UN FILO DI FUMO

UN FILO DI FUMO Rassegna di incontri e libri su Camilleri, il suo paese e il suo mare.

23/12/2025

Il Fondo e il Comitato Nazionale Camilleri 100 hanno celebrato il grande scrittore siciliano a cento anno dalla nascita

05/11/2025

Porto Empedocle – per chi lo ama è “Porto” – fa intuire molte cose di Andrea Camilleri. Questo angolo di Grecia ionica e il suo mare che era una tavola assolata quando mi so…

02/11/2025

IL GIORNO DEI MORTI IN SICILIA Raccontato da ANDREA CAMILLERI

"Fino al 1943, nella nottata che passava tra il primo e il due di novembre, ogni casa siciliana dove c’era un picciliddro si popolava di morti a lui familiari. Non fantasmi col linzòlo bianco e con lo scrùscio di catene, si badi bene, non quelli che fanno spavento, ma tali e quali si vedevano nelle fotografie esposte in salotto, consunti, il mezzo sorriso d’occasione stampato sulla faccia, il vestito buono stirato a regola d’arte, non facevano nessuna differenza coi vivi. Noi nicareddri, prima di andarci a coricare, mettevamo sotto il letto un cesto di vimini (la grandezza variava a seconda dei soldi che c’erano in famiglia) che nottetempo i cari morti avrebbero riempito di dolci e di regali che avremmo trovato il 2 mattina, al risveglio.
Eccitati, sudatizzi, faticavamo a pigliare sonno: volevamo vederli, i nostri morti, mentre con passo leggero venivano al letto, ci facevano una carezza, si calavano a pigliare il cesto. Dopo un sonno agitato ci svegliavamo all’alba per andare alla cerca. Perché i morti avevano voglia di giocare con noi, di darci spasso, e perciò il cesto non lo rimettevano dove l’avevano trovato, ma andavano a nasconderlo accuratamente, bisognava cercarlo casa casa. Mai più riproverò il batticuore della trovatura quando sopra un armadio o darrè una porta scoprivo il cesto stracolmo. I giocattoli erano trenini di latta, automobiline di legno, bambole di pezza, cubi di legno che formavano paesaggi. Avevo 8 anni quando nonno Giuseppe, lungamente supplicato nelle mie preghiere, mi portò dall’aldilà il mitico Meccano e per la felicità mi scoppiò qualche linea di febbre.
I dolci erano quelli rituali, detti “dei morti”: marzapane modellato e dipinto da sembrare frutta, “rami di meli” fatti di farina e miele, “mustazzola” di vino cotto e altre delizie come viscotti regina, tetù, carcagnette. Non mancava mai il “pupo di zucchero” che in genere raffigurava un bersagliere e con la tromba in bocca o una coloratissima ballerina in un passo di danza. A un certo momento della matinata, pettinati e col vestito in ordine, andavamo con la famiglia al camposanto a salutare e a ringraziare i morti. Per noi picciliddri era una festa, sciamavamo lungo i viottoli per incontrarci con gli amici, i compagni di scuola: «Che ti portarono quest’anno i morti?». Domanda che non facemmo a Tatuzzo Prestìa, che aveva la nostra età precisa, quel 2 novembre quando lo vedemmo ritto e composto davanti alla tomba di suo padre, scomparso l’anno prima, mentre reggeva il manubrio di uno sparluccicante triciclo.
Insomma il 2 di novembre ricambiavamo la visita che i morti ci avevano fatto il giorno avanti: non era un rito, ma un’affettuosa consuetudine. Poi, nel 1943, con i soldati americani arrivò macari l’albero di Natale e lentamente, anno appresso anno, i morti persero la strada che li portava nelle case dove li aspettavano, felici e svegli fino allo spàsimo, i figli o i figli dei figli. Peccato. Avevamo perduto la possibilità di toccare con mano, materialmente, quel filo che lega la nostra storia personale a quella di chi ci aveva preceduto e “stampato”, come in questi ultimi anni ci hanno spiegato gli scienziati. Mentre oggi quel filo lo si può indovinare solo attraverso un microscopio fantascientifico. E così diventiamo più poveri: Montaigne ha scritto che la meditazione sulla morte è meditazione sulla libertà, perché chi ha appreso a morire ha disimparato a servire".

ANDREA CAMILLERI
Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925 – Roma, 17 luglio 2019) è, a pieno titolo, uno dei più grandi e popolari scrittori italiani. Le sue opere, tradotte in quaranta lingue, hanno venduto nel mondo oltre 10 milioni di copie, mentre in Italia hanno superato i 20 milioni. Un vero e proprio fenomeno letterario, confermato dal successo narrativo, e televisivo, del suo personaggio, il commissario Salvo Montalbano, in assoluto tra i più famosi ed amati di tutta la letteratura italiana.

✨Dai Luoghi di Camilleri, sentiero di Memoria e Cultura tra il paese e il mare - RingraziamentoSi è conclusa con success...
28/10/2025

✨Dai Luoghi di Camilleri, sentiero di Memoria e Cultura tra il paese e il mare - Ringraziamento

Si è conclusa con successo la rassegna di incontri e libri dedicata ad Andrea Camilleri, svoltasi fra grande interesse dal 24 al 26 ottobre, presso la suggestiva Sala Multimediale della Fondazione FS a Porto Empedocle.

In occasione del Centenario dalla nascita di Andrea Camilleri, siamo onorati e grati delle prestigiose partecipazioni che hanno segnato la qualità di incontri, dibattiti, riflessioni e approfondimenti, portandoci a un momento di autentico progresso civile e di coinvolgimento intellettuale.

La preziosa presenza – sia in sala che in collegamento – di personalità della cultura italiana ha arricchito la Rassegna, delineando un percorso di identità siciliana e nazionale ispirato alle pagine e allo sguardo di Camilleri tra il suo paese e il mare, dal “filo di fumo” fino a noi.

Un ringraziamento va alle Istituzioni culturali del territorio che - tutte, senza eccezioni - hanno sostenuto l’iniziativa e agli Enti che, con importante collaborazione, ne hanno reso possibile lo svolgimento, riconoscendone il valore culturale e identitario.

Siamo profondamente grati a:
• Ministero della Cultura
• Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana
• Comune di Porto Empedocle
• Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Agrigento
• Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi
• Fondazione FS
• Fondazione Agrigento 2025 Capitale Italiana della Cultura
• Fondo Andrea Camilleri
• I Parchi Letterari

Un ringraziamento particolare rivolgiamo al Prefetto di Agrigento, S.E. Salvatore Caccamo.
Gratitudine esprimiamo agli amici della Pro Loco di Porto Empedocle e al suo Presidente, Paolo Savatteri.

A tutti coloro che hanno contribuito a fare di questa iniziativa di Ri-Connessioni APS un evento memorabile diciamo grazie per aver onorato con affetto la memoria e l'eredità di Andrea Camilleri.


Indirizzo

Porto Empedocle
92014

Sito Web

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