Mi sono domandata allora che cosa voglia dire realmente.
Crescendo ho capito che non significa necessariamente provare qualcosa di travolgente o mostrarlo a ogni costo.Ci sono giorni pieni, nei quali tutto arriva facilmente al corpo, e giorni più silenziosi, nei quali ciò che sentiamo sembra quasi sottrarsi.Danzare con il cuore, forse, significa non mentire in nessuno di questi momenti, ma essere presenti e riuscire a dare una forma sincera a ciò che siamo.
La danza, per me, è una forma fisica dell’amore, perché rende visibili la cura, l’attenzione, il tempo e tutto quello che spesso non riusciamo a spiegare con le parole.La tecnica le offre una lingua… raccoglie ciò che sentiamo, gli dà una forma e ci permette di farlo arrivare agli altri.
È qui, forse, che una danza diventa davvero bella,quando non si esaurisce nella perfezione di chi la esegue o nell’ammirazione che riesce a suscitare, ma trasforma ciò che abbiamo ricevuto dalla vita, dai maestri e dalle persone incontrate in qualcosa che possa essere offerto a qualcun altro. Per me la danza è anche questo.. una forma di restituzione.Non danzare per il solo piacere di essere guardati, ma affinché chi guarda possa riconoscere qualcosa di sé, sentirsi accompagnato o, anche soltanto per un istante, meno solo.
Ricevere questo premio dalle mani del sindaco di Porto San Giorgio, Valerio Vesprini, e dell’assessora alla Cultura, Carlotta Lanciotti, ha dato al momento un valore istituzionale per me molto importante,non mi sono sentita accolta soltanto su un palcoscenico, ma da un’intera comunità.
Questa serata e la settimana che l’ha preceduta, però, sono nate dalla visione e dal lavoro di Joe Artid Fejzo e Lola Fejzo ... A loro va un ringraziamento profondamente affettuoso,per aver costruito con dedizione un’occasione riuscita, capace di riunire giovani, insegnanti, artisti e pubblico.. per avermi invitata come madrina, per l’accoglienza premurosa, la presenza costante e per una stima che sento, con gioia, pienamente ricambiata. Dietro la bellezza del gala ho percepito la cura con cui lo hanno immaginato e reso possibile.
Condividere il riconoscimento con Dino, artista del quale conosco e ammiro il percorso e con cui ho avuto anche il piacere di danzare, ha reso tutto ancora più significativo.Ricevere lo stesso premio accanto a lui è stato per me un autentico onore.
Ringrazio Alina Fejzo non soltanto per la sensibilità con cui ha fermato nelle fotografie tanti momenti della serata, ma anche per quella sintonia immediata che nasce quando si incontrano sensibilità affini.
Un grazie speciale va anche a Giancarlo Felix, appassionato e attento conoscitore della danza e dell’arte, che da anni segue con affetto il mio lavoro e ha scelto di essere presente al gala. Il suo omaggio floreale mi ha profondamente commossa, ma ancora più preziosi sono stati l’incontro finalmente avvenuto, le sue meravigliose parole e la qualità di uno sguardo maturato attraverso un amore sincero per l’arte, e poi Mia Molinaroli . Non ripeterò ciò che mi ha detto, perché alcune parole conservano la propria bellezza anche nel rimanere intime e appartengono alla verità irripetibile del momento in cui sono state pronunciate. Posso però raccontare ciò che hanno lasciato…arrivate da una donna e da una professionista che stimo, mi hanno raggiunta con una forza inattesa e hanno trasformato la commozione in lacrime di gioia. Le porterò con me proprio perché non erano dovute, preparate o scontate.
Ai ragazzi auguro di conservare la serietà della sbarra insieme alla curiosità per tutto ciò che esiste fuori dalla sala, perché anche la vita, prima o poi, entra nella nostra danza.
Porto San Giorgio mi ha ricordato che la bellezza artistica ha molto a che fare con l’umanità di chi la genera,è difficile offrire agli altri qualcosa di vero se si rimane interiormente estranei a loro.
Accolgo quindi questo premio con gratitudine e con la responsabilità di continuare a vivere la danza come qualcosa che trova il proprio senso pieno nella condivisione… non un luogo nel quale cercare soltanto ammirazione, ma il linguaggio attraverso cui restituire agli altri, trasformato in movimento, ciò che la vita, l’arte e le persone hanno consegnato a me!Perché la danza si compie davvero quando ciò che nasce dentro di noi non rimane soltanto nostro❤️

📷 Alina Fejzo

Ci sono settimane che finiscono. E poi ci sono settimane che restano.Si conclude il Crystal of Dance 2026, e il cuore è ...
28/07/2026

Ci sono settimane che finiscono. E poi ci sono settimane che restano.

Si conclude il Crystal of Dance 2026, e il cuore è colmo di gratitudine.

Grazie a tutti gli allievi che hanno scelto di esserci, mettendosi in gioco con coraggio, disciplina e curiosità. Ogni lezione, ogni prova, ogni sorriso e ogni momento di fatica hanno reso questa settimana speciale.

Grazie agli insegnanti e agli artisti ospiti, che hanno condiviso non solo il loro talento, ma anche la loro esperienza, la loro umanità e la passione che alimenta ogni gesto.

Grazie alle famiglie, che continuano a credere nel valore della danza e sostengono ogni passo dei propri figli.

Grazie ai professionisti, ai collaboratori, ai volontari, ai fotografi, ai tecnici e a tutte le persone che hanno lavorato dietro le quinte con dedizione, spesso nel silenzio, rendendo possibile ogni dettaglio.

Un grazie speciale al Comune di Porto San Giorgio e a tutti i partner che hanno creduto nel nostro progetto, permettendoci di trasformare ancora una volta questa città in un luogo di incontro, formazione e condivisione.

La danza ci insegna che ogni fine è anche un nuovo inizio. Ci lascia ricordi, amicizie, ispirazioni e la voglia di continuare a crescere.

È questo lo spirito che, da oltre trent’anni, guida il nostro lavoro: creare uno spazio dove i giovani possano incontrare grandi artisti, sentirsi accolti, ispirati e liberi di esprimersi.

Grazie per aver fatto parte di questa edizione.

Ci rivediamo il prossimo anno, con nuovi sogni da costruire insieme.

Con affetto,

Lola Fejzo
Direttrice Artistica
Crystal of Dance

GALA ‘MEET THE STARS NIGHT’Stasera, Piazza Bambinopoli a ore 21:30Questa sera il palcoscenico si illumina per celebrare ...
24/07/2026

GALA ‘MEET THE STARS NIGHT’
Stasera, Piazza Bambinopoli a ore 21:30

Questa sera il palcoscenico si illumina per celebrare il talento, il percorso e i sogni.

Accanto ai nostri Alumni Nasco Danza, oggi artisti professionisti che portano il loro lavoro nei teatri e nelle compagnie di tutto il mondo, avremo l’onore di accogliere un ospite d’eccezione: Marlon Dino, étoile di fama internazionale. Nato in Albania, ha danzato come Primo Ballerino del Balletto dell’Opera di Vienna e del Bayerisches Staatsballett di Monaco, conquistando i più prestigiosi palcoscenici europei. Questa sera lo vedremo in un emozionante passo a due insieme alla nostra Elisa Basello.

Sarà una serata di emozioni, di incontri, di ispirazione.
Un’occasione per vedere da vicino artisti che hanno trasformato la loro passione in una vita dedicata alla danza e per applaudire chi, con impegno e dedizione, continua a costruire il proprio futuro.

GALA ‘MEET THE STARS NIGHT’Stasera, Piazza Bambinopoli a ore 21:30Questa sera il palcoscenico si illumina per celebrare ...
24/07/2026

GALA ‘MEET THE STARS NIGHT’
Stasera, Piazza Bambinopoli a ore 21:30

Questa sera il palcoscenico si illumina per celebrare il talento, il percorso e i sogni.

A rendere ancora più speciale questa serata sarà la presenza della nostra madrina, Roberta Siciliano, già solista della Fondazione Arena di Verona e ballerina del Teatro di San Carlo di Napoli, artista apprezzata per la sua eleganza e il suo straordinario percorso professionale.

Sarà una serata di emozioni, di incontri, di ispirazione.
Un’occasione per vedere da vicino artisti che hanno trasformato la loro passione in una vita dedicata alla danza e per applaudire chi, con impegno e dedizione, continua a costruire il proprio futuro.

Indirizzo

Via P. Cotechini, 114
Porto San Giorgio
63822

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