14/04/2026
Secondo week end di apertura della nuova mostra allestita nel luminoso salone al primo piano del country relais Casa Marini.
Si trovano esposte 17 opere tutte dipinte nel decennio tra gli anni '70 e '80 dello scorso secolo ,inerenti a questa corrente- non corrente, che lontana da insegnamenti accademici, rappresenta il vivere comune delle genti nei paese e nelle campagne intorno al grande fiume.Nella sua "ingenuità" (il termine naïf è francese e significa ingenuo) i temi rappresentati in queste opere ,oltre a enfatizzare usi e tradizioni, lasciano trapelare una sottostante coscienza sociale, un desiderio di giustizia ed equità tra le genti, che chiedono di non essere sradicate dalle loro radici, e trasformate in numeri nelle fabbriche o nelle città alveari.
Nel modo in cui sono dipinti molti quadri naïf, troviamo memorie descrittive viste in secoli di ex voto, in tabernacoli campestri, in mobilio contadino, nei carretti dipinti; una grande e colorata memoria popolare che non sentendosi rappresentata dalla cultura"alta", non si rassegna al silenzio , e trova la sua spontanea e colorata modalità espressiva.